C’è il rischio del contagio: niente bacio a San Gennaro

NapoliI fedeli non potranno baciare le due ampolle che conservano il Sangue di San Gennaro, in occasione della festa del Santo Patrono di Napoli e della Campania. Il prodigio dello scioglimento (eventuale) del sangue del Santo, è atteso per il prossimo 19 settembre, nel Duomo di Napoli. L'inibizione al bacio alle reliquie dell’amato San Gennaro sembra caricata di maggiori significati, considerata la concomitanza dei casi di febbre suina, verificatisi a Napoli negli ultimi dieci giorni. In realtà, i devoti al Santo Patrono, da ormai sei anni, non poggiano più le loro labbra sulle ampolline, per motivi che, almeno in parte, non hanno niente a che vedere con questioni attinenti a eventuali contagi di malattie infettive. Nel 2003, infatti, quando fu deciso di proibire il bacio alla teca di infezioni in giro non ce n’erano.
Fa chiarezza l'abate della Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro, don Vincenzo De Gregorio. «L'influenza A non c'entra niente con la decisione di non far baciare le ampolle ai fedeli. Dopo ogni miracolo, sono centinaia i napoletani ma, anche i cattolici provenienti da altri luoghi del Paese, che vorrebbero baciare il sangue del Santo. Se esaudissimo tutti, i tempi si allargherebbero a dismisura».
Considerato il forte clima di preoccupazione che si sta vivendo a Napoli, a seguito dei casi di influenza A (un uomo è morto ma la vittima era affetta da almeno altre tre gravi patologie), l'abate don Vincenzo De Gregorio e il vice presidente don Fabio Alberini dei Principi di Cimitile, hanno deciso al termine di un breve colloquio telefonico, di proseguire non solo sulla strada dell’inibizione al bacio ai fedeli ma, anche alle autorità che tradizionalmente, partecipano al rito dello scioglimento del sangue. A questo punto, appare ormai scontato che il bacio, per motivi igienico-sanitari, sarà proibito per sempre. «Ripeto, la decisione non è stata dettata dal problema della influenza A ma da motivi di praticità e anche igienico-sanitari generici», spiega don Vincenzo De Gregorio.
Le migliaia di cattolici che assistono al prodigio, possono, invece a richiesta, ottenere che le ampolline vengano poggiate sul loro capo in segno di benedizione. Un rito sicuramente più rapido spiega l'abate che dirige la Deputazione da 9 anni.
E intanto bacio proibitissimo anche nel liceo romano Newton, per evitare il rischio del contagio. La notizia verrà comunicata ai ragazzi e alle ragazze dello Scientifico ma, anche ai loro genitori, nel corso di un incontro che si terrà nell'aula magna dell’istituto. Dunque, per evitare implicazioni sanitarie, saranno vietate effusioni nelle aule e nei corridoi. Per adesso l'unico rischio di contagio è quello che anche altre scuole italiane e, magari anche negli ambienti di lavoro, sarà proibito incollare le proprie labbra a quelle dell'amato o dell’amata e pure degli amici.
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