Le spine della birra listate a lutto, i conti in tasca più grigi del cielo di Londra. Leliminazione di tutte le nazionali britanniche da Euro 2008 ha sgonfiato i cuori pallonari dei tifosi inglesi, gallesi, scozzesi e nordirlandesi, ma avrà ripercussioni economiche ben più gravi.
Già, perché per il Cebr - il Centro inglese di ricerche economiche - la perdita è stata calcolata in 1,46 miliardi di sterline. Due miliardi di euro polverizzati dal gol di un croato. Con Margareth Thatcher governante, a questora Zagabria sarebbe già sotto assedio. «I grandi tornei come il recente mondiale di rugby o gli europei di calcio sono eccellenti opportunità di commercio - spiega infatti il consulente David Southwell al Daily Mail -. Soprattutto nel 2008, in cui ci si aspetta una flessione dei consumi».
La perdita più ingente è quella legata agli alcolici. Adoratori della birra, almeno quanto lo sono degli idoli sportivi, sono 4 milioni i tifosi che seguono ogni settimana le partite al pub. Leliminazione causerà un danno di circa 500 milioni di euro. Basti pensare che - secondo la British beer and pub association - i soli supermercati Tesco vendettero 7,5 milioni di casse di birra in occasione di Portogallo-Inghilterra ai mondiali 2006 e i pub spillarono oltre 12 milioni di pinte extra durante Danimarca-Inghilterra nel 2002. Si moltiplichi questa «sete» anche per scozzesi e irlandesi, e si avrà unidea del disastro economico, alla faccia dei salutisti.
Lacrime amare anche per i rivenditori di elettrodomestici: in Italia è rimasta famosa la campagna promozionale che rimborsava il costo delle tv al plasma in caso di vittoria mondiale degli azzurri. Ma di sicuro nessuno avrebbe comprato schermi ultrapiatti e ultracostosi se lItalia fosse stata eliminata come lInghilterra: Svizzera-Polonia può essere vista anche sul 14 pollici in cucina.
Sono invece 400 i milioni di euro che non verranno incassati per le scommesse. Famosi per puntare anche sulle lentiggini del principe Harry, ai britannici passa la voglia di sfidare i bookmakers quando le loro nazionali vanno al mare anziché giocarsi leuropeo: anche perché la Croazia vincitrice a Wembley era data a 9 e con steccate del genere ti girano le quote. E poi ancora il mondo della pubblicità a stecchetto, con i fotogenici volti di Beckham e Owen che non reclamizzeranno rasoi e bibite europee. Le uniche a guadagnarci saranno le Wags, le mogli glamour dei calciatori, che eviteranno di spendere milioni in shopping.
Uno scenario apocalittico che si arricchisce poi di una sfumatura psicologica: «Quando la tua squadra fa bene - chiarisce Justin Urquhart Stewart della Seven investment management -, la produttività aumenta. Ma quando fallisce si lavora in maniera meno efficace». Altroché mobbing.
Insomma, nel buco di Wembley quasi scivolano via i 4 milioni di euro di buonuscita del ct Steve McClaren, appena licenziato.
Birre, tv e scommesse In fumo due miliardi di euro
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.