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La Juventus soffre ma batte 1-0 il Lecce: basta il gol-lampo di Vlahovic

I bianconeri passano con il serbo dopo 12 secondi ma non riescono a raddoppiare dopo che le reti di Vlahovic e Kalulu sono annullate. Nel finale i bianconeri rischiano la beffa ma portano a casa tre punti pesanti

La Juventus soffre ma batte 1-0 il Lecce: basta il gol-lampo di Vlahovic

Con la corsa alla Champions che si gioca sul filo di lana, l’unica cosa che importa in questo momento della stagione è fare punti. La Juventus di Spalletti riesce ad uscire vittoriosa da un campo mai semplice come il Via del Mare ma lo fa in maniera non del tutto convincente. I bianconeri trovano il vantaggio dopo 12 secondi, con Vlahovic che mette in porta il cross di Cambiaso segnando il gol più rapido della storia della Vecchia Signora.

Gli ospiti, però, non convertono le occasioni create nel primo tempo mentre, all’inizio della ripresa, si vedono negare per due volte il raddoppio, entrambe le volte per fuorigioco di Vlahovic. Nel finale netto calo fisico della Juventus ed il Lecce sfiora il pareggio per due volte: alla fine, però, i bianconeri portano a casa la vittoria, mettendo pressione a Milan e Roma, impegnate domani contro Atalanta e Parma.

Subito Vlahovic, palo Conceiçao

Considerato il pareggio dell’andata allo Stadium e l’assoluta necessità di fare bottino pieno per mettere al sicuro la fondamentale qualificazione alla prossima Champions League, molti si aspettavano che la Juventus partisse sparata al Via del Mare. Pochi, però, pensavano che il pareggio sarebbe durato solo 12 secondi e che a segnare sarebbe stato proprio il rientrante Dusan Vlahovic. Azione che si sviluppa subito sulla sinistra con Cambiaso che mette in mezzo un bel cross: il serbo, tornato titolare solo stasera, aggancia alla grande e spara una botta che si schianta sotto la traversa. L’undici di Di Francesco, però, non ci sta proprio a fare lo sparring partner e risponde dopo un paio di minuti con un’azione ancora sulla fascia sinistra. Bello il cross di Banda per Cheddira, la cui girata da distanza ravvicinata sembra diretta in fondo al sacco ma trova la reazione d’istinto prodigiosa di Di Gregorio. Sul rovesciamento di fronte, Locatelli fornisce un gran pallone a Conceiçao che non ci pensa due volte prima di calciare di controbalzo. Falcone non ci arriva ma la sfera centra in pieno il palo, facendo disperare Spalletti ed i tifosi della Vecchia Signora sugli spalti.

I primi dieci minuti vengono giocati a ritmi pazzeschi, con una serie di occasioni infinita che tengono sulle spine il pubblico salentino. Anche se la Juventus sembra sempre in grado di minacciare la porta di Falcone, al quarto d’ora è Ramadani a far partire un’insidiosa rasoiata che si spegne non molto lontano dal palo della porta difesa da Di Gregorio. La risposta dei bianconeri arriva al 22’, quando Bremer prova una rovesciata nell’area piccola su uno spiovente dall’angolo che, però, finisce altissima sopra la traversa. Alla mezz’ora, il pallino rimane fermamente nelle mani degli ospiti che, però, hanno abbassato molto il ritmo rispetto ad un primo quarto d’ora giocato a ritmi forsennati. La prima vera occasione creata dalla banda Spalletti nella seconda metà del primo tempo arriva al 35’, quando un cross a giro di Conceiçao per l’accorrente Vlahovic viene messo in angolo di testa dall’attento Siebert. Quattro minuti dopo è ancora il serbo che, dopo aver recuperato un pallone a Tiago Gabriel, perde l’attimo per cercare la porta e spedisce alto il sinistro, sprecando un’occasione enorme per i bianconeri. Alla fine si va negli spogliatoi sul vantaggio minimo per la Juventus, cosa che sicuramente non riempie di gioia un pensoso Spalletti.

Due gol annullati alla Juve

La ramanzina del tecnico di Certaldo nell’intervallo sembra avere gli effetti sperati, visto che la Juventus parte di nuovo fortissimo e trova il raddoppio dopo meno di tre minuti. Palla recuperata da Cambiaso sulla trequarti: il tiro dalla distanza è facile preda di Falcone ma sulla respinta si avventa subito Vlahovic. Il portiere leccese si supera sul primo tap-in del serbo ma non può niente sulla seconda respinta: grande gioia del serbo per la doppietta che, però, dura meno di un minuto. Secondo il Var, l’avanti balcanico era in fuorigioco quando Cambiaso ha cercato la porta: gol annullato, tutto da rifare. La delusione è tanta ma, superato lo sbandamento, gli ospiti tornano pericolosi al 55’, quando Kalulu vede respingersi da Falcone un cross basso pericolosissimo. Sul rovesciamento di fronte, Pierotti si libera di Kelly e piazza al centro un ottimo traversone, sprecato malamente da Cheddira con un tiro dimenticabilissimo. Al 59’, sull’ennesimo cross dalla sinistra di Cambiaso spunta sul primo palo Kalulu, che mette in porta al volo la rete del raddoppio. Stavolta sembra tutto a posto ma, mentre i bianconeri continuano a festeggiare, Colombo viene richiamato al monitor: Vlahovic, in posizione irregolare, ha ostacolato il rinvio di Siebert, influenzando in maniera attiva l’azione. Al 69’ Conceiçao fornisce un buon pallone a Yildiz alla fine di un’azione corale degli ospiti ma la conclusione di destro del talento turco è imprecisa.

Dopo un paio di cambi per Di Francesco, la gara rimane comunque aperta ad ogni soluzione, con il Lecce che ogni tanto si fa vedere in maniera pericolosa nell’area bianconera. Il nuovo entrato Helgason gira in porta il lancio di Banda ma Di Gregorio risponde presente: sul rovesciamento di fronte Conceiçao trova Vlahovic in ottima posizione ma il tiro del serbo è troppo debole per impensierire Falcone. Il serbo fa un gran uno-due con McKennie e ci riprova dal limite, con il pallone che finisce di poco sopra la traversa: l’avanti balcanico viene subito dopo sostituito da Holm, con Spalletti che gioca ora senza punte titolari. Al 77’, però, un pasticcio in impostazione tra Kalulu e Kelly finisce per favorire N’Dri, che cerca la porta col sinistro da posizione quasi ideale, mancando l’obiettivo di un niente. Un paio di minuti dopo la Juventus va vicinissima al raddoppio quando Holm si avventa su un calcio d’angolo a giro di Conceiçao, facendo sibilare il pallone a non molto dal palo. La Juve è a corto di fiato e subisce le iniziative dei salentini: Spalletti se ne accorge e fa entrare David, Boga e Zhegrova al posto di Yildiz, Cambiaso e Conceiçao. Il finale vede i bianconeri soffrire parecchio ma stringere i denti: dopo un erroraccio di Coulibaly in pieno recupero, ci vuole un doppio miracolo di Falcone per impedire che Boga e Zhegrova mettano al sicuro il risultato.

Il tabellino

LECCE (4-2-3-1): Falcone; Danilo Veiga (70’ Helgason), Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Ngom (62’ Jean), Ramadani; Pierotti, Coulibaly, Banda (75’ N’Dri); Cheddira (75’ Camarda).

Allenatore: Eusebio Di Francesco
JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie (86’ Gatti), Locatelli, Koopmeiners, Cambiaso (83’ David); Conceiçao (83’ Boga), Yildiz (83’ Zhegrova); Vlahovic (77’ Holm). Allenatore: Luciano Spalletti
Marcatori: 1’ Vlahovic (J)
Ammoniti: 80’Conceiçao (J), 82’ Jean (L)
Arbitro: Andrea Colombo (Como)

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