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La polemica social (con offese) di Moise Kean al tipster Pengwin

Volano gli stracci tra l’attaccante della Fiorentina e il tipster più seguito d’Italia. Motivo della polemica alcune considerazioni calcistiche non andate giù al calciatore

La polemica social (con offese) di Moise Kean al tipster Pengwin
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Moise Kean minaccia Kristian Pengwin. L'attaccante della Fiorentina, impegnato lunedì all’Olimpico contro la Lazio e protagonista di una stagione sottotono con la maglia viola, ha scritto alcuni messaggi di fuoco su Instagram al noto tipster. Al centro del caso alcune considerazioni calcistiche che, evidentemente, non sono andate giù al centravanti ex Juve. Ma chi è il Pengwin? Si tratta del tipster (esperto di scommesse sportive che analizza eventi e fornisce pronostici o "tip" agli scommettitori) tra i più attivi sui social che consigliando singole, doppie chance, multiple, altro su cui scommettere è diventato il più seguito influencer delle scommesse sportive, raggiungendo oltre un milione di follower su Instagram.

Tutto comincia qualche giorno dopo la disfatta dell’Italia in Bosnia, che ha visto Kean segnare l’inutile rete del vantaggio. Il giorno 3 aprile l’attaccante scrive un messaggio diretto su Instagram al Pengwin. "Tu parli un po' troppo...", il contenuto del testo mostrato nelle ultime ore dal tipster, con uno screenshot riassuntivo. Un messaggio a cui Kristian risponde chiedendo chiarimenti, "tu sai a cosa mi riferisco. Mettiti la lingua in culo, se no te la metto io, fai tu", è la replica, piuttosto colorita, del centravanti viola.

A quel punto Pengwin prova ad abbozzare: "Bro parlami bene che qui non stiamo cantando. Se hai problemi, scrivi. Ti sei per caso offeso per il commento post partita vergognosa contro la Bosnia?". Sembrerebbe finita lì ma dopo più di una settimana, però, Kean torna all'attacco e, nella serata di ieri, risponde ancora, stavolta quasi proponendo un incontro chiarificatore: "Fra vediamoci e la finiamo lì io sono di poche parole. Non sto qua a scriverti. Perdere tempo con un commentatore, vediamoci la chiudiamo lì". Pengwin, però, la interpreta in maniera più provocatoria e posta tutta la conversazione nelle storie di Instagram, domandandosi: "Sono questi i valori del calcio italiano?".

Poi, con un'altra storia e un video, rincara la dose con un lungo post. "Siamo davvero arrivati a questo punto? Un calciatore di Serie A che prova ad intimidire con aria da prepotente e superiore? Sono senza parole, ma Moise hai sbagliato tutto - dice all'attaccante -. Vengo dalla fame, dall'acido delle piscine che mi bruciava le ginocchia e la vita mi ha insegnato che il rispetto viene prima di soldi, fama e qualsiasi altra cosa. Rifletti.

Questo fare non mi appartiene e non dovrebbe appartenere nemmeno a un giocatore che, seppur con scarsi risultati, ad oggi rappresenta il mio paese. Ma se questi sono i valori di chi ci rappresenta, inizio a capire meglio il motivo per cui il Mondiale ormai lo vediamo solo col binocolo". Chiudendo così la questione almeno per il momento.

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