La Fiorentina ha vinto la prima partita in trasferta in campionato e la terza in totale. E forse non è un caso che la miglior prestazione stagionale dei viola sia giunta a poche ora dalla scomparsa del presidente Commisso. La squadra ha raddoppiato gli sforzi, ha conquistato con merito i tre punti, ha incassato gli applausi della propria gente e al rientro negli spogliatoi l'urlo liberatorio: «Rocco, Rocco, Rocco». Quindi la telefonata da New York di Catherine Commisso e del figlio Joseph: «Complimenti a tutti, Rocco sarebbe stato orgoglioso di questo successo». Nelle ultime 6 partite la Fiorentina ha raccolto 11 punti. Una giornata particolare rovinata però verso le 12,30 dagli scontri con spranghe e catene in autostrada, zona Casalecchio di Reno, tra ultrà viola diretti a Bologna e giallorossi in viaggio verso Torino. Per fortuna, poi, dentro lo stadio la giornata ha raccontato ben altro. L'abbraccio tra lo staff di Italiano e i dirigenti viola prima che la Fiorentina iniziasse il riscaldamento è stato la fotografia più bella in questo pomeriggio freddo e bagnato al Dall'Ara. Cielo quasi oscurato, pesante come i cuori dei veri tifosi viola, Commisso in cielo e una classifica da paura. I giocatori viola si sono allenati prima della sfida con una t-shirt celebrativa in onore di Rocco: sul petto la sua foto, sulle spalle il numero 1.
Il Bologna che in casa ha perso 4 gare delle ultime 5, ha sbagliato formazione e primo tempo. Italiano aveva confermato dieci undicesimi del 2-3 di Verona, unico novità Cambiaghi, ma nel riscaldamento Italiano ha perso Vitik, dentro Casale. Prima frazione solo viola: Fiorentina bella e organizzata, rossoblu inermi. Un gol annullato a Ndour per fuorigioco di partenza di Parisi, vantaggio di Mandragora (sesto gol in campionato) su assist di Gudmundsson. Tutti i viola al massimo guidati da un ottimo Fagioli. Raddoppio di Piccoli dopo un contropiede di Dodo, prima dell'intervallo: rete annullata per fuorigioco poi assegnata dal Var. Italiano nelle ripresa, pronti via, ha cambiato quattro uomini.
Il Bologna ha giocato molto meglio, la Fiorentina si è difesa. Due subentrati sono stati decisivi: Rowe ha preso il palo e Fabbian, obiettivo di mercato della Fiorentina, ha accorciato di testa. Ma ormai mancava troppo poco alla fine.