Il calcio, specialmente quello della Champions, sa essere crudele come pochi altri sport. L’Atalanta schiaccia l’Athletic Club di Bilbao per quasi un’ora, creando un’infinità di occasioni da gol nel primo tempo ma convertendone solo uno in gol grazie alla zuccata di Scamacca. La Dea si scatena, spende tantissimo ma, proprio quando il secondo posto nel girone unico di Champions sembrava cosa fatta, l’undici di Ernesto Valverde prende coraggio ed approfitta del calo fisico dei bergamaschi. Il secondo tempo dell’Atalanta è un film dell’orrore: Guruzeta, Serrano e Navarro capitalizzano al meglio un paio di errori macroscopici della difesa per ribaltare la Dea e rovinare la festa del popolo della Dea. Preoccupante il fatto che l’Atalanta abbia subito tre reti sui tre tiri in porta dei baschi. L’Atalanta si riprende nel finale grazie al gol di Krstovic e si lancia nell’assalto finale ma non riesce a strappare un punto che sarebbe stato pesantissimo.
La sblocca Scamacca, tantissima Dea
Nonostante il freddo, grande l’entusiasmo del popolo della Dea, riunito alla New Balance Arena per spingere l’undici di Palladino. L’ex tecnico di Monza e Fiorentina si affida al rientrante Scamacca come unica punta e alla coppia di supporto De Ketelaere-Zalewski, visto che Lookman è a mezzo servizio dopo la Coppa d’Africa. A partire meglio sono i baschi dell’Athletic ma Guruzeta non trova un buon impatto col pallone. Ritmi non forsennati nei primi minuti ed approccio tutto sommato non super-offensivo anche per l’undici di Valverde. Al 6’ Zalewski lancia bene in profondità Djimsiti ma la sua spizzata di testa è fuori dalla portata di De Ketelaere ma l’Atalanta sembra avere troppa fretta di aprire la partita, spesso pagando un prezzo pesante in termini di qualità e precisione. La situazione cambia al 16’ quando Zalewski si accentra dopo una corsa sulla fascia e mette il pallone dalle parti di Scamacca, che segna di testa il gol del vantaggio. Polemiche da parte degli ospiti per un contatto ai danni dell’ex Roma Paredes da parte dell’avanti azzurro ma per il signor Makkelie non c’è fallo: 1-0 Atalanta.

Impressionante il fatto che l’undici di Palladino sia riuscito a trovare la rete al primo tiro in porta: grande soddisfazione per Scamacca, alla sua seconda rete in Champions. Buon momento per l’ex Roma e Inter Zalewski che, dopo aver fatto ammonire Vivian per una trattenuta a metà campo, guadagna un calcio di punizione interessante a ridosso dell’area di rigore dei baschi. L’Athletic Club, che sta vivendo un momento non semplice, sembra in balia di un’Atalanta che macina tanto gioco ma senza creare chissà quante palle gol. Al 37’ De Ketelaere imbecca il liberissimo Bernasconi che controlla, tira e sfiora la base del palo. Il finale di tempo è tutto nerazzurro: Unai Simon nega il gol sia a Scamacca che Bernasconi ma è poi battuto proprio dall’azzurro, imbeccato alla grande da De Ketelaere, partito, però, in fuorigioco. Il belga prova a rifarsi della delusione al 43’, quando prende la scaletta ma stampa sul palo una punizione educatissima di Zalewski. Squadre negli spogliatoi su un 1-0 che sta davvero stretto ad un’Atalanta apparsa di un’altra categoria rispetto all’Athletic Club.

Doccia fredda: l’Athletic la ribalta
Valverde prova a rimescolare le carte inserendo Sancet al posto di un deludente Boiro ma l’undici basco anche nella ripresa fatica tantissimo ad uscire dalla propria metà campo, subendo a lungo un’Atalanta che ha una gran voglia di chiudere al più presto i conti. L’Athletic gioca più alto rispetto al primo tempo ma non sembra in grado di trovare spiragli buoni in una attenta difesa dei bergamaschi mentre al 54’ Zappacosta, lanciato bene da De Roon, costringe Simon ad una parata non semplice invece di fornire la sfera a Scamacca, piuttosto libero a centro area. Un minuto dopo è ancora l’azzurro ad approfittare di una sponda di De Ketelaere per scagliare una saetta verso la porta dei baschi: Unai Simon non ci arriva ma la sfera sfila a pochissimo dal palo. Proprio quando il raddoppio della Dea sembrava solo una questione di tempo, ecco che l’Athletic si sveglia di colpo, concedendo il pareggio su una fulminea ripartenza. Guruzeta si libera in maniera un po’ troppo ruvida di un difensore ma riesce in qualche modo ad arrivare su un lancio in profondità ed impallinare Carnesecchi: 1-1 Athletic Club tra tante polemiche da parte del pubblico bergamasco.

Il pareggio fa sbandare un attimo l’Atalanta e Palladino corre subito ai ripari: fuori Zalewski e Scamacca, che hanno speso tanto nel primo tempo, spazio a Krstovic e Lookman. La risposta di Valverde arriva pochi minuti dopo, Serrano per Gomez e il tecnico argentino azzecca subito la mossa, visto che è proprio il classe 2003 di Pamplona ad approfittare di un erroraccio di Kossonou e battere per la seconda volta Carnesecchi. Bello il cross dalla destra di Navarro ma è impossibile lasciare libero Serrano di colpire tranquillamente col sinistro e battere il portiere nerazzurro. Tre minuti dopo a sbagliare il rinvio è De Roon: palla recuperata bene da Sancet, che lancia alla grande Navarro, che batte ancora Carnesecchi. Palladino corre ai ripari ed inserisce Samardzic ed Ahanor al posto di Zappacosta e Kolasinac ma l’Atalanta non sembra essere in grado di contrastare un Athletic Club trasformato rispetto al primo tempo. L’undici di Palladino ha il merito di crederci fino alla fine e, all’88’ Lookman rimanda in mezzo un cross di Samardzic, proprio sui piedi di Krstovic, che deposita il pallone in fondo al sacco a porta vuota.
Il tabellino
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Kossounou, Djimsiti, Kolasinac (76’ Ahanor); Zappacosta (76’ Samardzic), De Roon, Ederson, Bernasconi (83’ Sulemana); De Ketelaere, Zalewski (65’ Lookman); Scamacca (65’ Krstovic). Allenatore: Raffaele Palladino
ATHLETIC CLUB (4-2-3-1): Unai Simon; Lekue, Vivian, Paredes, Boiro (46’ Sancet); Jauregizar (59’ Vesga), Rego (59’ Ruiz de Galarreta); Gorosabel (81’ Areso), Gomez (68’ Serrano), Navarro, Guruzeta. Allenatore: Ernesto Valverde
Marcatori: 16’ Scamacca (AT), 58’ Guruzeta (AC), 70’ Serrano (AC), 73’ Navarro (AC), 88’ Krstovic (AT)
Ammoniti: 22’ Vivian (AC), 54’ Jauregizar (AC)
Arbitro: Danny Makkelie (Olanda)