«Bolt è la superstar di tutto lo sport»

Il presidente della Iaaf, Lamine Diack, incorona il velocista giamaicano. E sul caso Semenya aggiunge: «Andava gestita con più sensibilità»+

«Usain Bolt è lo sportivo più popolare, non è solo l'atleta più popolare». Lamine Diack, presidente della federatletica internazionale (Iaaf), incorona Usain Bolt, autentico re dei Mondiali che si chiudono oggi a Berlino. Lo sprinter giamaicano ha griffato la manifestazione iridata con una serie di prestazioni memorabili: ha vinto 3 ori, migliorando i suoi primati mondiali nei 100 e nei 200 metri con i tempi strepitosi di 9"58 e 19"19. «Abbiamo vissuto un Mondiale fantastico, tutte le promesse fatte a Pechino sono state mantenute», aggiunge Diack, evidenziando il filo che ha collegato le Olimpiadi dello scorso anno all'evento ospitato dalla capitale tedesca.
IL CASO SEMENYA La nota stonata dei Mondiali è legata al caso di Caster Semenya. La 18enne sudafricana ha trionfato nella finale degli 800 metri tra le perplessità di avversarie e addetti ai lavori: la muscolatura e la voce mascolina hanno indotto la Iaaf a disporre una serie di test per accertare l'identità sessuale dell'atleta. La decisione adottata dalla federazione internazionale ha scatenato la stizzita reazione del Sudafrica che si è mobilitato a livello sportivo e istituzionale per difendere la golden girl. «La questione avrebbe potuto essere gestita con maggiore sensibilità», dice Diack. «Ammetto che non sono soddisfatto, avremmo potuto fare meglio. Ma il razzismo non c'entra», dice il senegalese.
I NUMERI DI BERLINO 2009 La Iaaf snocciola le cifre di una manifestazione di successo: 201 paesi presenti, 1984 atleti in gara (1086 uomini e 9 donne). In attesa delle ultime 8 gare, i record mondiali sono stati 3: oltre alla doppietta di Bolt, ha brillato la polacca Anita Wlodarczyk che ha stabilito il nuovo primato nel lancio del martello femminile scagliando l'attrezzo a 77,96 metri. I record dei campionati sono stati 9, quelli continentali 8 e quelli nazionali addirittura 57. Finora, 34 nazioni hanno conquistato almeno una medaglia. Tra queste non c'è l'Italia. Diack ha evidenziato i meriti della città di Berlino e in particolare del suo sindaco Klaus Wowereit. La capitale si è rivelata un palcoscenico splendido per i Mondiali. Fino a ieri sera, gli organizzatori avevano venduto 400.000 biglietti, circa il 70% del totale.

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