Bomber ancora a secco. Kakà contro Drogba, la rivolta delle stelle?

E' un mondiale avaro di reti e tocchi di classe. E Ronaldo ha sbagliato un passaggio su due

Bomber ancora a secco. Kakà contro Drogba, la rivolta delle stelle?

I campioni, sì. Questo Mon­diale è pieno. Bisognava solo scegliere a chi aggrapparsi. Ora dove sono? Lionel Messi: zero gol. Cristiano Ronaldo: zero gol. Wayne Rooney: zero gol. Steven Gerrard: zero gol. Fernando Tor­res: zero gol. David Villa: zero gol. Kakà: zero gol. Non serve continuare, sono tutti lì. È il mondiale delle stelle spen­te. Stanche, dice qualcuno. Poi il pallone, che va bene per qua­lunque occasione. Non riesco­no a regolarsi, non riescono a far­lo scendere. Però Jabulani non può essere più protagonista dei fenomeni. Quattro anni fa a que­sto punto avevano giù segnato Gerrard e Torres (entrambi due gol),Messi,Crespo,Drogba,Cri­stiano Ronaldo, Kakà, Adriano e Villa (uno).Siamo fermi,anno­­iati, un po’ demoralizzati: i per­sonaggi finora sono Diego For­lan e Gonzalo Higuain. Uno ha segnato un gol con un tiro devia­to e un altro con un rigore, l’altro tre gol che non c’entrano con il talento,con la bravura,con l’abi­lità. Spingere, prego. Porta vuo­ta, portiere a terra. Un tocco e vai. Ci teniamo loro per mancan­za di alternative. L’unico gol bel­l­o finora è stato quello del Suda­frica alla prima partita contro il Messico. Il resto è una recita me­diocre che trova un picco in Slo­venia­ Stati Uniti. Uno non ci cre­de. Legge le rose delle squadre e s’ingolosisce. Non c’è Ronal­dinho, vabbè. Non c’è Pato. Pe­rò ci sono tutti gli altri: il meglio che il pallone possa offrire al mondo è in Sudafrica. Tutto sprecato, finora. Soldi, attese, sponsor: la magia assente dal campo. La ricostruiscono a fati­ca quelli che vogliono dare a questo Mondiale un significato diverso da quello che ha. Calci­sticamente fino a oggi è uno spettacolo poco divertente. For­se è merito delle piccole squa­dre ch­e una volta venivano pre­se a pallonate e servivano ad ar­rotondare il tabellino marcato­ri. Però mancano i campioni. Manca il tocco, la classe, il gol che ti fa sognare. Qualcuno si ricorda quattro anni fa?C’erano già stato i gol di Maxi Rodriguez dell’Argentina e di Joe Cole dell’Inghilterra. Due gemme in un bouquet ric­co. Oggi finiresti per mettere in classifica il gol di Sneijder solo perché alla fine è l’unico giocato­re di prima fascia ad aver segna­to finora. Gli altri sono un disa­stro. C’è anche chi s’è preso il di­sturbo di controllare partita per partita, campione per campio­ne. I dati Castrol Performance raccontano il disastro degli at­taccanti teoricamente più forti del Mondiale. Nessuno ha se­gnato e nessuno ha nemmeno fatto un assist.C’è qualcuno che definisce assist il tiro di Messi che sbatte sul palo e dopo la re­spinta viene messo dentro da Hi­guain. Sarà. Cerchi un’azione di un cam­pione e fai fatica a trovarla: Sa­muel Eto’o s’è ripreso con il gol alla Danimarca, ma era stato il peggiore di tutti nella prima gior­nata. Contro il Giappone più ri­messe laterali ( 3) di tiri (1). Way­ne Rooney non ha fatto un solo tiro in porta contro gli Usa: non accadeva all’attaccante inglese dall’aprile 2009, nella partita di qualificazione ai Mondiali con­tro l’Ucraina. Ha calciato una volta contro l’Algeria: una volta a pochi minuti dalla fine. Allo stesso modo il suo ex collega al Manchester United Cristiano Ronaldo: dopo non aver segna­to né f­atto assist durante le quali­ficazioni, ha colpito il palo con­tro la Costa d’Avorio. Meglio de­gli altri? Sarà, però poi è riuscito nell’impresa titanica di comple­tare solo il 59% dei passaggi, la peggior percentuale di ogni gio­catore della partita. E Didier Drogba? Ha giocato poco, certo. Però in 24 minuti è riuscito a fare un unico e solo tiro in porta. Leg­germente migliore Lionel Mes­si: nella partita contro la Nigeria ha tirato 8 volte, di cui 4 in porta. Stessa media contro la Corea. Però volevano tutti il gol.S’aspet­tavano quello. Uno che ne se­gna tanto come lui non può non essere nel tabellino di una parti­ta che l’Argentina vince 4 a 1. Kakà un tiro in porta contro la Corea del Nord. Villa un tiro con­tro la Svizzera. Deboli, facili, ridi­coli. I mondiali delle stelle non sono ancora cominciati. Arrive­ranno, forse.

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