Scudetto e classifica marcatori: il Double personale, Lautaro l'ha già vinto. Come già nel 2024, due doppiette come solo Meazza nella storia dell'Inter. Il recupero del capitano sembra la polizza di Chivu per la finale: prequel positivo, 6 minuti e subito gol, mercoledì la ThuLa proverà a prendersi la Coppa Italia. Sarà una partita differente rispetto a quella di sabato: il primo a sperarlo è Sarri, il primo a saperlo è Chivu, ma di certo l'Inter entra nella finale da favorita, anche perché può di nuovo contare su Lautaro, appena 3 presenze dacché a metà febbraio si fece male contro il Bodo. Solo nella prima stagione in nerazzurro il Toro giocò meno di quest'anno, ma allora, 21enne, era di fatto la riserva di Icardi, in un'Inter che giocava con un solo centravanti. Lautaro è tornato in campo contro la Roma: primo tiro e primo gol, al primo minuto. Poi il raddoppio e il nuovo stop, stesso polpaccio, meno grave l'infortunio. Il rientro contro il Parma, pochi minuti nel finale, giusto il tempo per l'assist a Mkhitaryan. Il gol di sabato è cronaca recente. Tre presenze e 3 gol. in campionato sono 17, in stagione 21, nell'Inter 174. E non è finita. «Ci sono ancora 3 partite, il nostro lavoro non è finito: dobbiamo restare concentrati», il telegramma dell'argentino, che ha voglia di firmare un'altra impresa. Per mercoledì resta difficile il recupero di Esposito, pressoché impossibile quello di Calhanoglu.
Entrambi al massimo convocabili per la panchina (e la premiazione). Piloterà Zielinski, con Sucic (favorito) e Mkhitaryan in ballottaggio per l'unica maglia senza padrone. In porta l'altro Martinez, ma il suo futuro (come quello dell'Inter) non può dipendere da una singola partita.