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Ecco come il Milan può soffiare lo scudetto all'Inter: tutte le combinazioni

La vittoria di corto muso dei rossoneri nel derby ha riportato il Milan a meno sette dall’Inter, riaprendo uno spiraglio nella lotta scudetto. A dieci giornate dalla fine ecco le gare cruciali per le due milanesi

Ecco come il Milan può soffiare lo scudetto all'Inter: tutte le combinazioni

Due vittorie su due nel derby per la banda Allegri, contro la logica che, almeno in campionato, sembrava aver già assegnato lo scudetto all’Inter. Ora, invece, restano dieci giornate da giocare, sette punti di vantaggio per i nerazzurri e il vantaggio di non giocare in Europa eliminato dall’implosione contro il Bodo Glimt. Il vantaggio è importante ma in passato si sono visti finali di stagione ancora più pirotecnici ma la partita che i tifosi dell’Inter hanno segnato in nero sul calendario è l’ultima, una trasferta da brividi al Dall’Ara, che negli ultimi anni non ha portato che delusioni al popolo nerazzurro. Vediamo, quindi, i rispettivi percorsi delle milanesi e quali sono le partite da non fallire assolutamente per portarsi a casa l’agognato scudetto numero 20 o 21.

Calendario Inter: tre big poi la discesa

A parte la scaramanzia inevitabile dopo i due precedenti legati a Bologna, l’Inter sembra avere un compito oggettivamente più semplice rispetto ai cugini per tornare a cucirsi sul petto lo scudetto numero 21. Per rendere la rimonta dei rossoneri praticamente impossibile basterà stringere i denti e fare risultato nelle prossime quattro partite, per poi veleggiare verso il trionfo finale. La cosa, però, è più facile a dirsi che a farsi, dato che tutti questi quattro incontri saranno contro squadre che hanno ancora moltissimo da chiedere a questo finale di stagione. Sabato pomeriggio al Meazza arriverà l’Atalanta di Palladino uscita umiliata e offesa dall’urto violentissimo contro la corazzata Bayern: gli orobici avranno il dente avvelenato e vorranno sicuramente sfogare la rabbia sull’undici di Chivu. Nel fine settimana successivo, prima di una pausa per le nazionali che potrebbe essere un rischio non indifferente lato infortuni, ci sarà la trasferta al Franchi contro una Fiorentina a caccia disperata di punti salvezza.

Al rientro dalla sosta per le nazionali, l’Inter dovrà vedersela con la Roma di Gasperini: se l’ex tecnico dell’Atalanta ha sempre penato con i nerazzurri ma i giallorossi saranno nel mezzo della lotta all’arma bianca per la Champions. Nel fine settimana successivo, poi, la trasferta a Como, preludio al ritorno della semifinale di Coppa Italia del 21 aprile. Se all’andata le due squadre non avevano voluto rischiare, la possibilità di accedere alla Champions è un’attrattiva troppo grande per Fabregas, che cercherà il colpaccio. Se il Milan non riuscirà a rifarsi sotto in queste quattro partite, il campionato sarà praticamente chiuso, visto che il finale di stagione sembra più agevole per i nerazzurri. Le ultime sei gare potrebbero riservare sorprese ai tifosi della Beneamata: Cagliari, Parma e Verona saranno sicuramente a caccia di punti salvezza mentre Torino e Lazio potrebbero non avere molto per cui giocare. L’unica cosa che nessun tifoso si augura è che la lotta scudetto sia sempre aperta quando al Dall’Ara torneranno vivi i fantasmi del gol di Orsolini che lanciò la volata del Napoli e dello svarione di Radu che costò il sorpasso ad opera del Milan di Pioli.

Milan, vietato sbagliare

Paradossalmente, a giocare a favore del tecnico livornese potrebbe essere proprio il fatto che il suo Milan sia con le spalle al muro. Recuperare sette punti in dieci partite non è impossibile, in passato si è visto di peggio, ma basterebbe un passo falso per trovarsi di fronte una montagna da scalare. I rossoneri sono chiamati a vincere tutto, di riffa o di raffa e sperare che il momento difficile dell’Inter diventi una crisi tale da mettere in dubbio le certezze dei nerazzurri. La vittoria nemmeno troppo sofferta nel derby della Madonnina avrà sicuramente portato tanto entusiasmo nel gruppo ma il Milan non è finora mai stato in grado di usare la carica delle vittorie con le big anche sui campi di provincia. Il primo obiettivo di Allegri è chiaro ma complicato: tenere alta la pressione sull’Inter nelle prossime quattro partite e provare ad approfittare di eventuali passi falsi. Domenica sera ci sarà la trasferta all’Olimpico contro una Lazio che spera ancora di lanciare la rincorsa all’Europa League per poi affrontare al Meazza un Torino capace di tutto.

Dopo la pausa per le nazionali ci sarà la trasferta da brividi al Maradona contro il Napoli di Conte prima di ospitare una squadra tutto sommato tranquilla come l’Udinese di Runjaic ma che ha fatto parecchi sgambetti alle grandi. Il problema è che, al contrario dell’Inter, il finale di stagione è pieno di insidie per i rossoneri: il Verona al Bentegodi si giocherà forse le ultime chance di evitare la retrocessione mentre la sfida con la Juventus potrebbe essere fondamentale per la Champions dei bianconeri. Se il Milan dovesse uscire indenne da questa sfida, dovrebbe riuscire a portar via tre punti in trasferta col Sassuolo, battere l’Atalanta in casa ed andare a Marassi a sconfiggere l’ostico Genoa di De Rossi.

Anche l’ultima gara al Meazza contro il Cagliari potrebbe essere una passeggiata o un duello rusticano con una squadra che deve giocarsi la Serie A in 90 minuti. Nel calcio tutto è possibile ma, oggettivamente, se il Milan dovesse davvero farcela a cucirsi sul petto la seconda stella dopo un percorso del genere, sarebbe un’impresa memorabile.

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