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I tifosi della Lazio e la coreografia censurata all’Olimpico: cosa è successo

Dopo la vittoria contro il Milan scoppia il caso della coreografia censurata in Tribuna Tevere. La scritta “Libertà” a caratteri cubitali è stata proibita dalle forze dell’ordine

I tifosi della Lazio e la coreografia censurata all’Olimpico: cosa è successo
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Il ritorno dei tifosi della Lazio all’Olimpico con la splendida vittoria di domenica sera sul Milan, non ha riportato il sereno in casa biancoceleste. Ora a tenere banco è il caso della coreografia vietata. Il caso è nato proprio pochi secondi prima dell'inizio del match, quando insieme alla scenografia della Curva Nord si sono visti dei cartoncini bianchi apparire anche in Tribuna Tevere. Un tentativo di scenografia che però non è stato poi messo in atto e la motivazione è stata subito svelata.

La scenografia della Tevere sarebbe stata censurata, con steward e forze dell'ordine che hanno rimosso i cartoncini presenti nei seggiolini della tribuna. La motivazione è stata data ieri tramite una nota dell'Adnkronos, secondo cui la scenografia era "difforme da quanto comunicato dallo Slo (Supporter Liaison Officer) della società al GOS (Gruppo Operativo Sicurezza) ed autorizzato". In sostanza, la tifoseria non aveva fatto sapere che in Tevere sarebbe apparsa la scritta "Libertà". Le polemiche sono montate immediatamente, come spiegato da una nota diramata dai rappresentanti della Curva Nord.

Così dopo la nota dell'Adnkronos è arrivata la risposta del tifo organizzato biancoceleste, che ha spiegato come sia "prassi consolidata comunicare una versione simile ma non identica alle autorità preposte" così da "non farla sapere per non rovinare la sorpresa". È la regola non scritta più antica del tifo". Per i tifosi laziali si tratta di un "tecnicismo da regolamento per eventi sportivi che si schianta contro il buonsenso" e che rappresenterebbe "il goffo tentativo di nascondere la censura della parola più importante del vocabolario italiano". Quella parola è libertà, che era stata annunciata così alle autorità: “una scritta a cartoncini espressione di speranza e di amore, senza riferimenti alla figura societaria ed istituzionale che ricopre il signor Lotito".

Insomma, la tensione tra tifosi e il presidente Claudio Lotito resta più forte che mai e l’entusiasmo visto contro il Milan all’Olimpico è destinato a restare isolato. Confermata infatti la linea di assenza a oltranza dallo stadio, così come l’ormai abituale corto da Ponte Milvio nel pre-partita delle ultime partite casalinghe della stagione, contro Parma, Udinese, Inter e Pisa.

Restano tuttavia ancora in dubbio invece le questioni legate al derby contro la Roma, che si giocherà formalmente in trasferta nel weekend del 16-17 maggio, e all’eventuale finale di Coppa Italia, che la Lazio giocherebbe all’Olimpico il 13 maggio, in caso passaggio del turno sull’Atalanta nella semifinale di ritorno.

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