Berlusconi, weekend a Villa Certosa

Dopo due giorni in Sardegna, oggi il Cavaliere a Milano incontra l’egiziano Mubarak. "Governo in campo anche ad agosto". I complimenti al sindaco Moratti: "Vietare l’alcol ai minori di 16 anni è una decisione eccellente, da esportare in tutta Italia"

Berlusconi, weekend a Villa Certosa

Roma - Appoggia la linea dura, per arginare l’uso «sconsiderato che i giovani fanno dell’alcol». Sposa in pieno il “modello Milano”, figlio dell’idea «eccellente» promossa dal sindaco, che ne vieta il consumo ai minori di sedici anni. E spera che l’iniziativa, «ottima», possa presto estendersi a tutta Italia. Sono i tre punti fermi che Silvio Berlusconi rilancia dal buen retiro sardo di Villa Certosa, dove trascorre un po’ a sorpresa il week-end. Una scelta, questa, presa magari per «smitizzare» la tenuta iper-spiata e al centro di un gossip che ha fatto il giro del mondo. Come dire, un modo per «rompere un meccanismo contorto» - spiega un ex azzurro - e dimostrare, è implicito, che il padrone di casa «non ha certo paura di tornare lì», in quella collina a due passi da Porto Rotondo. In ogni caso, «ha fatto bene ad andarci», commenta dal canto suo Osvaldo Napoli, convinto che «bisognerebbe semmai garantire la sua privacy, come per qualsiasi cittadino».

Ma al di là del futuro assetto proprietario («non so se la venderò, devo pensarci», confida il Cavaliere), è proprio dalla residenza di Punta Lada che il premier, tra una passeggiata e una limatura ai vari dossier da rilanciare dopo l’estate, consegna al Corriere della Sera il suo pensiero sull’ordinanza firmata da Letizia Moratti. Con l’auspicio che «venga ripresa da tutte le amministrazioni», senza dimenticare che anche lui, da tempo, aveva in mente di «agire per mettere rimedio a una grave emergenza».

Archiviata così la questione alcol per i minorenni, il presidente del Consiglio approfitta del colloquio telefonico con il quotidiano milanese, avvenuto sabato, per rivendicare l’azione del governo sulla ricostruzione post-terremoto. «Sull’Abruzzo siamo assolutamente tranquilli» e - ribadisce - «stiamo preparando alloggi per 19 mila persone» in cui «la gente, vedrete, si troverà bene, non si muoverà più da lì». E tutto, garantisce, «sarà pronto per fine ottobre, massimo metà novembre», perché «quando prendo un impegno, lo rispetto».

Si resta in Abruzzo, ma il discorso si allarga al responso estero sul recente summit. «Mi fa veramente piacere constatare quanto successo abbia avuto il G8», puntualizza, con una «scia di commenti positivi che non s’interrompe». Dall’analisi dell’Economist, di solito poco indulgente con l’inquilino di palazzo Chigi, ai «complimenti che ricevo» per un vertice in cui «tutte le decisioni sono state prese all’unanimità». E i cui dossier «sono convinto che andranno avanti».
Intanto, la breve sosta in Sardegna (ieri, in serata, ha fatto rientro ad Arcore) torna utile al premier - lontano parecchi chilometri da Villa Macherio, dove si festeggia il cinquantatreesimo compleanno della moglie Veronica - per lavorare pure alla sintesi dei risultati del primo anno di esecutivo e alla stesura preliminare del programma futuro. Una documentazione che finirà ad inizio agosto, forse il 6 e 7 - manca ancora la convocazione ufficiale - sul tavolo attorno a cui siederanno tutti i ministri. «Voglio che tutti siano sul posto per rendersi conto di persona di come stanno le cose», rimarca Berlusconi, in merito ad una decisione non casuale, calendario alla mano, portata avanti, secondo il suo obiettivo, per testimoniare al Paese come il governo lavori pure durante le ferie. Una scelta, però, che avrebbe fatto storcere un po’ il naso - raccontano - a qualcuno dei convocati, magari già pronto con le valigie per le vacanze estive. Ma tant’è, sono al lumicino le possibilità che ci si ripensi.

Nel frattempo, in attesa di tornare con frequenza nelle prossime settimane a Coppito, nell’ormai nota caserma della Guardia di finanza, per verificare da vicino lo stato d’avanzamento dei lavori di ricostruzione, il Cavaliere sfrutta la “due giorni” a Villa Certosa per mettere a punto il discorso che pronuncerà stamattina al Milano Med Forum 2009. Un appuntamento a cui parteciperà, tra gli altri, pure il presidente egiziano Hosni Mubarak. Mercoledì, invece, Berlusconi sarà in tarda mattinata a Urago D’Oglio, nel Bresciano, per azionare il comando che avvierà i cantieri della Brebemi, il collegamento autostradale tra Brescia, Bergamo e Milano.

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