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Italia-Irlanda del Nord: cosa accade agli azzurri in caso di pareggio o sconfitta

La vittoria garantirà alla nazionale di fronteggiare l’avversaria nella decisiva finale, altrimenti per la terza volta consecutiva dovremo dire addio alla competizione

Italia-Irlanda del Nord: cosa accade agli azzurri in caso di pareggio o sconfitta
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Manca poco al fischio d’inizio di Italia-Irlanda del Nord, una delle otto semifinali dei Playoff da cui usciranno le 4 squadre che andranno ad aggiungersi alle 42 compagini già qualificate per i Mondiali 2026 che si terranno tra Stati Uniti, Canada e Messico dall’11 giugno al 19 luglio prossimi.

Il match in programma alle ore 20.45 presso la New Balance Arena di Bergamo stabilirà quale tra le due squadre affronterà lo scontro decisivo fuori casa contro la vincente della partita tra Galles e Bosnia Erzegovina: solo vincendo entrambe le partite gli azzurri potranno staccare il pass per i prossimi Mondiali, in caso contrario per la terza edizione di fila saremo costretti a dire addio alla massima competizione per nazionali della Fifa

Qualora la situazione fosse ancora in perfetta parità al termine dei 90 minuti regolamentari, per i match dei Playoff sono previsti innanzitutto i due consueti tempi supplementari da 15 minuti ciascuno. Se neppure la mezz'ora aggiuntiva dovesse risultare determinante a stabilire un vincitore, sarà la lotteria dei calci di rigore a decidere chi affronterà in trasferta il Galles o la Bosnia Erzegovina per l’atto finale del “Percorso A” dei playoff di cui fanno parte gli azzurri.

Nella malaugurata ipotesi che gli irlandesi riuscissero a espugnare la New Balance Arena di Bergamo e a spegnere il sogno mondiale azzurro già in semifinale, secondo il regolamento approntato dalla Fifa per questi Playoff, l’Italia disputerebbe un’amarissima amichevole contro la squadra perdente della seconda semifinale.

Prima di pensare all’ipotetica finale, viste le precedenti batoste subite con la Svezia prima e con la Macedonia del Nord dopo, determinanti a lasciarci a casa nei Mondiali del 2018 e in quelli del 2022, meglio non sottovalutare l’avversario di stasera, per quanto sulla carta appaia un impegno abbastanza abbordabile.

Nella rosa dei nordirlandesi, infatti, sono solo tre i calciatori a militare nella Premier League, e il quarto risulta infortunato, mentre la maggior parte degli altri giocatori disputa la Football League Championship, la serie B inglese. Le gambe, tuttavia, potrebbero tremare, soprattutto in considerazione del fatto che la terza eliminazione consecutiva sarebbe uno smacco pesantissimo da incassare.

Anche raggiungendo la finale, sia che si giochi in Galles che in Bosnia, il clima sarà roventissimo, e il pubblico diventerà senza dubbio il dodicesimo uomo in campo, come si suol dire in questi

casi: occorrerà grande concentrazione, voglia di vincere e di lottare su ogni pallone e anche quel pizzico di buona sorte che talvolta risulta determinante a fare le fortune di una squadra soprattutto negli scontri diretti.

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