Felipe Anderson e Luis Alberto regalano tre punti a Sarri: Sassuolo battuto 2-0

Ottima prestazione dei biancocelesti con Martusciello in panchina al posto dello squalificato Sarri. La Lazio si proietta nella zona alta della classifica. Il Var toglie un rosso a Provedel

SS Lazio (Instagram)

Dopo aver battuto l’Atalanta, la Lazio si impone a Reggio Emilia contro il Sassuolo per 2-0 grazie alle reti di Felipe Anderson e Luis Alberto. Prova convincente degli uomini di Sarri che salgono al settimo posto a quota 13 agganciando proprio i bergamaschi impegnati domenica contro il Genoa. Il Sassuolo paga un pessimo primo tempo con troppi errori difensivi, il parziale avrebbe potuto, alla fine dei primi quarantacinque minuti, essere ben più pesante.

Le scelte dei due allenatori

Solita disposizione tattica per Alessio Dionisi che davanti a Consigli schiera Toljan e Pedersen sugli esterni, con Ferrari e Tressoldi al centro. Racic e Boloca in mediana, con Castillejo al posto dell’infortunato Bajrami ad agire insieme a Laurienté e Berardi alle spalle del solito Pinamonti. Maurizio Sarri schiera una Lazio leggermente rimaneggiata, soprattutto in attacco. Stringe i denti Provedel in porta, è Patric a fare compagnia a Romagnoli al centro della difesa con Marusic e Lazzari sulle fasce. Rovella in mediana, con Guendouzi accanto a capitan Luis Alberto a centrocampo, sono invece Pedro e Castellanos a comporre il tridente offensivo con Felipe Anderson.

Primo tempo

Molta più Lazio in questi primi dieci minuti di gioco, con continue verticalizzazioni e uno-due che portano spesso i biancocelesti in area di rigore avversaria, anche grazie ad alcune amnesie difensive dei padroni di casa. Primo squillo pericoloso al 10’ con Guendouzi che sulla ribattuta della difesa del Sassuolo si coordina benissimo con la sfera che si accomoda di poco a lato.

Al 18’ per due volte Consigli – la seconda volta con l’aiuto della traversa – salva il Sassuolo. Luis Alberto recupera su Tressoldi e verticalizza subito per il Felipe Andreson che a tu per tu con il portiere degli emiliani colpisce a botta sicura, l’estremo difensore devia in corner. Sempre dai piedi del capitano della Lazio viene battuto un corner perfetto sulla testa di Romagnoli che gira verso la porta, reattivo ancora una volta Consigli che smanaccia ma la sfera carambola scendendo colpendo in pieno la traversa, Guendouzi la recupera e prova nuovamente a metterla dentro, si salva la retroguardia neroverde.

È al 28’ che sull’ennesimo errore difensivo dei padroni di casa che passa la Lazio con Felipe Anderson. Ancora Tressoldi la perde sulla pressione di Luis Alberto, il pallone finisce a Castellanos che deliziosamente di piatto apre per il brasiliano che in corsa si prepara e batte Consigli; biancocelesti meritatamente in vantaggio.

Raddoppia la Lazio al 35’ complice l’ennesimo disastro del Sassuolo. Tressoldi rinvia malissimo, Castellanos aggancia e serve Felipe Anderson che dalla destra crossa in mezzo, Boloca controlla malissimo e buca l’intervento, la sfera finisce a Luis Alberto che con uno scavetto delizioso batte Consigli sull’uscita. Biancocelesti che giocano a memoria e con una intensità agonistica impressionante, primo tempo letteralmente perfetto per gli ospiti fino a questo momento.

Si chiude la prima frazione dopo tre di recupero. Lazio meritatamente in vantaggio e risultato mai in discussione. Un solo tiro per i padroni di casa, arrivato poco prima dell’assegnazione del recupero da parte di Berardi ma nessuno nello specchio difeso da Provedel che non ha mai dovuto sporcare i guantoni. Biancocelesti che riescono a fare tremare costantemente la retroguardia avversaria ogni volta che si affacciano nella metà campo dei padroni di casa e, soprattutto, a fare tutto ciò che vogliono col pallone fra i piedi. La sensazione è che il passivo avrebbe potuto essere molto più pesante.

Secondo tempo

La seconda frazione riparte con un triplo cambio in casa Sassuolo. Erlic, Viña e Thorstvedt rilevano rispettivamente Tressoldi, Pedersen e Racic. Padroni di casa che sembrano aver iniziato con maggiore voglia questa ripresa, al 47’ è sempre di Berardi il primo squillo, l’attaccante della nazionale ci prova dal limite con una gran botta ma la sua conclusione viene ribattuta dalla retroguardia biancoceleste.

Nel migliore momento del Sassuolo la Lazio va vicinissima al 3-0 quando siamo al 57’. Recupero di Lazzari che dalla destra scodella per Luis Alberto che non impatta la sfera, in un batti e ribatti fra lo spagnolo e Boloca la sfera finisce a Cataldi che dal limite fa partire un missile che si va ad infrangere sul palo.

Da una ottima azione della Lazio nasce un contropiede neroverde che porta Berardi a dialogare con tutto il reparto offensivo della sua squadra, alla fine proprio l’attaccante di origini calabresi serve Laurienté che in un fazzoletto controlla e conclude a giro verso la porta con la sfera che esce di pochissimo.

Al 62’ l’arbitro Di Bello sventola un rosso diretto nei confronti di Provedel. Lancio di Toljan su Pinamonti, Provedel esce dall’area di rigore e prende la palla con le mani, il direttore di gara fischia e sventola il rosso all’estremo difensore che avrebbe preso la sfera con le mani fuori dall’area di rigore. Dopo oltre due minuti di review da parte del VAR, Di Bello cambia la sua decisione e toglie il cartellino rosso all’estremo difensore. Dalle immagini, infatti, si nota come il corpo del portiere sia fuori dall’area ma le mani sono dentro i 16 metri e mezzo.

Squillo di Zaccagni al 74’ che impegna Consigli dalla distanza. Patric serve Castellanos che di prima gira per l’esterno, rapidi controlli in successione e violenta conclusione verso la porta ma centrale, Consigli con i pugni sventa la minaccia. Cento secondi più tardi, sempre su assist dell’argentino, è Vecino da dentro l’area ad impensierire Consigli che, ancora una volta, risponde presente.

Il primo tiro in porta della partita per il Sassuolo arriva al 78’ con Berardi che dopo un ottimo spunto di Viña si ritrova, complice una carambola, la palla fra i piedi, la sua battuta verso la rete è però debole e viene facilmente bloccata da Provedel. Sul capovolgimento di fronte, Zaccagni di caparbietà arriva fino a dentro l’area piccola ma la sua conclusione si accomoda fuori senza impensierire Consigli.

All’81’ arriva la prima vera conclusione dei padroni di casa che impensieriscono Provedel. Berardi scodella, Lazzari rinvia ma sui piedi di Thorstvedt che fa partire una rasoiata forte verso la porta, il portiere ospite la blocca congelando la sfera.

Vecino si divora il possibile terzo gol all’83’. Ennesima bella azione della Lazio, Felipe Anderson serve l’uruguaiano in area che ha tre quarti di porta libera ma di piatto apre troppo e manda a lato. Finale di ripartenza della Lazio, in un secondo tempo dove il Sassuolo ci sta provando.

Doppio calcio d’angolo pericolosissimo della Lazio che va vicina al 3-0. Sul primo Thorstvedt rischia di buttarla nella sua porta, attento Consigli che con un gran riflesso la smanaccia via, sul secondo Zaccagni gira anticipando tutti sul primo palo ma colpisce il palo esterno.

Dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio del direttore di gara. Prova convincente della Lazio che applica alla perfezione l’idea di gioco del suo allenatore, riuscendo a realizzare le reti della vittoria in soli sette minuti. Sassuolo che paga un primo tempo pieno di disattenzioni. Biancocelesti adesso impegnati in Champions League contro il Feyenoord, per il Sassuolo nel prossimo turno c’è il Bologna.

Il tabellino

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Tressoldi (46’ Erlic), Ferrari, Pedersen (46’ Viña); Boloca, Racic (46’ Thorstvedt); Berardi, Castillejo (61’ Defrel), Laurienté; Pinamonti (88’ Mulattieri). Allenatore: Alessio Dionisi

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Guendouzi (67’ Vecino), Rovella (53’ Cataldi), Luis Alberto (79’ Kamada); Felipe Anderson, Castellanos (79’ Immobile), Pedro (53’ Zaccagni). Allenatore: Giovanni Martusciello (Sarri squalificato)

Marcatori: 28’ Felipe Anderson (L), 35’ Luis Alberto (L)

Ammoniti: Pedersen (S), Rovella (L), Pedro (L), Luis Alberto (L), Cataldi (L)

Arbitro: Marco Di Bello (Brindisi)

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