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"Chi tace è complice dell’islam politico che vuole sottometterci: sinistra incosciente. Vannacci? Nessuno aiuti Schlein e Conte"

Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, a tutto campo: "L’opposizione ha predicato un modello fallimentare di accoglienza indiscriminata. La legge elettorale ci consenta di governare senza inciuci, rivinceremo"

"Chi tace è complice dell’islam politico che vuole sottometterci: sinistra incosciente. Vannacci? Nessuno aiuti Schlein e Conte"

Tra incontri istituzionali e la cura del mini orto sul terrazzo, il vicepremier Matteo Salvini è rimasto a lavorare in una Roma assolata. Mattinata dedicata ai dossier urgenti dei Trasporti: confronto con l'ad del Gruppo Ferrovie dello Stato Donnarumma sulla questione delle future gare per l'intercity sulle quali grava un nuovo sciopero per l'11 giugno che il ministro sta cercando di scongiurare, ritenendo «condivisibili» le richieste dei lavoratori. E come leader della Lega ha riunito il ministro dell'Economia Giorgetti e al sottosegretario al Lavoro Durigon. Tema: studiare una forma anticipata di pensione entro i 67 anni per superare la legge Fornero. «Sì sto guardando a casa la finale di Champions League, tifo per l'Arsenal». Maglietta, bermuda e scarpe da tennis risponde alle domande del Giornale. «Poi sarà l'ora buona per innaffiare i pomodori. Qui abbiamo tutto, anche i limoni e il basilico» si rilassa.

Bollette, rincari, crisi internazionali. Ministro Salvini, oggi che cosa pesa di più sulle tasche degli italiani?

«Il costo della vita quotidiana, dalla spesa alle bollette alla benzina, in buona parte causato dalle due guerre in corso. Come governo siamo stati fra i primi in Europa a muoverci, dal taglio delle accise sui carburanti al blocco di altri aumenti. Paghiamo però, come governo e come cittadini, l'ottusità e la lentezza di Bruxelles, che ancora oggi ci impedisce di investire tutti i miliardi che vorremmo per sostenere famiglie e imprese in difficoltà. Se non ora, quando? I burocrati europei sono già in ritardo, saremo costretti ad agire da soli pur di aiutare chi ne ha bisogno adesso. Non possono dirci comprate più armi e nello stesso tempo non spendete altri soldi per bloccare gli aumenti di bollette e benzina. Assurdo».

La guerra in Ucraina non si chiude mai per i continui raid di Mosca. C'è qualcosa che il governo può fare di più?

«A volere la pace devono essere in due, mi pare che non solo Putin ma anche Zelensky non stia lavorando per la pace. La guerra dura da ormai più di quattro armi, sanzioni e invio di soldi e di armi non hanno fermato il conflitto, sono convinto che alla fine sarà la diplomazia a mettere fine alle ostilità. Non è espellendo o boicottando artisti, musicisti e sportivi russi che si avvicina la pace».

La sicurezza. Il fenomeno delle baby gang armate di coltello non è più un fenomeno dei quartieri degradati delle grandi città ma ormai si è esteso anche in provincia. Basterà il nuovo decreto per arginare una deriva sempre più pericolosa?

«Abbiamo approvato nuove norme sulla sicurezza come richiesto dalla Lega, punendo chi gira con la lama in tasca. E il ministro Valditara sta lavorando per l'installazione dei metal detector nelle scuole a rischio. Ovviamente non basta, occorre responsabilizzare (e in caso punire) le famiglie che non vigilano sui minori, come stiamo già facendo con i rimborsi dei danni causati durante le occupazioni scolastiche. Purtroppo poi per certa sinistra il tema sicurezza é ancora un tabù. Penso ai molti sindaci, anche di grandi città, che non vogliono dare la pistola a impulsi elettrici (il taser) agli agenti della polizia municipale. Non fanno un dispetto a me o alla Lega, fanno un danno ai loro agenti e ai loro cittadini che sono più indifesi. Milano, Bologna, Torino, Modena».

Il terrorismo islamico. Dall'attentato di Modena a tanti altri episodi inquietanti, il Paese chiede risposte. È solo una questione di polizia e di leggi esistenti da applicare?

«È soprattutto una questione culturale. Per troppi anni, la Lega è stata l'unica voce a denunciare i rischi dell'estremismo islamico e dell'immigrazione incontrollata. A sinistra hanno sempre negato o minimizzato, perfino per l'attentato di Modena hanno attaccato il sottoscritto anziché il criminale che ha falciato la folla come visto in troppi attentati islamici. Per me, per la Lega e per i Patrioti d'Europa il terrorismo e il fanatismo islamico sono il pericolo pubblico numero uno per il nostro futuro e per i nostri figli. L'Islam politico non è in Italia o in Europa per integrarsi, ma per occupare, conquistare, sottomettere. Servono leggi adatte e, oltre a quelle già attive, la Lega sta lavorando ad altro, ma ha anche una chiara consapevolezza: chi tace, è complice».

A sinistra c'è sempre la gara a distinguere o minimizzare per non farsi tacciare di islamofobia o di cultura repressiva di fronte a gravi fatti di cronaca. Perché in Italia non esiste una cultura di unità nazionale sulla sicurezza dei cittadini?

«Perché la sinistra non vuole ammettere di avere sbagliato politica per decenni, predicando l'accoglienza indiscriminata e un modello di presunta integrazione totalmente fallimentare. Hanno votato in Parlamento per mandarmi a processo e fino all'ultimo hanno sperato di vedermi per anni in galera perché avevo chiuso i porti. Sono ottusi e incoscienti, sperano in una manciata di voti di chi invece già pensa a farsi partiti etnici o islamici».

Ritardi dei treni e scioperi ideologici in continuazione. Lei, ministro dei Trasporti, cosa sta preparando per garantire l'estate agli italiani?

«Ritardi? Ci sono e ci scusiamo. Perché ci sono? Perché i ferrovieri o il ministro non lavorano? No, per il motivo contrario. Oggi è domenica, molti di voi spero ci stiano leggendo al mare, in montagna o comunque a casa, giusto? Bene, anche oggi sono aperti 1.300 cantieri per rendere più moderna, veloce e sicura la rete ferroviaria. Il massimo storico. Così come ogni giorno ci sono il massimo storico di treni circolanti (circa 10mila) e di passeggeri

trasportati (circa 500mila). Stiamo recuperando anni di mancati investimenti, a lavori ultimati avremo la rete migliore d'Europa, abbiamo acquistato 76 nuovi Frecciarossa 1000 per ammodernare i convogli, chiediamo ancora un po' di pazienza. Gli scioperi? Abbiamo rinnovato i contratti e facciamo di tutto per evitarne in futuro. Certo che se c'è gente che blocca treni e autobus per sostenere la Palestina, ci posso fare poco».

Con l'arrivo del caldo riprendono gli sbarchi a Lampedusa. L'ondata migratoria è sotto controllo?

«I numeri sono migliori rispetto all'anno scorso, con un calo del 51%: ho fiducia nell'amico Piantedosi, per quel che mi riguarda l'ondata migratoria è sotto controllo solo quando è a quota zero. E come Lega stiamo lavorando perché il governo raddoppi il numero di militari a presidiare piazze e stazioni».

È in corso il dibattito sulla nuova legge elettorale. Al di là dello schema da perfezionare, quali scenari politici si vanno aprendo nel Paese in vista nel 2027? Segnali come la vittoria di Venturini a Venezia hanno detto molto sulla voglia di novità anche al di fuori dei partiti tradizionali.

«A me e alla maggioranza degli Italiani interessa una legge che permetta a chi vince le elezioni, chiunque sia, di governare cinque anni senza inciuci. Lascio ai tecnici e ai giuristi le scelte migliori per arrivare a questo obiettivo. Sono convinto non solo che rivinceremo, ma che la Lega sarà determinante e molto più forte rispetto a quello che la sinistra e qualche sondaggista sperano».

Domanda scomoda ma doverosa. Dove si collocherà e dove finirà il generale Vannacci con il suo movimento Futuro Nazionale?

«Non parlo di persone ma di idee, di valori e programmi comuni. Spero che nessuno aiuti la sinistra a vincere attaccando continuamente governo e maggioranza, così si fa il gioco di Schlein e Conte».

E lei, ministro Salvini, dove si immagina dopo le elezioni politiche?

«Lo decideranno gli italiani, come sempre da quando faccio politica. Al ministero dei Trasporti abbiamo il record storico di cantieri aperti e sbloccati, di investimenti e imprese al lavoro, di innovazione e progetti avviati. Se tutto procederà come spero, quest'anno partiranno anche i cantieri per il ponte a campata unica più lungo e straordinario al mondo, dopo aver costruito le Olimpiadi invernali più innovative e vincenti degli ultimi decenni.

Qualche giornalista scrive che tornerò al Viminale a occuparmi di sicurezza, immigrazione, lotta alle mafie e controllo del territorio? Lo decideranno gli italiani col loro voto nell'autunno 2027, a me non spaventa nessuna sfida».

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