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Il duello Inter-Napoli passa dalle "piccole"

Avversarie Lecce e Parma. Calhanoglu fuori 20 giorni, per Conte solo due turni di stop

Il duello Inter-Napoli passa dalle "piccole"
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Due giorni per cancellare gli asterischi, zavorra della munifica gita di gruppo in Arabia Saudita, e fare della classifica del campionato un attestato di verità. Cominciano Napoli e Inter, entrambe in casa, rispettivamente contro Parma e Lecce, anche loro avversarie dirette nell'ultimo turno. L'intreccio è infinito: Conte contro l'ex squadra di Chivu, Chivu contro la città di Conte.

Il Napoli ritrova Neres, almeno in panchina, dove però non siederà proprio il suo allenatore, squalificato per 2 partite, che è un brutto handicap, ma a leggere il referto del giudice sportivo (una decina di righe ben dettagliate) poteva anche andargli peggio. Nella battaglia di domenica, l'Inter ha invece perso Calhanoglu (polpaccio sinistro), che starà fuori almeno 20 giorni. Un altro brutto colpo, soprattutto perché gennaio è un mese molto delicato. Non bastassero i recuperi, la prossima settimana sarà infatti di nuovo Champions League e né l'Inter né il Napoli sono certe di avere già centrato il rispettivo obiettivo. Saranno altre due partite da giocare a mille all'ora: l'Inter per entrare nel G8, il Napoli per almeno uno strapuntino nei playoff.

Per questo, almeno chi come Chivu può, stasera farà qualche cambio in più del solito, con vista sui prossimi impegni (Udinese e Arsenal per l'Inter, Sassuolo e Copenaghen per il Napoli). Conte può sostituire lo squalificato Juan Jesus (c'è Buongiorno) e probabilmente farà rifiatare Spinazzola (Olivera), per il resto giocano i soliti, perché l'elenco degl'indisponibili è sempre lunghissimo. In attacco, Lang e Politano in appoggio allo scintillante Hojlund, che cresce un mese dopo l'altro.

La tentazione forte di Chivu sarebbe quella di schierare per la prima volta insieme Esposito e Bonny dal fischio d'inizio, ma rinunciare a entrambe le metà della ThuLa non è semplice. Perciò deciderà stamane, dopo avere parlato coni giocatori, che ieri non ha visto, perché li ha lasciati inusualmente liberi, nonostante fosse giorno di vigilia. Di certo, Zielinski farà il play, così come dovrebbero giocare Sucic e Carlos Augusto. Insostituibile Luis Henrique (11ª consecutiva), proprio perché non c'è nessuno che possa farlo.

Nessuno scontro diretto all'orizzonte, il prossimo sarà con la Juventus, a metà febbraio.

Prima, ci sono il Lecce stasera e poi Udinese, Pisa, Cremonese e Sassuolo. Abbastanza per provare l'allungo, anche perché molto è cambiato da quando, alla seconda giornata, i nerazzurri persero in casa contro l'Udinese.

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