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“Convocato Diogo Jota” ma il calciatore è morto: la clamorosa gaffe del giornalista

Un vespaio di polemiche si è scatenato attorno al caporedattore sport del quotidiano El Heraldo che ha scritto della potenziale convocazione di Diogo Jota in Nazionale: ecco le sue parole e successive scuse

“Convocato Diogo Jota” ma il calciatore è morto: la clamorosa gaffe del giornalista
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Una gaffe imperdonabile, poi una replica fuori luogo e infine le scuse: è questa la catena di errori, forse orrori, di un giornalista (tra l’altro caporedattore dello sport) del quotidiano colombiano El Heraldo, Edgar Valero, che parlando di convocazioni per l’amichevole Messico-Portogallo ha ipotizzato la convocazione di Diogo Jota, il calciatore portoghese che ha giocato, oltre che in Nazionale, anche nell’Arsenal e morto in un incidente d’auto nel luglio 2025 in Spagna assieme al fratello Andrè Silva.

Le parole del giornalista

Si parlava, come accennato, di convocazioni da parte dei Ct delle due Nazionali che si ritroveranno il prossimo 29 marzo. A un certo punto, vista l’assenza di Cristiano Ronaldo, Valero ha ipotizzato che mister Martinez potesse sfruttare l’assenza di CR7 “per convocare Diogo Jota. Sta anche valutando la convocazione dell'attaccante del Toluca Paulinho, che si gioca un posto con Rafael Leao nella squadra per la Coppa del Mondo”, ha scritto nel suo articolo.

Le proteste social

Non appena il pezzo è stato pubblicato, ovviamente, si è scatenato un vespaio di polemiche attorno al giornalista con attacchi di vario tipo. In un primo momento, per tutta risposta, Edgar Valero su X non ha gettato acqua sul fuoco, scusandosi, ma piuttosto benzina con un’affermazione rivedibile. “Beh, grazie per i ‘Mi piace’ e i retweet. Avevo intenzione di intervistare Jota, ma è morto, accidenti! Vabbè... la prossima volta mi assicurerò che il tizio in questione sia ancora vivo. E sarò ancora più vivo quando si tratterà di scrivere. Vabbè”. Non una trovata brillante, questa risposta, che non ha fatto altro che scatenare ancora di più i lettori contro di lui.

Le scuse

Rendendosi conto di aver peggiorato le cose, è poi arrivato il lungo post di scuse per l’episodio. “È un grave errore, sì, lo è... Il testo corretto di quel paragrafo era il seguente; a malapena mi sono reso conto di cosa avevo scritto... E giusto per inciso, ovviamente so che Jota è purtroppo scomparso, perché l'anno scorso ho pubblicato il video che ho registrato durante la Coppa del Mondo per Club durante l'allenamento del Bayern Monaco al Walt Disney World di Orlando, dove è stato osservato un minuto di silenzio.

Mentre scrivevo l'articolo pensavo a Rafael Leao, ma il nome di Jota mi è venuto in mente e, rivedendo l'articolo, mi sono reso conto del mio errore. L'ho corretto, ma alcuni ‘diavoli’ informatici hanno conservato la versione che avevo già inviato circa 25 minuti prima. Riconosco il mio errore e mi scuso con chiunque si sia sentito offeso. Non c'è molto altro da aggiungere. Sono in questa professione da 40 anni e sono sicuro di aver commesso molti altri errori, ma questo non mi rende un cattivo giornalista o un dilettante. Sono cose che succedono”.

Chi era Diogo Jota

Una carriera spezzata tragicamente: il talento portoghese ha militato nell’Atletico Madrid, Porto, Wolverhampton e

Liverpool collezionando anche 49 presenze nella Nazionale portoghese. A volte impiegato come ala e altre come attaccante, era conosciuto per la sua velocità, capacità di finalizzazione, dribbling e il ritmo che metteva in campo.

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