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Champions, troppo Bayern per l’Atalanta: la Dea è umiliata in casa 6-1 dai bavaresi

Nonostante l’assenza del talismano Kane, i biancorossi prendono a pallonate i bergamaschi, che subiscono un vero e proprio assedio dal primo all’ultimo minuto di gioco, rimediando una batosta storica

Champions, troppo Bayern per l’Atalanta: la Dea è umiliata in casa 6-1 dai bavaresi

Che per battere la corazzata bavarese sarebbe servito un miracolo lo sapevamo tutti ma ben pochi dei tifosi della Dea si aspettavano di vedere l’undici di Palladino annichilito in maniera così umiliante dal Bayern Monaco. I biancorossi si permettono di fare a meno di Harry Kane ma sono trascinati da un Olise trascendentale e giocano una partita al limite della perfezione, rifilando tre reti ai bergamaschi nel primo tempo e altrettanti nel secondo a dimostrazione di una superiorità quasi imbarazzante.

L’Atalanta ci prova all’inizio ma sembra in balia delle folate offensive dei biancorossi, che continuano ad attaccare anche quando sono ampiamente in avanti. Nel finale, quando gli ospiti ne hanno abbastanza, gli orobici cercano almeno il gol della bandiera, trovandolo in pieno recupero con la deviazione di Pasalic. Gli spettatori bergamaschi applaudiscono sportivamente la grande prestazione del Bayern ma si tratta sicuramente di una sconfitta difficile da digerire che segna la fine del cammino in Champions delle italiane.

Bayern straripante, Dea travolta

Nonostante l’impresa di fronte alla Dea sembri quasi impossibile, Palladino prova a giocarsi le sue carte nell’andata degli ottavi di Champions schierando la coppia di avanti “pesante” Scamacca-Krstovic fin dal primo minuto. Sorprendente la risposta di Kompany che decide di lasciare in panchina il talismano Harry Kane, inserendo Jackson al suo posto. Con il pubblico orobico scatenato sugli spalti della New Balance Arena, bastano pochi minuti per capire che questa serata sarà davvero complicata per i nerazzurri. Subito molto pericoloso Olise, che ingaggia un duello rusticano con Carnesecchi: particolarmente insidiosi i laterali bavaresi e, anche se la Dea cerca di rimanere compatta, i cambi di passo del Bayern fanno davvero male. Ad agevolare il vantaggio dell’undici tedesco è, però, una dormita pazzesca della difesa, completamente presa di sorpresa dal cross basso per Stanisic che, da distanza ravvicinata, mette il pallone in porta. Gli ospiti continuano a spingere fortissimo, con Diaz ed Olise imprendibili ma l’Atalanta riesce ad imbastire qualche azione decente attorno al 20’.

Proprio quando il peggio sembrava passato, ecco che il Bayern infligge un uno-due pazzesco: prima Olise riceve palla da Upamecano, punta Bernasconi, si sistema il pallone e lascia partire un sinistro a giro che s’infila nell’angolino basso. Pochi minuti dopo il francese si inventa uomo-assist, fornendo un cross perfetto per l’accorrente Gnabry che, per non saper né leggere né scrivere, batte in uscita Carnesecchi e mette al sicuro il risultato dopo appena 25 minuti di gioco. L’undici di Palladino prova a reagire con un tiro di Krstovic ma, dopo una batosta del genere, anche le cose più semplici diventano difficilissime. Il Bayern, che gestisce 11 punti di vantaggio sul Borussia Dortmund in Bundesliga, non ne vuole sapere di fermarsi: al 31’ gran filtrante di Diaz per Jackson ma l’avanti senegalese non riesce a superare l’ottimo Carnesecchi. Due minuti dopo, tocca a Zappacosta evitare di un niente che Diaz devii il cross di Stanisic nella rete del poker ma in campo sembrano esserci solo i biancorossi, che giocano in maniera tanto corale quanto efficace. Alla fine la Dea riesce a chiudere il primo tempo su un pesante 3-0 ed una qualificazione quasi evaporata.

In campo c’è solo il Bayern

Con il risultato già in ghiacciaia, Kompany si può prendere il lusso di pensare alla partita del fine settimana in campionato: nell’intervallo fuori Gnabry e l’ammonito Laimer, spazio a Musiala e Davies. Palladino richiama in panchina uno spaurito Scamacca per inserire Djimsiti ma a partire forte sono ancora gli ospiti, che testano i riflessi di Carnesecchi con Pavlovic. Paradossalmente la rete del poker arriva con un contropiede micidiale dopo una punizione battuta da Zalewski nella metà campo del Bayern: Davies porta avanti il pallone, Diaz libera di tacco Jackson e l’ex Chelsea, stavolta, infila un diagonale preciso in porta. Palladino prova a serrare i ranghi inserendo Ahanor e Musah al posto di Kolasinac e Zalewski ma non è proprio serata: a parte qualche buona ripartenza di un Sulemana disperatamente solo, l’Atalanta non riesce a combinare quasi niente. Al 55’, dopo un tacco masticato da Diaz, arriva anche la manita dei tedeschi: ripartenza guidata dal solito Davies, pallone a destra per Olise che non ci pensa due volte a rientrare, sistemare il pallone e spedirlo con uno splendido tiro a giro alle spalle di Carnesecchi.

Palladino prova anche la staffetta tra Zappacosta e Bellanova per evitare che questa batosta si trasformi in un’imbarcata storica per la Dea ma niente sembra funzionare stasera. Pochi minuti dopo il Bayern trova anche la rete del 6-0 quando Jackson spadroneggia sulla fascia destra, crossa in mezzo dove Musiala si libera dei difensori e devia la sfera in fondo al sacco. La New Balance Arena applaude la prestazione sontuosa di Olise ed un Bayern che si conferma una delle favorite per la vittoria finale di questa Champions. Impressionante il fatto che i bavaresi continuino ad attaccare, colpendo un palo con Upamecano e con la spaccata disperata di Djimsiti che nega la doppietta a Jackson. Se Olise si prende un giallo assurdo per perdita di tempo mentre stava battendo un calcio d’angolo, l’Atalanta prova a gestire il possesso per evitare di subire altre reti. Quando anche il diffidato Kimmich si fa ammonire dall’arbitro norvegese, il sospetto che si tratti di una tattica per saltare il ritorno di mercoledì è più che reale. Negli ultimi minuti l’Atalanta prova almeno a cercare il gol della bandiera, trovandolo nel recupero con Pasalic: Bellanova mette in mezzo, deviazione di Krstovic dalle parti del croato, che segna ma non festeggia. A Bergamo vince 6-1 il Bayern Monaco, mettendo praticamente la parola fine alla partecipazione delle italiane alla Champions League.

Il tabellino

ATALANTA (4-4-2): Carnesecchi; Zappacosta (67’ Bellanova), Hien, Kolasinac (55’ Ahanor), Bernasconi; Sulemana (73’ Samardzic), De Roon, Pasalic, Zalewski (55’ Musah); Scamacca (46’ Djimsiti), Krstovic. Allenatore: Raffaele Palladino
BAYERN MONACO (4-2-3-1): Urbig; Stanisic, Upamecano, Tah, Laimer (46’ Davies, 71’ Bischof); Kimmich, Pavlovic (71’ Goretzka); Olise, Gnabry (46’ Musiala), Luis Diaz; Jackson.

Allenatore: Vincent Kompany
Marcatori: 12’ Stanisic (BM), 22’, 64’ Olise (BM), 25’ Gnabry (BM), 52’ Jackson (BM), 67 Musiala (BM), 90+3’ Pasalic (A)
Ammoniti: 39’ Laimer (BM), 77’ Olise (BM), 83’ Musah (A), 83’ Kimmich (BM)
Arbitro: Espen Eskas (Norvegia)

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