C'è la crisi, la vacanza si fa "a scrocco" da parenti e amici

Adattandosi ogni famiglia risparmia così 600 euro. Ma c'è anche chi riduce la durata del soggiorno o sceglie di partire in periodi di bassa stagione. Ma in Lombardia una famiglia su tre quest'anno rinuncia a partire

Siamo alla vigilia del maxi escodo, ma i numeri dicono che un terzo dei lombardi non partirà e almeno il 20 per cento risparmia pur di non rinunciare alla partenza. Magari andando "a scrocco" da parenti e amici. Trascorrere con loro le ferie come ospiti, infatti, fa risparmiare in media più di 600 euro a famiglia. Ma, scorrendo nel dettaglio i dati della Lombardia, si scopre che la maggioranza dei bresciani non cambia la propria vacanza, i milanesi risparmiano facendosi ospitare, i monzesi riducono la durata del soggiorno.
Ecco, dunque, che nell'estate della crisi chi sceglie soggiorni più brevi a casa di parenti o amici, o in campeggio, può risparmiare in media a famiglia circa 627 Euro. E per il 2009 il 35 per cento delle famiglie lombarde rinuncerà ad andare in vacanza. Meno rispetto alla media del Paese, dove saranno ben il 51 per cento quelli che rinunceranno a mare o montagna.
Il 43 per cento dei lombardi invece, nonostante la crisi, non cambia le proprie abitudini, mentre circa una famiglia su cinque (il 22 per cento) non rinuncia alla partenza. Ma, per abbassare i costi, riduce la durata del soggiorno (11 per cento), sceglie soluzioni più economiche (8), rimanda la data delle ferie nei periodi di bassa stagione (3). Ma tra le famiglie lombarde a basso reddito circa la metà (46 per cento) non andrà in vacanza. E se gli over 65 lombardi rinunciano del tutto alla ferie (47 per cento) o, quando possono, non cambiano abitudini (38), giovani e adulti, pur di non rinunciare, si dimostrano molto disponibili ad adattarsi a soluzioni alternative (rispettivamente 28 e 29 per cento). È quanto emerge dalla ricerca "Le famiglie lombarde e l'estate", realizzata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza, con il coordinamento scientifico di Ref-Ricerche per l'economia e la finanza.
I risultati dell'indagine per provincia dicono che sono soprattutto bresciani e bergamaschi a non rinunciare alle vacanze: rispettivamente il 52 e il 44 per cento delle famiglie dei due capoluoghi lombardi non modificano le vacanze di quest'anno, contro il 43 per cento della media regionale. A rinunciare del tutto alle ferie sono le piccole province: resta a casa il 41 per cento delle famiglie tra Lecco, Lodi, Mantova, Pavia, Sondrio, Cremona e Como. Sono milanesi e monzesi i più disposti ad adattarsi: i primi scelgono di stare ospiti da amici o di andare in campeggio (19 per cento), risparmiando così 739 euro a famiglia. Le famiglie del capoluogo brianteo preferiscono invece non scegliere le soluzioni più economiche quanto piuttosto ridurre la durata del soggiorno (22 per cento), con un risparmio medio di 611 euro a nucleo familiare.

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