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Calcio

Milan&Leao, vetta per 2

Padroni di casa sotto decimati dagli infortuni, Rafa trova il pari poi tira il rigore segnalato dal Var. E il Diavolo è capolista

Leao, sospiro di sollievo. In Supercoppa ci sarà

Il ritorno del figliol prodigo Leao, da titolare, coincide con il successo più prezioso della nuova stagione. Grazie ai due sigilli del portoghese, il Milan vola in vetta e rimonta la Fiorentina illusa forse dall'autorete di Gabbia all'alba della seconda frazione. Con le bende e i cerotti, sei assenti e una panchina baby, questo Milan dimostra di avere un'anima oltre che una precisa identità. E Leao, atteso alla prova del nove, firma una doppietta che non gli capitava da novembre scorso a Cagliari. Pioli resta con i suoi miseri 3 punti e la Fiorentina subisce un'altra sconfitta.

L'accoglienza dei 73 mila di San Siro per Stefano Pioli è quella attesa: applausi, reciproci saluti, abbracci con Ibra e Allegri. Non solo per le 500 panchine e il compleanno numero 60 che cade proprio oggi ma per quel passato rossonero reso unico dallo scudetto 2022. Al clima contribuisce anche il ritorno in curva di bandiere e striscioni che segnalano una nuova stagione dentro lo stadio e nel tifo organizzato. Poi c'è la partita che non promette niente di eccitante e qui i motivi sono noti specie in campo milanista. Gli assenti tra titolarissimi e comprimari sono diventati addirittura sei con la necessità di richiamare in panchina un paio di ragazzi da Milan futuro e procedere a uno schieramento che prevede Leao unica punta, con il sostegno più di Fofana a destra che di Saelemaekers a sinistra, impegnato a contenere eventuali scorribande di Dodo. Ecco la spiegazione del piano partita in cui Allegri concede a Pioli l'onere di fare la partita con palleggio orizzontale che non depone a favore di qualche sbocco. Così, nella prima frazione, l'unica occasione golosa capita a Pavlovic in seguito a punizione da limite che sbatte su Leao e torna sui piedi del difensore serbo: Pavlovic da posizione favorevolissima calcia in curva col destro che non è il suo piede.

Alla prima occasione della partita e della ripresa, la Fiorentina si ritrova davanti. Dal cross di Nicolussi Caviglia svetta Ranieri di testa, Maignan e Gabbia pasticciano, la palla sbatte sulla pancia del difensore e finisce in rete prima del tocco di Gosens. Rafa, sentendo la responsabilità del momento, a un certo punto decide di fare tutto da solo: parte da tre quarti, aggira Mandragora e dal limite coglie l'angolo lontano di De Gea facendo esplodere San Siro e la panchina rossonera. L'occasione per capovolgere il risultato capita a Gimenz grazie al cross calibrato di Bartesaghi girato sotto la traversa: De Gea devia in angolo. È l'anticipo alla svolta che matura in capo all'ennesimo assalto milanista: in area Gimenez viene preso per il collo da Ranieri. Il varista Abisso richiama l'incerto Marinelli al video e scatta il rigore. Leao prende il pallone, lo sistema sul dischetto e calcia da specialista spiazzando il portiere viola e cancellando la sequenza negativa (5 rigori sbagliati negli ultimi 7).

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