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Clamoroso ribaltone in Coppa d’Africa, vince a tavolino il Marocco: tolto il trofeo al Senegal

La sentenza della Caf ha ribaltato il risultato dell’ultima contestatissima finale di Coppa d’Africa, decretando la vittoria del Marocco per 3-0 a tavolino

Clamoroso ribaltone in Coppa d’Africa, vince a tavolino il Marocco: tolto il trofeo al Senegal
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Con una decisione senza precedenti, la Confederazione Africana ha assegnato la Coppa d’Africa 2025-26 al Marocco, togliendo di fatto il trofeo al Senegal, che l’aveva conquistato sul campo, nell’incredibile finale disputata lo scorso 18 gennaio. Il match terminato 1-0 ai tempi supplementari a favore dei Leoni della Teranga aveva regalato grandi emozioni e incredibili colpi di scena. Dopo che gli era stato assegnato un rigore contro, molto dubbio, che Brahim Diaz aveva poi fallito, provando un cucchiaio nei minuti di recupero, il Senegal aveva abbandonato il campo, rientrando negli spogliatoi. Dopo essere stati convinti a tornare in campo per la conclusione del match dalla stella Sadio Mané, i senegalesi avevano conquistato la Coppa d’Africa grazie alla rete di Pape Gueye al 94'.

Ed è proprio quel rientro negli spogliatoi che il Senegal ha pagato a caro prezzo. Il Board d’Appello della Caf infatti ha decretato il 3-0 a tavolino per Koulibaly e compagni, per aver violato gli articoli 82 e 84 del regolamento. L'articolo 82 dice che "se, per qualsiasi motivo, una squadra lascia il campo prima della fine regolare della partita senza l'autorizzazione dell'arbitro, sarà considerata perdente e sarà eliminata definitivamente dalla competizione in corso". Nell'articolo 84, invece, viene specificato che "la squadra che non rispetta gli articoli 82 e 83 sarà eliminata definitivamente dalla competizione e perderà la partita per 3-0".

Una notizia che ha sorpreso tutti perché la commissione disciplinare aveva respinto il ricorso del Marocco. Il verdetto, inappellabile in questa sede e confermato dal comunicato della CAF, ha immediatamente fatto il giro del mondo sollevando infinite discussioni, anche perché la scelta di assegnare una finale di una coppa continentale a tavolino rappresenta a memoria un unicum nella storia del calcio. La querelle non dovrebbe essere finita qui. Perché a questo punto si attendono le contromosse legali della federazione senegalese, che potrebbe presentare un tempestivo ricorso agli organi di giustizia sportiva internazionali, come il TAS di Losanna, per provare a sovvertire nuovamente questo clamoroso epilogo.

"La Federazione Reale Marocchina di Calcio prende atto della decisione presa dalla Commissione d'appello della CAF", ha dichiarato in una nota. "La FRMF tiene a ricordare che il suo intervento non ha mai avuto lo scopo di contestare la prestazione sportiva delle squadre impegnate in questa competizione, ma solo di chiedere l'applicazione del regolamento della competizione. La Federazione ribadisce il proprio impegno al rispetto delle regole, alla chiarezza del quadro competitivo e alla stabilità delle competizioni africane".

La finale era stata definita "la partita della vergogna" per l'Africa, dato il suo surreale epilogo. "Mi scuso col calcio, non avrei dovuto ritirare la squadra", aveva detto a caldo il ct del Senegal, Pape Thiaw, che aveva invitato i suoi a tornare negli spogliatoi dopo l'assegnazione del rigore.

Le polemiche sono durate per giorni, tanto che la Caf aveva comunque acceso un faro su quanto accaduto. Due mesi dopo, la decisione che cambia la storia e cerca di ridare dignità al calcio africano che dalla vicenda era uscito piuttosto male.

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