Non è certo stata la finale più spettacolare di sempre ma il pubblico presente alla Puskas Arena di Budapest non si è annoiato di sicuro. Lo scontro metteva di fronte l’attacco atomico del Psg e la difesa granitica dell’Arsenal nella battaglia tra i campioni di Francia e quelli d’Inghilterra ma sono serviti i calci di rigore per decidere chi si sarebbe portato a casa la coppa dalle grandi orecchie. L’undici di Mikel Arteta aveva iniziato la gara come meglio non si sarebbe potuto sperare, con il contropiede fulmineo e la botta di Kai Havertz sotto la traversa che aveva gelato i tifosi francesi. Dopo un primo tempo molto deludente, il Psg ha approfittato al meglio di un rarissimo errore della difesa quando Mosquera stende Kvaratskhelia in area, consentendo a Dembélé di pareggiare dal dischetto. Alla fine le squadre arrivano stremate ai supplementari, il che apre le porte ai calci di rigore. Dopo l’erroraccio di Eze, Raya para il rigore di Nuno Mendes ma, alla fine è fatale l’errore di Gabriel al quinto rigore: la coppa dalle grandi orecchie rimane a Parigi.
Gol Havertz, Psg senza idee
Tutto esaurito ed orario decisamente inconsueto per la finale della Champions League tra due squadre che si conoscono bene, i campioni di Francia e d’Europa del Psg ed i campioni d’Inghilterra dell’Arsenal. Il palcoscenico della Puskas Arena di Budapest vedrà lo scontro tra i parigini di Luis Enrique ed i londinesi di Mikel Arteta, che cercano di alzare finalmente al cielo la coppa dalle grandi orecchie dopo la sconfitta di 20 anni fa allo Stade de France contro il Barcellona di Frank Rijkaard. Sulla carta la sfida sembra chiara: da una parte il miglior attacco d’Europa, dall’altra la difesa più arcigna del Vecchio Continente ma in una partita secca può succedere di tutto. Considerata la posta in palio, comprensibile come l’atteggiamento di entrambe le squadre nei primi minuti sia circospetto: più possesso il Psg, attendista e pronto a colpire in contropiede l’Arsenal. La rete arriva grazie ad un rimpallo che apre un’autostrada a Kai Havertz: l’avanti tedesco entra in area e tira una cannonata sotto la traversa sulla quale Safonov non arriva, vantaggio Arsenal. I rouge-et-bleu si rovesciano in avanti, spingendo forte con Doué sulla destra: bello il passaggio in mezzo per Kvaratskhelia, che viene però anticipato in extremis da Gabriel. Ancora il talento francese che lancia alla grande Fabian Ruiz ma il tiro incrociato dell’ex Napoli da posizione molto angolata finisce ampiamente largo sul fondo.
Tanto movimento ed azioni molto manovrate quelle dei parigini ma trovare spazi nella difesa dei londinesi non è semplice per nessuno. L’Arsenal, però, fatica tantissimo a colpire in ripartenza e viene rinchiuso nella propria metà campo dall’undici di Luis Enrique, meno brioso, però, rispetto alle ultime uscite europee. Nonostante l'enorme superiorità nel possesso palla dei francesi, Raya non ha dovuto compiere alcun intervento significativo prima del cooling break, reso necessario dall’orario e dall’ondata di caldo che ha colpito anche l’Ungheria. A rendersi pericoloso è invece l’Arsenal, con il cross invitante di Saka al 26’ smanacciato da Safonov e liberato in qualche modo dalla difesa del Psg. Il portiere russo rimane a terra dopo aver subito un colpo involontario ma, alla fine, riesce a rimanere in campo. Dopo uno scontro di gioco che ha messo a terra Nuno Mendes, il Psg si affida ai singoli ma stasera Dembélé non sembra particolarmente ispirato e viene gestito senza grossi grattacapi dalla difesa. Ad andare vicino al raddoppio è proprio Havertz al 36’, che si avventa sulla punizione di Rice ma mette alto il colpo di testa. Il Psg continua ad attaccare a testa bassa ma si scontra sul blocco bassissimo della difesa: la prima occasione arriva al 43’ quando Nuno Mendes entra in area ma Fabian Ruiz mette sopra la traversa di testa. In pieno recupero, Odegaard mette un pallone perfetto per Havertz ma il suo tiro viene respinto in extremis da Marquinhos. Il primo tiro nello specchio del Psg arriva poco prima dell’intervallo ma il sinistro di controbalzo di Ruiz viene bloccato in due tempi da Raya.
Rigore Dembélé, finale nervoso
Nessun cambio durante l’intervallo ed il secondo tempo sembra seguire lo stesso canovaccio: giro palla insistente del Psg, Arsenal ben felice di chiudere ogni spazio e provare a colpire in ripartenza. Pur di portare a casa il risultato, i difensori londinesi perdono tempo ad ogni occasione, incluse le rimesse laterali: il signor Siebert, dopo una serie di avvertimenti, perde la pazienza ed ammonisce Mosquera, primo giallo di una partita finora corretta. Nuno Mendes e Vitinha provano a combinare in area ma il portoghese viene anticipato prima di tirare verso la porta, confermando la tenuta finora perfetta della retroguardia dei Gunners. Come visto durante la stagione di Premier League, tutti difendono a tutto campo, anche in maniera un po’ ruvida: il fallo di Saka su Doué viene punito con un giallo dall’arbitro. Hakimi prova a colpire da calcio piazzato ma il destro dell’ex interista viene parato senza problemi da un attento Raya. Alla fine la difesa dei londinesi commette un errore e rovina il gran lavoro fatto finora: uno-due in velocità tra Kvaratskhelia e Dembélé e, una volta entrato in area, Mosquera stende l’ex del Napoli. Ci vuole un controllo del Var prima che Siebert indichi il dischetto senza estrarre il secondo giallo nei confronti del difensore spagnolo: Dembélé spiazza nettamente Raya e pareggia i conti.
Arteta ne approfitta per togliere proprio Mosquera per inserire il rientrante Timber ed operare un cambio anche in avanti: fuori Odegaard, spazio a Gyokeres, che prenderà il posto di Havertz come punta. Spinti dal tifo scatenato dei propri sostenitori, i parigini spingono con ancora più determinazione, mettendo alle corde i Gunners: dopo il secondo cooling break, Raya rinvia malissimo, Dembélé prova ad approfittarne ma la sua conclusione è pessima. Dopo un tiro dalla distanza di Vitinha che finisce alto, Havertz riesce a farsi largo nella difesa parigina ma il suo tocco per Saka è poco preciso e viene parato in uscita da Safonov. Con l’Arsenal costretto ad attaccare, si aprono spazi per gli avanti parigini: al 77’ Kvaratskhelia lascia sul posto il marcatore con un gioco di prestigio a metà campo e prova il sinistro dal limite, deviato da Lewis-Skelly sul palo. Con i supplementari sempre più vicini, Arteta e Luis Enrique preparano qualche cambio: dentro Madueke e Martinelli per Saka e Trossard per l’Arsenal, Barcola per Kvaratskhelia per il Psg. La paura di subire il colpo del Ko è tanta ma le due squadre continuano ad attaccare: dopo un brivido difensivo, contropiede fulmineo di Barcola ma Raya esce alla grande, sventando il pericolo. A due minuti dal 90’ gran lavoro di Doué sulla destra, bella palla per Vitinha, il cui tiro, però, finisce alto di pochissimo. Dembélé è costretto a lasciare il campo a Gonçalo Ramos ma è l’Arsenal a rischiare grosso quando Barcola colpisce l’esterno della rete al 97’ dopo l’ennesimo contropiede.
Tanto equilibrio, ci vogliono i rigori
Arteta approfitta della pausa per inserire Eze e Zubimendi al posto degli stanchissimi Havertz e Lewis-Skelly ma all’inizio dei supplementari questa finale è aperta ad ogni risultato. I londinesi partono con più determinazione ma concedono una punizione da posizione interessante ai parigini proprio mentre Zaire-Emery stava per entrare al posto di Fabian Ruiz. Gyokeres, il cui impatto sulla partita è stato finora deludente, viene saltato da Marquinhos ed è costretto a fare un fallo tattico per evitare che Gonçalo Ramos si involi verso la porta, beccandosi un giallo per il disturbo. A 5 minuti dalla fine del primo tempo supplementare, Hakimi ci prova dalla lunga distanza ma è un tiraccio da dimenticare che finisce altissimo. Un paio di minuti dopo, grosse proteste da parte dell’Arsenal quando Madueke lascia sul posto Nuno Mendes, che sembra stenderlo in piena area: il signor Siebert fa segno di continuare e, in effetti, l’avanti dei Gunners aveva iniziato il contatto. Grosso problema per l’Arsenal quando Hincapié sembra aver sofferto un infortunio e fatica a continuare: Arteta ha già finito le sostituzioni ed il rischio di giocare in dieci è molto reale.
All’inizio del secondo tempo supplementare, Luis Enrique richiama gli stremati Vitinha e Marquinhos per dare un quarto d’ora ai giovani Beraldo e Zabarnyi. La prima occasione arriva proprio per i parigini quando Raya si avventa e devia un pallone spizzato di testa da Barcola prima che arrivi sul piede di Gonçalo Ramos. Il Psg continua ad attaccare ma, nonostante un Hincapié che stringe i denti, la diga biancorossa sembra reggere. Il ritmo inevitabilmente cala, vista la grande stanchezza delle squadre in campo, facendo avvicinare inesorabilmente la lotteria dei calci di rigore. Anche se la velocità del giro palla dei parigini è molto più bassa, il Psg riesce ancora a rendersi pericoloso: dopo una bella giocata di Neves, girata al volo di Doué che viene bloccata da un attento Raya. Nonostante un finale rabbioso da parte dell’Arsenal, né Timber né Gyokeres riescono a trovare il gol decisivo: per decidere la vincitrice della finale di Budapest serviranno i calci di rigore.
La sequenza dei rigori
Gonçalo RAMOS (P) - GOL
Viktor GYOKERES (A) - GOL
Desirée DOUE (P) - GOL
Eberechi EZE (A) - FUORI
Nuno MENDES (P) - PARATO
Declan RICE (A) - GOL
Achraf HAKIMI (P) - GOL
Gabriel MARTINELLI (A) - GOL
Lucas BERALDO (P) - GOL
GABRIEL Magalhaes (A) - FUORI
Il tabellino
PSG (4-3-3): Safonov; Hakimi, Marquinhos (106’ Beraldo), Pacho, Nuno Mendes; Fabian Ruiz (95’ Zaire-Emery), Vitinha (106’ Zabarnyi), João Neves; Doué, Dembélé (90+6’ Ramos), Kvaratskhelia (83’ Barcola). Allenatore: Luis Enrique
ARSENAL (4-2-3-1): Raya; Mosquera (66’ Timber), Saliba, Gabriel, Hincapié; Rice, Lewis-Skelly (91’ Zubimendi); Saka (83’ Madueke), Odegaard (66’ Gyokeres), Trossard (83’ Martinelli); Havertz (91’ Eze).
Marcatori: 6’ Havertz (A), 65’ Dembélé (rig)(P)
Ammoniti: 47’ Mosquera (A), 54’ Saka (A), 90+5’ Neves (P), 98’ Gyokeres (A), 103’ Rice (A), 118’ Nuno Mendes (P)
Arbitro: Daniel Siebert (Germania).