Ciro Immobile all’ultimo rigore: Bologna in finale, Inter a casa. Lunedì sarà Napoli-Bologna, la finale dei due vincitori: Forse la più giusta, sicuramente la meno attesa. Curiose, per non dire altro, le sostituzioni di Chivu in vista della palpitante finale. Perché i rigori non sono mai un caso, una lotteria, piuttosto una conseguenza. Sbagliano Bastoni, Barella e Bonny, calciando uno peggio dell’altro.
Già solo così, Immobile ha giustificato l’ultimo ingaggio. In vantaggio al primo tiro in porta (Thuram, da Bastoni) per la terza volta nelle ultime 4 partite (l’eccezione è il Liverpool), l’Inter non sa approfittarne più per merito del Bologna che per colpe sue.
Rossoblù spavaldi e aggressivi, tornano dentro la sfida con metodo e la spinta degli esterni, non solo d’attacco (instancabile Holm). Bologna più tonico, finché ne ha. Va sotto e riemerge, attacca di più nel pt, ma soffre nel secondo, quando le energie svaniscono, tenuto in partita dagli errori nerazzurri (Bastoni e clamoroso De Vrji, sempre di testa) e da un ottimo Ravaglia, protagonista principale già prima dei rigori. Nel finalissimo, bene anche Pep Martinez, dopo qualche incertezza: decisivo il volo per fermare l’ex Fabbian nel recupero. Per Lautaro, 20 minuti e l’illusoria trasformazione del primo rigore.
Male un altro arbitro, salvato due volte dal Var e non su decisioni marginali. Non ci resta che sperare in quelli asiatici. Chiffi non vede il rigore di Bisseck, che manca l’intervento di testa e toglie a Castro il pallone con la mano, poi (di nuovo da buona posizione) non s’accorge che è Bonny a cercare il piede di Heggem, e non viceversa. E conta zero che l’Inter a Napoli abbia avuto contro un rigore molto simile a questo. Era un errore ed è stato detto.
Una brutta caduta con doloroso colpo alla clavicola sinistra costringe lo spumeggiante Bernardeschi a uscire poco dopo il pareggio. Male Rowe al suo posto a sinistra (meglio quando andrà a destra).