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Inter battuta 2-1 ed eliminata dalla Champions dal Bodo/Glimt dell’ex Milan Hauge

I nerazzurri dominano un’ora, creando una montagna di palle gol ma vengono colpiti a freddo dall’ex rossonero che mette al sicuro il passaggio del turno per i norvegesi. Ininfluente il gol di Bastoni

Inter battuta 2-1 ed eliminata dalla Champions dal Bodo/Glimt dell’ex Milan Hauge

Questi spareggi per accedere agli ottavi di finale di Champions League si stanno rivelando un bagno di sangue per le italiane. L’Inter che, nonostante la sconfitta in Norvegia, sembrava la squadra con migliori possibilità di rimonta, esce sconfitta per 2-1 dal Meazza, battuta dal Bodo/Glimt, unica squadra norvegese ad approdare alla fase ad eliminazione diretta della massima competizione europea. Il primo tempo si gioca praticamente ad una porta sola, con l’undici di Chivu che crea occasioni da gol a profusione ma non riesce mai a trovare la spallata giusta per superare la difesa norvegese.

All’inizio della ripresa, un rarissimo errore di Akanji spalanca un’autostrada a Blomberg: se il suo tiro è respinto da Sommer, il portiere nerazzurro non può niente sul tap-in dell’ex Milan Hauge. L’ex rossonero è anche il protagonista del contropiede che mette definitivamente al sicuro il passaggio del turno, fornendo l’assist per il 2-0 di Evjen. L’Inter trova nel finale la rete della speranza con Bastoni ma servirebbero altre quattro reti per approdare direttamente agli ottavi di finale.

Gioca solo l’Inter ma zero gol

Con la pratica scudetto quasi del tutto sistemata, l’Inter può tornare a dedicarsi alla Champions e alla complicata rimonta casalinga contro i rognosi norvegesi del Bodo/Glimt. In un Meazza quasi tutto esaurito, l’undici di Chivu si rende pericoloso dopo solo tre minuti quando Dimarco mette un cross giusto per la testa di Pio Esposito, il cui colpo di testa però finisce sopra la traversa. Si gioca praticamente ad una porta sola, con l’avanti azzurro che mette un altro colpo di testa qualche minuto dopo ma troppo debole per battere il portiere norvegese. Il pubblico di San Siro ruggisce quando prima Frattesi e poi Dimarco mettono in imbarazzo la difesa ospite ma la vera palla gol è quella che capita sui piedi di Thuram al 14’. Zielinski si inventa un passaggio telecomandato per il francese che, a tu per tu con Haikin, riesce a ciabattare la sfera sul fondo. Un paio di minuti dopo è ancora il transalpino a sfiorare la rete del vantaggio, trovando, però, una deviazione di Bjortuft che fa impennare il pallone. Dopo venti minuti giocati a ritmi altissimi ma con poca precisione davanti alla porta, l’Inter tira un po’ il fiato ed i norvegesi sono ben lieti di rallentare il giro palla.

L’Inter non fa altro che conquistare calci d’angolo e creare occasioni su occasioni: ci provano un po’ tutti, da Bastoni a Dimarco, ma l’occasione migliore è quella sulla testa di Frattesi al 28’ che costringe il portiere norvegese ad un intervento eccellente. Dalla mezz’ora in avanti prima c’è il colpo di testa di Esposito sul cross di Barella che finisce alto, poi la potente cannonata di Zielinski dopo un tunnel clamoroso che si spegne di un niente sul fondo. Il Bodo si fa vedere dalle parti di Sommer al 36’, quando Evjen colpisce bene di testa, trovando, però, i guantoni del portiere svizzero. Qualche protesta quando Berg sembra prendere il cross di Frattesi con la mano e poi quando Barella rischia grosso su un intervento scomposto di Hogh in area ma il signor Hernandez decide che, anche stavolta, non c’è fallo. Alla fine si va negli spogliatoi su uno 0-0 che sta strettissimo ai padroni di casa, che non sono riusciti a trovare il varco giusto nel muro norvegese.

L’ex Milan Hauge affossa l’Inter

Al rientro in campo dopo l’intervallo, nessun cambio né nelle due formazioni né nel canovaccio della partita, che continua ad essere un assolo dei padroni di casa, gli unici a giocare a pallone. Dopo 5 minuti l’Inter prova a trovare il vantaggio con una punizione da posizione invitante: Dimarco si presenta ma il suo tiro è troppo centrale per ingannare l’attento Haikin. L’undici di Chivu continua con la solita ricetta del primo tempo, cross in mezzo per la testa di qualche attaccante: l’incornata di Frattesi sul centro di Bastoni finisce anch’essa alta sopra la traversa. Al 53’ sul cross di Dimarco provano ad intervenire in maniera acrobatica prima Frattesi e poi Thuram ma a fare guardia sul palo lontano c’è Bjortuft, che mette in angolo. Dopo che il francese si vede negare in extremis un altro tiro pericoloso, l’Inter si tira la zappa sui piedi da sola. Akanji non si accorge di essere incalzato e passa indietro proprio sulla corsa di Blomberg: Sommer è bravissimo sul destro dell’avanti ma non può niente quando la respinta viene messa dentro con un piattone volante dall’ex Milan Hauge. Per arrivare almeno ai supplementari all’Inter servirebbero ora tre reti in poco più di mezz’ora: non impossibile ma certo non una passeggiata di salute.

La reazione immediata dei nerazzurri arriva con un buon lavoro di Pio Esposito che prima difende il pallone, poi prova a metterlo sul palo lontano ma in maniera imprecisa. Al 62’ Chivu decide di stravolgere la formazione: fuori Frattesi, Zielinski e Luis Henrique, spazio per Bonny, Sucic e Diouf. Cinque minuti dopo l’Inter ha a disposizione un’occasione monumentale per riaprire la partita: Dimarco è fulmineo sulla destra e mette un buon cross basso che Akanji riesce a girare verso la porta. Haikin è impotente ma la sfera finisce contro la base del palo, consentendo alla difesa ospite di liberare. Un minuto dopo Bonny è bravissimo a portarsi sul fondo e scaricare la palla sui piedi di Dimarco che si avventa sul pallone ma lo spara alto sopra la traversa. Gol sbagliato, gol preso: ancora l’ex rossonero Hauge conduce bene un contropiede e mette il pallone sull’inserimento di Evjen che entra in area e gonfia la rete alle spalle di Sommer. Dopo le tante delusioni, Bastoni riesce finalmente a segnare per i padroni di casa: Haikin blocca il pallone ma solo dopo che è entrato in porta. Negli ultimi minuti l’Inter prova a trovare almeno il pareggio ma, ormai, le energie sono quelle che sono. Vince il Bodo/Glimt per 2-1, l’avventura in Champions dell’Inter si chiude qui.

Il tabellino

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck (81’ Dumfries), Akanji, Bastoni; Luis Henrique (62’ Diouf), Frattesi (62’ Bonny), Zielinski (62’ Sucic), Barella, Dimarco (81’ Carlos Augusto); Thuram, Esposito.

Allenatore: Cristian Chivu
BODO/GLIMT (4-3-3): Haikin; Sjovold, Bjortuft, Gundersen, Bjorkan (85’ Aleesami); Evjen (81’ Saltnes), Berg, Fet; Blomberg (78’ Maatta), Hogh (78’ Helmersen), Hauge. Allenatore: Kjetil Knutsen
Marcatori: 58’ Hauge (B), 72’ Evjen (B),

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