Berlusconi: "Contro crisi un piano per chi soffre" Obama saluta Gheddafi

Il premier lancia l'idea di estendere definitivamente i lavori al G14. Secco no al nucleare. Approvato l'accordo anti-crisi. E a cena storica stretta di mano tra Obama e Gheddafi

Berlusconi: "Contro crisi 
un piano per chi soffre" 
Obama saluta Gheddafi

L'Aquila - "I lavori del vertice si stanno svolgendo in un clima di cordialità, collaborazione e amicizia davvero positivo. Mi sarebbe piaciuto che ci fossero state telecamere presenti per vedere davvero come tra i capi di Stato e di governo sia nato un positivo spirito di collaborazione". Anche al termine del secondo giorno di lavoro al summit dell'Aquila, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si è detto soddisfatto per i risultati raggiunti sia sul clima sia sulle misure anti-crisi. "Certamente tutti i leader hanno posto l’accento sul fatto che l’attenzione dei governi in questa crisi debba andare alle persone che ne soffrono - spiega Berlusconi - ai cittadini che perdono il lavoro e a chi nel mondo soffre la fame".

La struttura del G14 Il G14 è "una struttura ormai consolidata" che può avere "continutà di riunioni". "Abbiamo constatato che il G8 è un format non più idoneo per dare indirizzo, mentre un G14 strutturale e consolidato, che rappresenta più dell’80% dell’economia mondiale rende possibile una vera dialettica", spiega Berlusconi aggiungendo che "anche per il G20 ed il G24 il numero di componenti troppo alto non rende possibile una vera dialettica ma consente solo di fare un giro di tavolo". "Vogliamo fare un’analisi approfondita per vedere se il G14 sia il format adatto per una discussione che porti a risultati condivisi", aggiunge il premier. Un ragionamento che porta Berlusconi all’Unione europea tornando a lamentare il suo immobilismo ricordando che quando i club sono troppo numerosi, "e noi europei lo sappiamo bene e ne abbiamo esperienza, vediamo come sono cambiati i lavori da quando siamo diventati 27".

Apprezzamento per l'accordo sul clima Nella politica sul clima c’è stato un atteggiamento "positivo" di India e Cina che consente di guardare "alla conferenza di Copenaghen sui cambiamenti climatici con molto maggiore ottimismo rispetto a prima", ma c’è stato anche un "grande cambiamento nella posizione degli Stati Uniti".  Il premier osserva come "la precedente amministrazione americana si teneva lontana e mostrava dubbi su certi risultati scientifici", mentre "Obama si è messo alla testa di questo movimento e ha presentato il suo programma che ha ottenuto grande condivisione".

Fermare i comportamente anti-democratici "Ieri sera c’è stata la discussione sulla negazione delle armi nucleari". Berlusconi affronta il caso Iran spiegando che "ci sono ancora molti paesi dotati di armi nucleari". "La volontà dell’Iran di dotarsi di armi nucleari crea una forte preocuppazione", osserva il Cavaliere che illustra "l’articolo preciso" inserito nel documento finale sull’Iran. "C’è stata una dichiarazione forte che mette nella giusta luce ciò che è successo dopo le elezioni" e, dice il presidente del Consiglio, "invita l’iran a dismettere dal prendere comportamenti non democratici. Sono state scartate - osserva Berlusconi - ipotesi di sanzioni, ma ci sono pressioni e inviti al dialogo per soluzioni in tempi precisi e rapidi affinché l’Iran non diventi un Paese che abbia le armi nucleari". Il G8 "ha scartato le ipotesi di sanzioni" nei confronti dell’Iran per la questione nucleare ma "ha espresso la ferma volontà di aprire un dialogo forte, duro e deciso" affinché "in un tempo non esteso" si impedisca che diventi "un Paese possessore di armi nucleari".

La pace in Medioriente "C’è stata la condivisione assoluta della volontà di intervenire" nelle principali crisi internazionali, dai rapporti con l’Iran alla pace in Medio Oriente alla situazione in Afghanistan e Pakistan. Il premier ha riferito i risultati della cena di ieri sera, dedicata alla politica estera ed ha riferito che "si è parlato in modo concreto di un piano Marshall per l’economia palestinese, facendo anche intervenire gruppi industriali" affinché l’economia riprenda per dare maggiore stabilità alla pace che si spera si possa raggiungere. Berlusconi ha anche ricordato l’attenzione data dal G8 alla situazione in Afghanistan e la volontà comune di difendere il Pakistan dagli attacchi terroristici e dalla povertà.

Gli aiuti ai Paesi poveri Dieci-quindici miliardi di aiuti ai Paesi poveri in arrivo dal G8. "Tutti abbiamo messo l’accento sul fatto che durante questa crisi i governi debbano avere attenzione verso i gli uomini che hanno più bisogno", sia verso chi è disoccupato, che verso i Paesi del terzo mondo. Per questo, spiega Berlusconi, il G8 ha aperto i suoi lavori a una sessione su food security e Africa, perché "si possano mettere sul tavolo 10-15 miliardi di aiuti". Mettendo anche in campo nuovi meccanismi di aiuti, con realizzazioni di obiettivi mirati. Entro il prossimo mese l’Italia verserà, inoltre, i 130 milioni di dollari dovuti al Global Fund. "Ho confermato il ritardo dovuto alla crisi economica - spiega Berlusconi - il Global fund l’ho fortissimamente voluto al G8 di Genova, ora siamo in leggero ritardo, si tratta di 130 milioni di dollari, li verseremo nel prossimo mese e agggiungeremo altri 30 milioni per dare la nostra parte per la passività". Ora, promette il premier, "completeremo il nostro impegno e daremo anche di più".

Repubblica e la realtà dei giornali "Ci sono due tipi di realtà, quella vera della gente comune e l’altra realtà dei giornali che è pura fantasia", spiega Berlusconi rispondendo a una domanda sull’accoglienza calorosa ricevuta dai leader del G8 . Un cronista di Repubblica chiede, poi, al presidente del Consiglio se l’immagine dell’Italia abbia risentito delle recenti polemiche sulla sua vita privata. "Non avete raggiunto il risultato che volevate, auguri", risponde il presidente del Consiglio durante la conferenza stampa al termine della seconda giornata del G8. 

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