C’è poco da festeggiare, il Pd non guadagna voti da 30 anni

I democratici fanno festa ma i motivi per festeggiare non sono poi tanti. Mini scissioni cattoliche, candidati fantasma, voti inchiodati alle percentuali che 30 anni fa erano quelle del Pci poi del Pds e dei Ds con i loro alleati di turno. È in questo clima che il Palasharp di Lampugnano si prepara a ospitare tutti i «big» nazionali. Intanto nella rappresentanza istituzionale del Pd si è aperta una voragine, al centro, che rischia di inghiottire una bella fetta del partito, soprattutto se prevalesse la mozione Bersani, quella più «di sinistra». Tre consiglieri regionali di area cattolica (ex Margherita) hanno abbandonato il gruppo per fondarne uno nuovo, «Centrosinistra per la Lombardia». Primo passo verso l’Udc. Tre nomi importanti a partire da Battista Bonfanti, ex segretario regionale della Margherita. Con lui Maria Grazia Fabrizio, ex segretaria cittadina della Cisl milanese. Il terzo è il bresciano Dionigi Guindani, con un passato da sindacalista nella Cgil. Proprio dalle parti del Pirellone si capta un altro elemento di crisi, in vista delle prossime elezioni regionali. Il Pd non ha ancora un suo candidato e sembra non sapere che pesci pigliare.

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