Cronaca locale

Il biglietto più caro d'Italia, ma il Comune taglia le corse

Da domani il ticket dell'Atm salirà a 2,20 euro. E a fine mese la diminuzione del 3% dei servizi

Il biglietto più caro d'Italia, ma il Comune taglia le corse

Scatta domani l'aumento del ticket Atm: sale a 2,20 euro il costo del biglietto singolo valido per viaggiare a Milano e in tutti i comuni compresi nella zona tariffaria Mi3 per 90 minuti. Anche il carnet da dieci corse passa da 18 euro a 19,50 euro, il giornaliero da 7 a 7,60 euro e il biglietto valido per tre giorni da 12 a 13 euro. Non subiranno alcuna variazione gli abbonamenti mensile e annuale: rimane a 39 euro il mensile e a 330 euro l'annuale. I biglietti acquistati con la vecchia tariffa saranno validi per 60 giorni quindi fino al 10 marzo.

«Le agenzie del trasporto pubblico locale sono libere di decidere se applicare o meno gli aggiornamenti Istat - aveva reso noto la Regione ad agosto -. Spetta a loro, in ultima analisi, la scelta se porre in essere o meno le rimodulazioni delle tariffe ed eventualmente come accordarsi o compensare le aziende che prestano il servizio. «La dimostrazione? Il Comune di Brescia ha deciso di mantenere invariato il presso del ticket a 1,40» ricorda Carlo Monguzzi, presidente della Commissione Mobilità a Palazzo Marino. Così a Bari è stato portato il costo dell'abbonamento annuale da 250 a 20 euro per incentivare al massimo l'utilizzo del trasporto pubblico. Ecco quindi che nonostante Milano avesse già il costo del biglietto più alto d'Italia, ha deciso dopo tre anni, di aumentare ulteriormente il prezzo a 2,20 euro. Così se anche le altre città italiane hanno ritoccato la tariffa - a Napoli il biglietto è già salito da qualche mese da 1 euro a 1,20 euro, a Parma passa da 1,50 euro a 1,60 euro, a Ferrara da 1,30 a 1,50 euro, a Foggia dal marzo il biglietto semplice costerà 1 euro da 90 centesimi - il prezzo non ha paragoni con Milano.

«Mentre in Europa si affronta la crisi del trasporto pubblico locale con l'abbassamento delle tariffe (come in Germania e Spagna), in Lombardia si fa l'esatto contrario: Trenord ha aumentato del 4 per cento le tariffe dal 1 settembre ed ora è la volta di Atm» ricorda Europa Verde. I trasporti pubblici di Milano e della Lombardia sono sotto stress sia per la perdita di passeggeri (20-30%), che per la grave e generale carenza di autisti: per correre ai ripari il Comune ha deciso l'aumento dei biglietti ordinari di 20 centesimi, parallelamente a un taglio al servizio. Dal 30 gennaio dunque, si assisterà a una riduzione delle corse del 3 per cento per via del caro energia e del calo dei passeggeri. Un centinaio i turni del personale soppressi su 33 linee interessate (ovvero tram 1 2 3 4 5 12 14 15 19 27 33 e autobus 43 47 49 50 54 58 60 61 63 67 70 73 74 80 81 94).

Non solo, «il Comune - ricorda sempre Dario Balotta di Europa Verde Milano - a dicembre ha anche girato le spalle alla opportunità che aveva di ripristinare il servizio della storica tranvia Limbiate Milano, costringendo migliaia di pendolari all'uso dei bus, molto più lenti e inquinanti. I 13 chilometri di linea che sono stati chiusi molto prima dell'avvio dei lavori di potenziamento. Mancano ancora parecchi milioni per completare il finanziamento.

E questo a fronte dei dati rilevati dall'Agenzia comunale sulla mobilità a Milano a dicembre che evidenziano una riduzione consolidata di circa un quinto dei passeggeri della metropolitana, una riduzione dei meno noleggi delle auto e l'aumento dell'uso di biciclette, scooter e monopattini in sharing. Il cambiamento delle abitudini della mobilità cittadina, ha origine negli anni più critici della pandemia e sembra perdurare.

Se da una parte, infatti, gli spostamenti si sono ridotti con l'introduzione dello smart working, dall'altra la maggior parte delle persone che hanno cominciato ad usare la propria auto per evitare i contagi non ha ancora ricominciato ad usare i mezzi del trasporto pubblico locale. E sarà sempre peggio a fronte dell'aumento del costo e dei tagli al servizio.

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