Brogli Soldi e schede telefoniche in cambio del voto

GRATI «Questo governo ha costruito le strade. Perciò andremo ai seggi»

Raccogliere o comprare le schede elettorali degli abitanti della turbolenta provincia di Helmand, nel Sud dell’Afghanistan, è uno degli stratagemmi a cui starebbero ricorrendo i sostenitori del presidente afghano Hamid Karzai, che punta a un secondo mandato alle presidenziali del 20 agosto. Il tutto approfittando dell’instabilità dell’Afghanistan e della povertà della sua popolazione, mentre i talebani minacciano di boicottare il processo elettorale.
Secondo il «Times», dietro ai brogli vi sarebbero il fratellastro del presidente, Ahmed Wali Karzai, capo del consiglio provinciale di Kandahar, e suoi alleati delle tribù locali, primo tra tutti Sher Mohammad Akhundzada, ex governatore della provincia di Helmand e membro della Camera alta del Parlamento. «A Marja e in altri distretti non possiamo votare a causa dei problemi di sicurezza - ha detto un anziano di una tribù del distretto - Stiamo continuando a comprare schede elettorali. Io sono uno dei responsabili per la raccolta delle schede a Marja. Le acquistiamo per 30 dollari». Proprio ieri militari britannici hanno sequestrato parecchie tonnellate di oppio grezzo in una fattoria appartenente ad Ahmed Wali Karzai, più volte accusato di narcotraffico e fonte di grave imbarazzo per il fratello Hamid.

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