Il sogno europeo del Como non ne vuole sapere di finire. L’undici di Cesc Fabregas riesce in qualche modo a portarsi a casa i tre punti contro un Parma rinunciatario ma attentissimo in difesa e rimane agganciato al treno dell’Europa che conta. La gara al Sinigaglia si è giocata praticamente ad una porta sola, con il Parma che si è affidato a qualche ripartenza e all’estro di Pellegrino per provare a riaprire la gara dopo che il gol di Moreno nel secondo tempo aveva portato avanti i padroni di casa. Alla fine la rete del pareggio dell’avanti argentino viene annullata per fuorigioco, consentendo alla banda di Fabregas di giocarsi le sue ultime carte nella giornata finale di questo emozionante campionato di Serie A.
Basta il gol di Moreno
Dopo la grande gioia della prima qualificazione europea per i lariani da tantissimi anni, l’undici di Cesc Fabregas si presenta al Sinigaglia con la ferma intenzione di non lasciare niente di intentato per inseguire il sogno Champions. Partenza sparata quella del Como, che si guadagna il primo calcio d’angolo con Diao dopo una manciata di secondi: gran giro palla quello dei lombardi con una grande pressione su un Parma molto guardingo. La prima, vera occasione arriva dopo 8 minuti quando Perrone trova un varco nella difesa ed azzarda un tiro da posizione centrale: Suzuki non perfetto ma un suo difensore riesce a mandare il pallone in calcio d’angolo. Ci riprovano poco dopo Douvikas e Diao in un primo quarto d’ora passato in trincea dai ducali: la cosa non va affatto a genio a Carlos Cuesta, che si sbraccia a bordo campo, spingendo i suoi a non schiacciarsi troppo. Quasi il 70% di possesso per i padroni di casa ma trovare varchi nella difesa ospite non è affatto semplice: al 36’ DIao si fa largo sulla fascia sinistra ma il suo cross viene murato dal raddoppio della difesa del Parma.
L’inizio della ripresa vede un Como rovesciato in avanti che sfiora più volte la rete: al 46’ Suzuki respinge il tiro di Diao dalle parti di Douvikas che tira da posizione molto defilata, trovando i piedi del portiere giapponese. Tre minuti dopo ci prova ancora Diao sul cross di Caqueret ma Suzuki riesce a smanacciare il pallone: Fabregas decidere di richiamare in panchina il francese per aumentare il peso in avanti inserendo Jesus Rodriguez. Si continua a giocare ad una porta sola ma la Dea Bendata non sembra favorire i lariani: al 57’ il calcio di punizione a giro di Baturina si schianta contro il palo. Alla fine, però, la barricata ducale crolla quando Jesus Rodriguez trova in mezzo all’area emiliana un Alberto Moreno dimenticato dalla difesa. Gran sinistro che s’infila sotto la traversa per il meritatissimo vantaggio comasco. Al 73’ momento chiave della partita quando Pellegrino, dimenticato dalla difesa lariana, prende la scala e pareggia di testa: l’avanti argentino, però, era in posizione di fuorigioco, Como ancora avanti. Tre minuti dopo è il nuovo entrato Elphege a costringere Butez ad una parata non semplice
Il tabellino
COMO (4-2-3-1): Butez; Van der Brempt (71’ Smolcic); Ramon, Kempf (83’ Diego Carlos), Alberto Moreno; Perrone, Da Cunha; Diao, Caqueret (52’ Jesus Rodriguez), Baturina (83’ Sergi Roberto); Douvikas (83’ Morata).
Allenatore: Cesc FabregasPARMA (3-5-2): Suzuki; Circati, Troilo, Valenti; Delprato, Ordoñez, Nicolussi Caviglia (70’ Estevez), Keita, Carboni (70’ Valeri); Strefezza (60’ Elphege, 85’ Mikolajewski), Pellegrino. Allenatore: Carlos Cuesta
Marcatori: 58’ Moreno (C)
Ammoniti: 64’ Moreno (C), 89’ Ramon (C)
Arbitro: Luca Zufferli (Udine)