Come cambiare il tempo senza fermare le lancette

di Marco Lombardo

Il tempo cambia e non solo perché è impossibile fermare le lancette. I tempi cambiano, ed anche le grandi Maison del settore devono affrontare esigenze sempre più diverse, perché la cosa più difficile è spostare la tradizione di secoli di storia orologiera con gli stravolgimenti dell'era moderna. Eppure.

Recentemente a Milano alla presentazione del nuovo smartwatch di Samsung, il Gear S3, era presente Yvan Arpa, l'uomo che ha disegnato molti dei più bei modelli in circolazione. Un guru del design sempre all'avanguardia, che però non si è mai tirato indietro per difendere la purezza dell'arte-icona del mondo maschile (ma non solo). E lo stesso Arpa ha riassunto il momento con un'immagine efficace: «Gli orologi si fanno da 400 anni, gli smartwatch da 4. Nonostante questo sembra una battaglia impari, perché i giovani stanno cambiando tutti i parametri e le case devono fare qualcosa di nuovo: la precisione non basta più, ci vogliono funzionalità avanzate. L'orologio non può solo dare l'ora, deve dare anche emozioni. Ma la dimostrazione che si può fondere tecnica e tecnologia è proprio in questo smartwatch che ho voluto firmare, un oggetto del futuro che assomiglia sempre di più ai modelli della tradizione. E state sicuri: tra 10 anni questo modello sarà ancora attuale, altri gadget che si vedono in giro sembreranno preistoria».

In sintesi: il problema non è essere sempre più hitech, ma restare legati al mondo del lusso, il che vuol dire fondere altissima artigianalità con il futuro. Però questo non vuol dire tradire la tradizione, anzi. Non vuol dire cambiare i meccanismi di bellezza e desiderio. Vuol dire rimanere ancora un sogno. Come i modelli che troverete in queste pagine.

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