La montagna ha partorito il proverbiale topolino. Il big match della 34a giornata della Serie A, nel quale Milan e Juventus si giocavano il terzo posto, tradisce le grandi aspettative del pubblico del Meazza, che ha visto pochissime occasioni ed ancora meno spettacolo. Alla fine più che la voglia di portarsi a casa tre punti pesanti ed inguaiare gli avversari, ha avuto la meglio la paura di prenderle.
Le squadre di Allegri e Spalletti preferiscono non sbilanciarsi troppo e rimanere molto abbottonate, portandosi a casa un pareggio che, in fondo andava bene ad entrambe. Se i bianconeri possono recriminare qualcosa per il gol annullato a Thuram mentre i tifosi rossoneri rimpiangono la traversa colta da Saelemaekers, il risultato è in fondo il risultato più giusto. Il Milan si conferma al terzo posto mentre la Juventus può gestire tre punti di vantaggio su Como e Roma.
Poche occasioni e spettacolo
La sfida per il terzo posto tra due delle grandi della Serie A parte con ritmi non trascendentali ed un approccio che tradisce l’importanza di questo posticipo. Stranamente l’undici di Spalletti sembra lasciare ai padroni di casa l’iniziativa, preferendo aspettare le mosse dei rossoneri per colpire in ripartenza. La prima azione significativa dei bianconeri arriva dopo otto minuti, quando David viene anticipato nettamente dall’ex di giornata Rabiot. Leao, che oggi gioca sulla sua solita fascia, prova ad involarsi tre minuti dopo ma viene gestito senza grossi grattacapi dalla difesa ospite. Al quarto d’ora Christian Pulisic prova a fare tutto da solo ma, dopo una corsa interessante, non trova sbocchi per far proseguire l’azione e perde il pallone. La reazione della Juventus è affidata ad un bell’uno-due tra Thuram e David spezzato dal piede di Fofana mentre qualche minuto dopo arrivano i primi interventi duri come quello di Locatelli in ritardo su Rabiot e la trattenuta su Saelemaekers che costa il giallo a Cambiaso.
La prima mezza occasione per i rossoneri arriva al 23’, quando Fofana supera secco Cambiaso e si invola sulla destra: invece di passare in mezzo a Saelemaekers, il centrale francese tira in maniera potente ma poco precisa. La partita fatica tantissimo a salire di livello e le due squadre si affidano ad iniziative estemporanee: qualche tiro, qualche cross, passaggi imprecisi come quello di Fofana per Pulisic al 28’, poca roba. Alla mezz’ora Modric fa una mezza magia per difendere il pallone, liberando poi al tiro Fofana, che trova, però, solo il corpo di un difensore. A dieci minuti dall’intervallo, la partita sembra decollare con un’occasione per parte: Pavlovic fornisce un bel pallone per vie centrali a Rabiot, il cui potente sinistro chiama Di Gregorio ad una parata non semplice. Sul rovesciamento di fronte Conceiçao si invola sulla destra e mette un cross teso sul quale si avventa Thuram, che anticipa Gabbia e la mette in fondo al sacco: peccato che il centrocampista transalpino fosse partito in fuorigioco. Al 40’ Conceiçao scarta Bartesaghi e tira secco, trovando la parata di petto di Maignan: è l’ultima occasione di un primo tempo avaro di emozioni e spettacolo.
Tanti falli, pochissimo spettacolo
Il primo cambio della partita avviene durante l’intervallo, quando Allegri inserisce Estupinian al posto dell’ammonito ed affaticato Bartesaghi. A partire un po’ meglio sono gli ospiti, che provano un paio di volte a prendere di sorpresa Maignan con Boga e Conceiçao, senza grande fortuna. A svegliare il pubblico del Meazza ci pensa al 51’ la grande azione dei padroni di casa con la bella combinazione tra Pulisic e Leao che mette in posizione di tiro Saelemaekers: il belga, però, apre troppo il destro e colpisce in pieno la traversa. La risposta della Juventus arriva tre minuti dopo, quando Bremer vede uno spiraglio nell’abbottonata difesa rossonera e lascia partire un tiro potente ma troppo centrale per impensierire Maignan. La partita continua a rimanere molto bloccata, con le due squadre che sembrano preoccupate principalmente di non prenderle: all’ora di gioco Leao semina Bremer e mette un bel cross in mezzo per Fofana, che spreca malamente. Poco dopo Allegri decide di richiamare in panchina un Pulisic non ancora al meglio e giocarsi la carta Füllkrug ma la manovra rossonera continua a rimanere molto macchinosa e poco lineare.
Allegri richiama al 66’ Fofana per inserire Ricci ma di azioni offensive degne di questo nome se ne continuano a vedere proprio poche. I primi cambi di Spalletti arrivano al 71’: fuori Cambiaso e Thuram, spazio ad Holm e Koopmeiners. Il pubblico del Meazza è sempre più spazientito per l’atteggiamento svagato di Leao e lo becca con qualche fischio ma in campo si vedono sicuramente più falli che giocate di qualità. A finire nel taccuino dei cattivi del signor Sozza sono Boga ed Estupinian nel giro di tre minuti per due entratacce su Saelemaekers e Conceiçao. Spalletti concede una decina di minuti a Yildiz e Zhegrova, che entrano al posto di Conceiçao e Boga mentre Allegri richiama un acciaccato Modric e Leao per inserire Yashari e Nkunku. Dopo il giallo a Locatelli, c’è anche spazio per qualche minuto in campo per il rientrante Vlahovic, che in pieno recupero trova il modo di costringere Maignan ad una parata non semplice, anche se partendo in fuorigioco. I bianconeri hanno il merito di provarci fino alla fine mentre il Milan, un po’ a corto di fiato, è costretto a scendere in trincea. Alla fine, però, le due squadre si portano a casa un punto a testa.
Il tabellino
MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana (66’ Ricci), Modric (80’ Yashari), Rabiot, Bartesaghi (46’ Estupinian); Pulisic (62’ Füllkrug), Leao (80’ Nkunku). Allenatore: Massimiliano Allegri
JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; Cambiaso (71’ Holm), Locatelli, Thuram (71’ Koopmeiners), Conceiçao (80’ Yildiz); McKennie, Boga (80’ Zhegrova); David (87’ Vlahovic).
Marcatori: -
Ammoniti: 21’ Cambiaso (J), 38’ Bartesaghi (M), 72’ Boga (J), 75’ Estupinian (M), 86’ Locatelli (J)
Arbitro: Simone Sozza (Seregno)