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Thuram e le offese ai milanisti nella festa scudetto: ecco cosa rischia l’attaccante dell’Inter

L’attaccante francese ha mostrato due striscioni dal contenuto provocatorio. Sul primo compariva un topo disegnato su sfondo rossonero. Sul secondo la scritta: “I derby mettili..”

Thuram e le offese ai milanisti nella festa scudetto: ecco cosa rischia l’attaccante dell’Inter
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La festa scudetto dell’Inter è stata un grande bagno di folla con migliaia di tifosi nerazzurri ad accompagnare il percorso del pullman scoperto con a bordo la squadra allenata da Chivu. Tra cori e bandiere, protagonista assoluto è stato Marcus Thuram, protagonista di alcuni gesti destinati a far discutere. Durante la parata, l’attaccante francese ha mostrato due striscioni provocatori rivolti al Milan. Il primo passatogli dai tifosi con un disegno molto particolare. Veniva raffigurato infatti un grande topo su un drappo dallo sfondo rossonero, Dopo qualche secondo, Tikus ha chiuso lo striscione e lo ha ripassato ai tifosi. Poi sempre nel tragitto fino a piazza Duomo, Thuram ha mostrato un altro striscione più che esplicito: "I derby mettili nel...", con riferimento alle vittorie del Milan nella stracittadina in stagione.

Non è la prima volta che succedono episodi del genere durante le feste scudetto a Milano. Nel 2022 Zlatan Ibrahimovic invitò i tifosi del Milan a fare: “Un saluto ad Hakan”. Il riferimento era a Calhanoglu che aveva deciso di lasciare il club rossonero a parametro zero per accettare l'offerta dell'Inter. Quindici anni prima, anche Massimo Ambrosini – durante la festa per la Champions League vinta a Atene contro il Liverpool – raccolse uno striscione poco felice che recitava: “Lo scudetto mettilo nel c...o”. Successivamente l’ex centrocampista chiese scusa. Fu deferito e pagò una multa dopo il patteggiamento. Quello che adesso con ogni probabilità rischia anche Thuram.

Al termine della partita col Verona Thuram ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di Dazn. Il primo pensiero è andato alla famiglia, cominciando dal padre Lilian: ex difensore di Parma e Juventus, squadra su cui non ha mai nascosto la sua fede. A questo proposito, l'attaccante ha dichiarato: "Ho provato a far saltare papà... non ci sono riuscito. Mio padre è juventino, ma prima di tutto mi vuole bene ed è molto felice per me". Un pensiero è andato anche al fratello Kephren - sconfitto per 0-2 in casa dalla Fiorentina ed escluso dalla lista dei convocati per il Mondiale dal ct Deschamps: "Mio fratello? Ha il potenziale per arrivare a grandissimi livelli". E il suo livello? Ci sarebbero stati bene Thuram e Lautaro nell'Inter del Triplete? "No, davanti c'erano Milito ed Eto'o. Paragonare epoche è sempre difficile, l'Inter ha sempre avuto grandi attaccanti, spero di fare parte di questa storia".

Oltre alla famiglia, ha tenuto a ringraziare anche Marco Materazzi, per via della vicinanza che l'ex difensore nerazzurro ha mostrato al calciatore nei suoi momenti di difficoltà: "Esultanza alla Materazzi? Il giorno prima parlavo con mio padre, mi ha detto che nei momenti di vittoria devi ringraziare la gente che è stata a fianco, che mi ha aiutato a superare alcuni momenti e quando penso a momenti così penso a Marco perché quando le cose non andavano tanto bene mi

mandava sempre messaggi". Thuram ha poi rivelato il momento chiave per compiere il passo decisivo verso lo Scudetto: "Dopo la sosta ci siamo parlati, abbiamo deciso di fare un passo in avanti e vincere questo scudetto".

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