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ORTO BOTANICO

Brera, i tre alberi in via d'estinzione trasformati in arte digitale

L'artista italo-brasiliana Debora Hirsch: "L'installazione è parte di un progetto scientifico ventennale"

Brera, i tre alberi in via d'estinzione trasformati in arte digitale

Un'installazione di arte digitale ispirata alla natura custodita nell'Orto Botanico di Brera. Fino al 15 aprile, il ledwall di Palazzo Citterio, ovvero il sofisticato maxischermo che accoglie al piano terra i visitatori del museo (68mila nel 2025), espone il progetto "Vanishing Trees" dell'artista italo-brasiliana Debora Hirsch. Attraverso tecnologie generative, l'opera reinterpreta le immagini di tre alberi che sono in via d'estinzione tutelati nel vicino orto botanico: il Ginkgo biloba, la Pterocarya fraxinifolia e la Torreya taxifolia nella lettura artistica di Hirsch prendono forma e colori incantevoli, in una sorta di loop ipnotico. È la stessa artista, però, a metterci in guardia: questo non è un esperimento estetico, ma "un progetto scientifico che viene portato avanti da oltre una ventina d'anni sugli alberi monumentali in via d'estinzione". L'installazione, curata da Clelia Patella, è infatti un progetto di Palazzo Citterio e del MNAD Museo Nazionale dell'Arte Digitale in collaborazione con l'Orto Botanico di Brera dell'Università degli Studi e che beneficia del prezioso supporto scientifico del New York Botanical Garden.

Il tema centrale, suggerisce Patella, non è un generico grido d'allarme per una natura che sta morendo, ma una riflessione sulla memoria, sul tempo e sulle stagioni. Le immagini sullo schermo, infatti, si formano e si dissolvono come fossero cicli naturali: le forme vegetali, le foglie, i rami, i tronchi, sono sottoposte a una metamorfosi creativa di grande effetto diventando delle presenze sospese e parlanti. Nel video gli alberi pronunciano i testi di un monologo scritto da Lucas Mertehikian che con Debora Hirsch studia i rapporti tra mondo umano e mondo vegetale. L'importanza della biodiversità e dell'empatia verso il mondo vegetale emerge non solo dall'installazione sul maxischermo ma anche dalla tela a tecnica mista in parete, realizzata dalla 59enne artista italo-brasiliana frammentando e ricomponendo fisicamente le immagini dell'algoritmo. Nei mesi di apertura della mostra ci saranno tre visite guidate all'Orto Botanico con Debora Hirsch, chiamata a Palazzo Citterio dal MNAD, il Museo Nazionale dell'Arte Digitale che nascerà negli spazi degli ex caselli daziari di Porta Venezia e in quelli ipogei dell'Albergo Diurno: il complesso cantiere il condizionale è d'obbligo - dovrebbe aprire tra non molto, dopo decennali attese.

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