Cantieri chiusi a tempo di record

LE CIFRE Mussolini primo passeggero, i viaggiatori sono a oggi due miliardi

Cantieri chiusi a tempo di record

Corre sui binari della Roma-Ostia un pezzo di storia della capitale. Una storia fatta di progressi, di innovazione, ma anche di mobilità, di pendolarismo, di turismo. È la storia di una linea ferroviaria che proprio ieri ha compiuto i sui 85 anni, mantenendo inalterato il suo fascino di inizio secolo scorso con la modernità della struttura attuale. Uno sguardo alla città che cambia attraverso i finestrini di un vagone che ha accompagnato la vita di chissà quanti cittadini romani.
10 agosto 1924: una foto in bianco e nero raffigura Benito Mussolini nel giorno dell’inaugurazione. Erano le 10 di una calda mattina estiva, eppure il Capo del Governo sfoggiava un completo impeccabile. Fu lui a «fischiare» dalla stazione di Porta San Paolo la partenza del primo treno: una locomotiva a vapore, con quattro vagoni, un bagagliaio ed una carrozza panoramica a bordo del quale salì lo stesso Mussolini. Un percorso che per lunghi tratti è ricorda quello attuale che oggi conta 28,791 chilometri di lunghezza, 13 stazioni e tempi di percorrenza di 37 minuti con 171 corse tra andate e ritorno, per un totale di 90mila viaggiatori quotidiani. Un calcolo è presto fatto: in 85 anni di vita (la linea prese ufficialmente il via per i viaggiatori il giorno dopo l’inaugurazione, l’11 agosto 1924) si calcola che la Roma-Ostia abbia trasportato oltre due miliardi di persone, per qualcosa come tre milioni e mezzo di corse.
Come dire, un’opera di successo. Sicuramente pionieristica nella concezione che nasceva sin dalla fine dell’Ottocento quando le bonifiche della zona litorale iniziarono a riqualificare notevolmente tutta l'area. Ma fu solo dopo la Prima Guerra Mondiale che il progetto prese il via definitivamente, sotto la spinta anche del Governo fascista che voleva fare di Ostia il mare di Roma. Tanto che il periodo di maggior splendore per la ferrovia si ebbe proprio negli anni Trenta, con percorrenze da 40 a 70 al giorno e partenze ogni 15 minuti circa. E all’epoca c’è da considerare che la tratta svolgeva anche un servizio merci oltre che viaggiatori. Ben presto la ferrovia divenne il mezzo di trasporto più utilizzato dai romani che si recavano al mare. Non solo: nella città di Ostia furono edificati nei pressi della Stazione Centrale, anche l'ufficio della Posta, gli uffici del Governatorato (attuale sede del Municipio XIII) e la chiesa di Regina Pacis.
Dopo i danni pesanti della Seconda Guerra Mondiale (vennero in pratica distrutte completamente la stazione Ostia e parte di Porta San Paolo), il servizio riprese nel 1944 con i treni a vapore e l’anno dopo con quelli a trazione elettrica.

Dal 1948 iniziò la ripresa lenta ma totale della linea fino ai giorni nostri. Ma con un’impronta che è rimasta la stessa di sempre: una linea ferroviaria costruita col concetto di una metropolitana. La prima in Italia. Avveniristica allora, moderna oggi.

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