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Milan corsaro a Como: soffre ma vince 3-1 grazie alla doppietta di Rabiot

I rossoneri vanno sotto dopo 9 minuti ma tornano in partita grazie al rigore di Nkunku. Nella ripresa arrivano le due reti del francese che valgono il 19° risultato utile al Milan, che torna a 3 punti dall'Inter

Milan corsaro a Como: soffre ma vince 3-1 grazie alla doppietta di Rabiot

L’Inter chiama, il Milan risponde. L’ultimo recupero delle partite rimandate per consentire lo svolgimento della Supercoppa italiana vede i rossoneri di Massimiliano Allegri stringere i denti, soffrire in maniera inaudita la vivacità del Como di Cesc Fabregas ma riuscire comunque a tornare a casa coi tre punti. Gli ospiti partono malissimo al Sinigaglia, venendo messi sotto dai lariani e ritrovandosi sotto dopo soli nove minuti grazie ad una disattenzione difensiva che consente a Kempf di insaccare di testa. I rossoneri faticano a trovare varchi nella retroguardia comasca e rischiano più volte il raddoppio, venendo salvati da un Maignan in forma strepitosa.

Al 44’ è proprio il difensore tedesco a stendere in area Rabiot, mandando sul dischetto Nkunku: Butez indovina l’angolo ma non riesce ad evitare il gol del pareggio. Ad inizio ripresa contropiede fulmineo con Leao che apparecchia un pallone invitante al francese ex Juventus, che non sbaglia. Il Milan è graziato poco dopo quando il tiro di Nico Paz si stampa sulla traversa ma alla fine è ancora Rabiot a mettere al sicuro il risultato. Nonostante il Como abbia espresso un calcio decisamente superiore, vince il Milan di Allegri, che torna a 3 punti dall’Inter.

Kempf fa e disfa, il Milan soffre

Nonostante il Milan sia obbligato a tornare a casa con il bottino pieno per evitare che la fuga scudetto dei cugini diventi concreta, l’inizio della partita non fa presagire niente di buono. Neanche due minuti ed il difensore Kempf prova un’acrobatica ma poco precisa rovesciata, un segnale d’allarme preoccupante per i tifosi rossoneri. Come ormai consuetudine dopo il ritorno a Milanello di Max Allegri, gli ospiti concedono il pallino del gioco ai lariani, affidandosi ad una delle migliori difese della Serie A. Al nono minuto il piano partita del tecnico livornese va a farsi benedire, ancora una volta su azione da calcio piazzato: corner battuto corto dai lariani, cross di Baturina che arriva proprio dalle parti di Kempf, che insacca di testa. Invece dello scatto d’orgoglio dei rossoneri, è il Como a continuare a dettare i ritmi e girare il pallone senza troppi problemi: al 13’ tocca a Da Cunha iniziare un uno-due con Baturina molto interessante ma chiuso con un tiro alto dal portoghese. Ci vogliono più di 20 minuti per vedere un’azione offensiva decente da parte del Milan: entrambe le volte coinvolto Fofana, che ha sulla coscienza il primo gol, entrambe le volte conclusioni da dimenticare.

Como Milan Kempf gol ANSA

La risposta dei padroni di casa arriva, come al solito, da una ripartenza magistrale con Nico Paz che converte in un tiro pericoloso il cross di Baturina: ottima la conclusione, ancora meglio la parata di Mike Maignan. Se Leao fatica tantissimo a far salire il Milan, la difesa rossonera è spesso presa alla sprovvista: al 29’ Van der Brempt avanza incontrastato e prova un tiro dalla distanza che finisce altissimo. Più pericoloso un paio di minuti dopo il fraseggio tra Vojvoda e Nico Paz, il cui tiro è bloccato senza grossi problemi da Maignan. Il Milan, però, dopo un inizio di partita troppo attendista, sta finalmente conquistando terreno e sembra in grado di costruire azioni un minimo più propositive. I lariani lasciano qualche spazio agli ospiti per invogliarli ad uscire dalla propria metà campo e punirli con rapidi contropiedi: il piano sembra funzionare, nonostante il giro palla dei rossoneri sia salito molto sia in quanto a quantità che velocità. Il finale del primo tempo vede un’occasionissima per il raddoppio dei padroni di casa: Da Cunha stacca bene di testa sul cross dalla destra di Vojvoda ma si trova davanti un Mike Maignan versione paratutto. Il portierone francese è costretto agli straordinari due minuti dopo quando Douvikas approfitta di un bel filtrante di Nico Paz per far partire una botta rasoterra che Maignan mette ancora in angolo. La vera sorpresa arriva, però, al 44’, quando Saelemaekers ruba palla e lancia in area Rabiot: Kempf è costretto ad usare le maniere forti e Guida indica subito il dischetto. Butez battezza bene l’angolo ma non riesce a deviare quanto basta il tiro di Nkunku per evitare la rete del pareggio.

Como Milan Nkunku gol ANSA

Rabiot decisivo, il Como non punge

Al rientro dagli spogliatoi la partita sembra proseguire sulla falsariga del primo tempo: Como più vivace e propositivo, Milan che a tratti sembra difensersi a cinque, con Bartesaghi e Saelemaekers esterni. I lariani sono pericolosissimi al 52’, quando Vojvoda recupera un buon pallone e lo mette in mezzo dove Nico Paz fa partire un rasoterra velenoso: ancora una volta Maignan riesce a tuffarsi e mettere il pallone in angolo. Gol sbagliato, gol preso, la legge immutabile del calcio colpisce anche l’undici di Fabregas: palla lunga di Saelemaekers per Leao che si accentra e serve un pallone d’oro per Adrien Rabiot che stoppa bene e infila nell’angolo basso un sinistro micidiale. Il pubblico del Sinigaglia deve aspettare poco meno di tre minuti per la risposta dei padroni di casa: Baturina ruba un pallone sulla fascia al distratto Fofana e mette in mezzo per Nico Paz. Il suo tiro da fuori area è quasi perfetto, visto che inganna Maignan ma si stampa perentoriamente sulla traversa. Fabregas ne approfitta per inserire Rodriguez e Coqueret al posto degli ottimi Baturina e Da Cunha: Allegri risponde poco dopo togliendo Nkunku ed inserendo Fullkrug, non al meglio dopo il problema al pollice rimediato nella controversa azione da rigore al Franchi.

Como MIlan Fofana Perez

Una volta andato sotto in casa, il Como è costretto a stravolgere il piano partita ed attaccare con maggiore continuità, liberando spazi molto interessanti ai contropiedi del Milan. Allegri prova ad approfittarne al 70’ inserendo Ricci e Loftus-Cheek al posto degli stanchi e non particolarmente incisivi Fofana e Leao. I lariani hanno speso tantissimo in una partita giocata su ritmi molto alti e, nonostante Fabregas inserisca forze fresche, arrivano agli ultimi dieci minuti col fiato grosso. Il Milan si rende pericoloso all’81’ quando Loftus-Cheek arriva bene su un calcio d’angolo lisciato da Butez ma il suo colpo di testa finisce alto. Tre minuti dopo bel cross sul primo palo di Rodriguez sulla corsa di Nico Paz: l’argentino ci arriva ma la sua deviazione in scivolata prima colpisce il palo, poi è preda di un attento Maignan. Allegri ne approfitta per concedere qualche minuto ad Athekame e Jashari, che prendono il posto di Saelemaekers e Modric ma la gara rimane in bilico fino a quando Rabiot non mette al sicuro il risultato. Dalla rimessa laterale, Fullkrug fa una bella sponda per il francese che, dopo aver stoppato il pallone, lascia partire un bolide rasoterra da fuori area che si infila vicino al palo. Non c’è tempo per altro, al Sinigaglia il Como gioca meglio ma i tre punti se li porta a casa il Milan corsaro di capitan Allegri.

Como Milan Rabiot celebrazione

Il tabellino

COMO (4-2-3-1): Butez; Van der Brempt, Kempf (47’ Diego Carlos), Ramon, Moreno (75’ Sergi Roberto); Da Cunha (61’ Coqueret), Perrone; Vojvoda (65’ Kuhn), Nico Paz, Baturina (60’ Rodriguez); Douvikas. Allenatore: Cesc Fabregas

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, De Winter; Saelemaekers (86’ Athekame), Fofana (70’ Ricci), Modric (86’ Jashari), Rabiot, Bartesaghi; Nkunku (63’ Fullkrug), Leao (70’ Loftus-Cheek). Allenatore: Massimiliano Allegri

Marcatore: 9’ Kempf (C), 45’ Nkunku (rig) (M), 55’, 88’ Rabiot (M)

Ammoniti: 90’ Ramon (C)

Arbitro: Marco Guida (Torre Annunziata)

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