Leggi il settimanale

Malagò completa i compiti a casa per essere "promosso"

Studiando i bilanci, ha scoperto un budget più ridotto. Conterà nella scelta del ct

 Malagò completa i compiti a casa per essere "promosso"
00:00 00:00

Per Giovanni Malagò è venuto il tempo di completare, velocemente, i compiti a casa. Perché lunedì mattina, a Milano, è atteso alla prova decisiva: Ezio Simonelli ha infatti convocato per quella data l'assemblea della Lega di serie A durante la quale i club dovranno ascoltare e approvare il piano di Malagò integrandolo con le richieste della categoria. Il giorno dopo a Roma è fissato l'altro vertice con Matteo Marani presidente della Lega Pro, orientato sulla candidatura di maggiore appeal rispetto a quella di Abete che tra l'altro non gode del totale appoggio dei comitati regionali (quello lombardo è all'opposizione). Infine mercoledì o giovedì si ritroveranno Malagò con il sindacato calciatori che ha evitato di presentare un proprio candidato e non solo perché scottato dalle precedenti esperienze deludenti. Sembra infatti che le risposte ottenute a un paio di sondaggi effettuati siano state grazie non sono interessato. Nel frattempo, studiando carte, impegni e bilancio futuro, Giovanni Malagò ha scoperto un'altra difficoltà sistemata lungo la strada della sua eventuale presidenza federale: il budget a disposizione si è sensibilmente ridotto. E questo per effetto del mancato mondiale che - secondo taluni calcoli - potrebbe costare tra i 25 e i 30 milioni di euro in meno causa il mancato incasso della quota Fifa e improbabile rinnovo di qualche sponsor.

La conseguenza pratica avrà un riflesso garantito sui contratti utili per allestire il prossimo team della Nazionale. Rino Gattuso, dimissionario dopo la Bosnia infatti, aveva accettato uno stipendio da 800 mila euro, più 200 mila euro distribuiti tra i suoi collaboratori: un milione in totale, più un altro milione in caso di mondiale raggiunto. Non solo. Gianluigi Buffon,

come responsabile dell'area tecnica azzurra, e promotore della sostituzione di Spalletti con Gattuso dopo che Ranieri aveva declinato l'invito su iniziativa di Gravina, ha avuto uno stipendio da 300 mila euro. Di qui gli interrogativi riferiti ai nomi circolati negli ultimi tempi per quell'incarico come a esempio lo stesso Paolo Maldini che pure ai tempi dichiarò che «solo la Nazionale poteva far concorrenza al suo Milan». Stesso ragionamento per il ct. I due nomi più accreditati in questi giorni, Allegri e Conte, al di là della disponibilità tutta da riscontare, godono nei rispettivi club di cifre molto più consistenti.

La prima sfida di Malagò sarà allora quella di definire un progetto che tenga conto di ambizioni, voglia di riscatto dopo i 3 mondiali mancati e budget finanziario a disposizione. L'asso-calciatori da sempre è favorevole alla indicazione di un esponente della nuova generazione di allenatori.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica