Leggi il settimanale

Milan, musi lunghi più che corto muso. E Leao non convince

Milan, musi lunghi più che corto muso. E Leao non convince
00:00 00:00

La prima notizia, dopo il successo griffato Modric a Pisa (a proposito celebrato dalla stampa spagnola come se giocasse ancora con il Real Madrid, ndc), raggiunto a pochi rintocchi dai titoli di coda, è l’atmosfera da musi lunghi registrata negli spogliatoi del Milan che pure è abituato al corto muso. La spiegazione è particolare: il 2 a 1 di Pisa è la conseguenza di qualche errore di troppo (il rigore finito sul palo esterno di Fullkrug) e di una distrazione collettiva della difesa rossonera (Tomori, Gabbia e Pavlovic in sequenza) che non promette niente di buono in vista in vista dei prossimi impegni (Como mercoledì e Parma la domenica successiva). Max Allegri alla fine ha sfogato la tensione accumulata scrollando come un albero di olive pugliesi Bernardo Corradi, uno dei suoi collaboratori, per poi sorvolare sul doppio giallo incassato da Rabiot (reazione scomposta al primo cartellino giudicato eccessivo per l’inconsistenza del fallo su Piccinini). Dovrà saltare il Como per squalifica e rientrare col Parma in diffida. «Vorrà dire che riposerà» il commento. E invece si aprirà una questione per la sostituzione (Jashari uno dei candidati visto che Ricci si è dimostrato più affidabile di Fofana). La seconda notizia è che il recupero di Pulisic sembra ormai completato: il suo contributo nei pochi minuti finali giocati a Pisa è stato di livello e il “riscaldamento” dovrebbe consentirgli di cominciare dall’inizio mercoledì sera. Diverso è invece il giudizio sul contributo di Leao, entrato a metà ripresa, senza però mai riuscire “nell’uno contro uno” che un tempo lontano è stata la sua specialità.

Il tema è in parte fisico (continua a non scattare per la pubalgia) e in parte caratteriale: a impegnarsi s’impegna, a correre corre, ma se non salta mai il rivale puntandolo diventa uno normale e non il Leao più pagato della rosa e quindi destinato a scavare la differenza con la concorrenza.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica