Il bello deve ancora venire. Il gol di Douvikas (tredicesimo centro in campionato) ha steso il Verona al Bentegodi, regalando l'aritmetica qualificazione in Europa con 2 turni d'anticipo al Como, che nei prossimi giorni scoprirà a quale competizione parteciperà. Nella peggiore delle ipotesi sarà Conference, anche se ci sono parecchie chance di giocare l'Europa League (qualora l'Inter dovesse vincere la Coppa Italia contro la Lazio).
Comunque vada, un'impresa fantastica quella della società dei fratelli Hartono. Non va dimenticato, infatti, che i lombardi solamente 7 anni fa giocavano nei Dilettanti; mentre 9 anni fa la vecchia società veniva dichiarata fallita dopo l'esercizio provvisorio decretato dal tribunale nel 2016 post retrocessione dalla B in Lega Pro. Una scalata poderosa quanto incredibile che non accenna ad arrestarsi. Il prossimo obiettivo dei lariani è quello di entrare l'anno prossimo in Champions. Sul Lago si può sognare in grande. Non a caso il tecnico Fabregas ha declinato le avance di Chelsea e Newcastle, decidendo di proseguire la sua avventura al timone dei biancoblù. Avanti insieme e bye bye alle sirene della Premier League. La testimonianza più evidente di come il progetto Como oggi non abbia nulla da invidiare alla maggior parte delle società europee. Inoltre sulla panchina comasca l'allenatore catalano gode di pieni poteri. Tanto da scegliere in prima persona i giocatori da acquistare. In estate la rosa lariana verrà rinforzata con un attaccante e un difensore; mentre dal Real Madrid possono arrivare i giovani talenti classe 2007 Yanez (esterno offensivo) e Fortea (terzino destro). In organico servirà per la questione liste qualche italiano: piace Cambiaghi (Bologna).
Difficile invece trattenere Nico Paz destinato a tornare al Real. Al suo posto può arrivare dal Lille il gioiello classe 2005 Fernandez-Pardo. Intanto sul lago stanno andando a ruba le magliette con la scritta Como si dice Europa?. Da ieri pomeriggio lo sanno tutti...