Hamas non disarma. E anche Francesca Albanese tira dritto per la sua strada, quella dell'odio contro Israele. "L'umanità ha un nemico comune", questa la frase che ieri ha scatenato reazioni indignate un po' ovunque.
La relatrice Onu sui territori palestinesi, infatti, ha partecipato, via videochiamata all'"Al Jazeera forum", un evento di tre giorni che il network qatariota, voce globale del mondo arabo-islamico (e islamista) ha dedicato al Medio Oriente, con ospiti come il ministro degli Esteri iraniano, il capo di Hamas all'Estero Khaled Meshaal, e l'italiana Albanese appunto.
Meshaal, ieri - lo riporta la stessa Al Jazeera News - è intervenuto sulla "resistenza all'occupazione". E ha affermato che la richiesta di disarmo dell'organizzazione è "inaccettabile".
Nell'ambito dello stesso Forum, anche se in un "panel" diverso, si è esibita la Albanese, notoriamente esponente di un mondo sedicente "pacifista" e pro Pal - in realtà ferocemente anti-Israele - che vede nello Stato ebraico (come da tradizione sovietico-terzomondista) l'origine di ogni problema nell'area mediorientale, e l'incarnazione massima di ogni male dell'Occidente.
"Albanese afferma che l'umanità ha un "nemico comune" in Israele, al forum di Al Jazeera - titola il Jerusalem post. "La relatrice speciale delle Nazioni Unite, Francesca Albanese - si legge nel servizio - ha affermato che "il diritto internazionale è stato pugnalato al cuore" e ha accusato Israele di essere il "nemico comune" dell'umanità".
Israele ha protestato per la partecipazione di Albanese all'evento: "È assurdo che un rappresentante delle Nazioni Unite scelga di salire sullo stesso palco con terroristi le cui mani sono sporche di sangue - ha scritto l'ambasciatore Danny Danon - Questa è una vergogna morale e un profondo fallimento del sistema che dovrebbe "proteggere i diritti umani"". Eylon Levy, ex portavoce del governo israeliano, ha definito Albanese una "alleata naturale di Hamas", condividendo un giudizio per cui Albanese e Meshaal "dicono la stessa cosa ad alta voce".
Hillel Neuer, direttore esecutivo di "Un Watch", si è rivolto direttamente al presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron: "In quanto membro del Consiglio per i diritti umani - ha detto - quando uno dei suoi relatori partecipa a una conferenza con un terrorista e poi descrive lo Stato ebraico come un nemico dell'umanità, hai il dovere di parlare e di chiedergli conto delle sue azioni".
Ma dichiarazioni di una tale forsennata ostilità, hanno suscitato indignazione anche al di là delle istituzioni israeliane, soprattutto a Parigi. Per Yonathan Arfi, del Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche francesi, "la Francia e l'Europa devono esigere che Francesca Albanese venga rimossa dal suo incarico all'Onu".
"Sono parole gravissime quelle pronunciate da Francesca Albanese a un forum di Al
Jazeera, insieme ad Hamas, al regime iraniano e a Rima Hassan - ha commentato l'unione degli studenti ebrei di Francia - Una linea rossa è stata oltrepassata. L'Onu non può più chiudere un occhio. Albanese deve dimettersi".