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Cancellara dà il tempo, resiste solo Contador

da Montecarlo

Veloce e puntuale come un orologio svizzero Fabian Cancellara, il grande favorito della vigilia, non si fa attendere e veste come da pronostico la prima maglia gialla di questo Tour de France. Veloce, velocissimo a scoprire le carte sul tavolo verde del Principato Alberto Contador, alla faccia di chi lo voleva imbrigliato nel gioco psicologico ordito da sua maestà Lance Armstrong, il texano di ritorno al Tour dopo quattro anni, che vede lo spagnolo «troppo nervoso». Sorride Armstrong, per il suo decimo posto. Onorevole, sicuramente, ma se sorride il sette volte vincitore del Tour cosa dovrebbe fare Alberto Contador, che si mette alle spalle in pratica tutti i pretendenti alla vittoria finale? C’è chi riesce a carburare prima e chi carburerà dopo, ma da questa prima giornata di corsa escono alcune indicazioni importanti. Armstrong non è bollito, ma c’è chi sta molto meglio d lui. Nella Astana di Armstrong (decimo), Kloeden (quarto) e Leipheimer (sesto), il migliore in assoluto è lo spagnolo di Madrid: Alberto Contador, che li sistema tutti per le feste. Loro sorridono, fanno gli sportivoni, il giovane Alberto, si rifugia nel motorhome a guardare la cartina della cronosquadre che ci sarà tra tre giorni. «Se ho corso contro Armstrong? No, guardate, io corro per vincere il Tour», dice serafico come pochi. Alla faccia del nervosismo. Bene Bradley Wiggins (terzo), bene, molto bene Cadel Evans (quinto), che in pratica nella speciale classifica di chi deve lottare per la maglia gialla, è secondo, a soli 5“ da Contador. «Sono partito molto bene e sono davvero soddisfatto della mia prestazione ­ dice -. Voi mi conoscete: io miglioro tappa dopo tappa». Quindi Evans, secondo nelle ultime due edizioni del Tour è partito davvero con il piede giusto, come la nostra giovane speranza, quel Vincenzo Nibali, che alla sua seconda partecipazione alla Grande Boucle spera di poter portare a casa almeno un posto nella top ten. Intanto, si piazza nono, a soli 19“ da Contador. «Sono andato molto bene e non posso che ritenermi soddisfatto ­ dice il messinese trapiantato in provincia di Pistoia, e che ha fatto meglio di Armstrong -. Qui avevo tantissimi tifosi e sono contento di averli ripagati con una buona prestazione, anche se il difficile incomincia adesso». Inizia invece in salita il Tour per Denis Menchov e Carlos Sastre. Il russo vincitore dell’ultimo Giro d’Italia, fa registrare il 53esimo tempo, e lascia per strada 1’31“. Poco meglio fa lo spagnolo ultimo vincitore del Tour, che fa registrare il 21esimo tempo e concede agli avversari oltre un minuto. Contento Contador, contentissimo Cancellara. «Era il mio obiettivo stagionale: vincere la tappa di Montecarlo e vestire la prima maglia gialla. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto», dice lo svizzero volante. Ottima la prova anche del campione del mondo Alessandro Ballan, 23esimo a solo 1’10“ da Cancellara. «Sono sulla strada giusta ­ dice l’iridato -. Dopo mesi di problemi, finalmente mi sento bene e spero proprio in questo Tour di trovare la via della vittoria. Questo risultato mi fa ben sperare». Poteva mancare sul circuito di Montecarlo un grande della F.1? No, soprattutto se si tratta di un grande appassionato di ciclismo come Fernando Alonso, che ha come massofisioterapista Fabrizio Borra, il quale ogni tanto un occhio sui muscoli di Basso, Bennati e Nibali lo mette e ieri era ospite di riguardo della Liquigas. «Io seguo molto il ciclismo, e lo pratico con grande passione ­ ha detto il campione spagnolo che potrebbe passare alla Ferrari il prossimo anno -. Io in bici percorro almeno 20 mila chilometri all’anno e faccio il tifo per Sastre e Contador. Ma se vincesse Nibali, Bennati o un loro compagno sarei molto felice. Questo è un grande sport, e non è detto che un giorno io non possa dedicarmi a tempo pieno. Il mio favorito per il Tour? L’ho detto: sarà un duello tra Contador e Sastre».

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