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“Arroganza dell’Italia”: bosniaci furiosi con Dimarco, ecco perché

Ad alcuni tifosi della Bosnia non sono andati giù i “pugnetti” di Dimarco e altri compagni dopo la qualificazione dei bosniaci

“Arroganza dell’Italia”: bosniaci furiosi con Dimarco, ecco perché
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Si preannuncia una sfida dal clima rovente non solo in campo ma anche sugli spalti: Bosnia Erzegovina-Italia di martedì 31 marzo vale l’accesso ai Mondiali 2026 con i bosniaci che avranno dalla loro il fattore campo visto che la gara decisiva, un vero e proprio spareggio, si giocherà nel “caldissimo” stadio di Zenica. A iniziare a surriscaldare il clima ci hanno pensato alcuni tifosi della squadra di casa ai quali non è piaciuta la reazione di alcuni calciatori azzurri dopo i calci di rigore che hanno visto vittoriosa la Bosnia in casa del Galles.

Cosa è successo

Dopo la vittoria dell’Italia contro l’Irlanda del Nord, infatti, non c’era ancora il nome della squadra che avremmo dovuto affrontare: tempi supplementari tra gallesi e bosniaci con la gara decisa soltanto ai calci di rigore. I calciatori azzurri si sono riuniti in un’area dello stadio di Bergamo, come hanno mostrato in diretta le immagini della Rai, per seguire la sequenza dei calci di rigore.

La “minaccia” dei bosniaci

Una volta che la formazione di Dzeko e dei suoi compagni ha esultato per il rigore decisivo messo a segno da Alajbegovic, Dimarco e altri compagni lì presenti hanno fatto il gesto dei pugnetti in segno di esultanza, come se la Bosnia fosse un avversario più abbordabile rispetto al Galles. Queste immagini, però, hanno rapidamente fatto il giro del web scatenando le ire di alcuni supporters bosniaci. “Guardate che mancanza di rispetto e che arroganza da parte dell'Italia. Stavano già festeggiando dopo che abbiamo vinto ai rigori. Ne terremo conto a Zenica!”, scrive senza mezzi termini la pagina social su X chiamata “Bosnian Football”.

Da lì, molti commenti sono stati poco lusinghieri nei confronti della Nazionale italiana allenata da Gattuso. “L'Erzegovina andrà ai Mondiali! I croati sanno come trattare con gli italiani”, scrive un utente. “Classica arroganza di chi poi paga tutto. Non va bene esultare ora, si esulta martedì. Ci vuole rispetto per la Bosnia e per l’avversario che andremo ad affrontare. Bisogna essere concentrati, non si va mai convinti di essere più forti”, scrive un altro.

Fortunatamente, non tutti i commenti sono stati dello stesso tenore visto che altri hanno provato a gettare acqua sul fuoco. “Penso che sia stato più che altro un momento di ‘euforia’, a prescindere da chi abbia vinto ai rigori. Dubito seriamente che si sia trattato di un "Sì, abbiamo la Bosnia, una passeggiata a Zenica.

Rispetto a cosa? Una montagna da scalare a Cardiff? L'Italia (in teoria) dovrebbe essere in grado di gestire entrambi gli avversari. Buona fortuna... sarà una partita combattuta e, onestamente, potrebbe finire in qualsiasi modo”.

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