Branca denunciato dalla ex: «Mi ha picchiata»

Un matrimonio finito in pezzi. Fra il solarium e la piscina del Principe di Savoia, uno dei più lussuosi hotel di Milano. Marco Branca, ex calciatore e oggi direttore dell’area tecnica dell’Inter, uno degli artefici della straordinaria stagione appena conclusa, frequentava l’esclusiva Spa del Principe con la moglie Susan. Un’abitudine, anzi una sorta di rituale di famiglia, andata avanti per circa quindici anni. Un’abitudine che i due hanno mantenuto anche ora che la coppia non c’è più e ciascuno è andato per la sua strada. Le strade infatti si ricongiungono fatalmente fra la sauna e le macchine per tonificare il corpo del Club 10, il centro fitness affollato da una legione di massaggiatori e visagisti che promettono miracoli dai 135 euro, ingresso giornaliero più trattamento minimo, in su.
È la prima domenica di giugno quando la quiete ovattata del luogo viene sconvolta. Branca è in palestra, accompagnato dalla donna che ha preso il posto di Susan. Susan e Marco incrociano gli sguardi. La compagna di Marco si defila. Passa qualche secondo. Gli sguardi diventano parole. Parapiglia, spintoni, urla che si spostano con i contendenti sul terrazzo. In prossimità dei vasi che ingentiliscono l’ambiente. Attimi, ma un turbine di piantine e terra con strascico davanti al giudice di pace. Lei denuncia lui: mi ha malmenata. Lui denuncia lei. Le versioni, naturalmente, sono inconciliabili. Nell’atto presentato dalla signora al commissariato di polizia è descritta un’aggressione: Branca l’avrebbe seguita e raggiunta, poi le avrebbe tirato i capelli. Lui, va da sé, nega spinte, placcaggi o falli da rigore.
Si sa, quando due coniugi, ormai separati da un muro, provano a spiegarsi c’è da incrociare le dita. Figurarsi se il chiarimento, ma forse sarebbe meglio chiamarlo lo sfogo, ha per location l’ultimo piano dell’hotel a cinque stelle. Certo, Susan esce ammaccata dal rendez vous: si fa visitare dall’ortopedico e si ritrova a portare per qualche giorno il collare, come gli automobilisti col colpo di frusta. Il malessere pesca in una causa di separazione faticosa e logorante. C’è da salvaguardare il bene dei due figli, nati da una relazione che sembrava solidissima. E poi c’è da tenere conto dello status di Branca: lui è uno degli uomini chiave dell’Inter di Massimo Moratti, quella macchina invincibile che ha conquistato l’Italia e l’Europa. A palazzo di giustizia si sussurra che il giudice abbia fissato molto in alto l’asticella dell’assegno di mantenimento, in linea con i redditi del manager.
Lui col Giornale cerca il low profile: «Mi spiace che la mia vita privata finisca in piazza». Lei è altrettanto abbottonata: «Confermo che l’ho querelato». Ma poi esprime il suo stato d’animo attraverso un avverbio che la dice lunga sui suoi sentimenti feriti e sul suo risentimento: «Purtroppo. Purtroppo l’ho querelato».
Oggi è prevista l’udienza di conciliazione davanti al giudice di pace, come previsto dalla legge. I due si stringeranno la mano o si studieranno a distanza, col gelo che solo gli ex sanno regalarsi? Si vedrà. «Non posso dire niente - taglia corto Annamaria Bernardini de Pace che tutela la signora nella causa civile -, la separazione è ancora in corso». Per ora a fare le spese della lite sono state le piantine del terrazzo con vista su Milano. Strattonate più dei capelli di Susan.

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