Berlusconi: «Verrò in Liguria per sostenere Biasotti»

(...) un appoggio del governo nazionale: «Il tema delle alleanze è stato solo uno dei punti affrontati nella nostra chiacchierata - spiega Biasotti -. In realtà abbiamo parlato soprattutto della Liguria, dei problemi da affrontare, della marginalizzazione di una regione che lo stesso presidente, per sua diretta esperienza, mi ha confermato».
Si è discusso di contenuti, appunto, e la consueta precisione che Berlusconi ha nel preparare le campagne elettorali è stato anche un esame per il candidato del centrodestra. Biasotti ha sottoposto al capo del governo il dossier Liguria, frutto sia del lavoro del «pensatoio», che in questi ultimi mesi ha lavorato al programma di rinascita della regione, sia della sua esperienza in queste prime fasi di campagna elettorale.
«Mi ha colpito la conoscenza che Berlusconi ha dei problemi attuali e anche la sua consapevolezza che oggi la Liguria rischia davvero di diventare il fanalino di coda del Nord Italia - racconta il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione -. Ha promesso che appoggerà in pieno le mie proposte: avendo già il sostegno del ministro ligure Claudio Scajola, le parole del presidente hanno rafforzato le mie convinzioni».
Temi confronto sono stati il Terzo Valico, la Pontremolese, l’arsenale della Spezia e il rilancio dei porti liguri inseriti in un sistema portuale di valore mondiale e il rilancio dell’Istituto di tecnologia arricchendo il centro di ulteriori professionalità.
Silvio Berlusconi ha dato anche la sua parola rispetto a un suo diretto coinvolgimento nella campagna elettorale del Pdl in Liguria e ha confermato che verrà a sostenere personalmente Biasotti. Date certe ancora non ce ne sono, ma si pensa che già l’8 febbraio, in concomitanza con l’inaugurazione del Terzo Valico, il presidente del Consiglio possa essere a Genova ed organizzare anche un incontro pubblico che dia il via ufficiale alla campagna del centrodestra. «Berlusconi mi ha confermato l’intenzione di essere presente in prima persona perché considera la Liguria un tassello fondamentale nello scacchiere nazionale».
Ora spetta anche ai partiti muoversi per raccogliere i delusi del governo Burlando e i tanti elettori Udc disorientati dalla scelta del movimento di Casini. Ieri il coordinatore regionale del Popolo della Libertà Michele Scandroglio ha definito «strana» la coppia Casini- Burlando aggiungendo: «La Liguria moderata, la Liguria che nel grigiore della sinistra non vede alcun futuro saprà rispondere adeguatamente premiando il Pdl, unico vero difensore dei valori cristiani, e Sandro Biasotti, che rappresenta la certezza di un futuro concreto e di sviluppo. Il governo Berlusconi ha sempre sostenuto lo sforzo della nostra regione, il ministro Scajola ne è l’interprete e l’artefice, i fatti lo dimostrano»
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