Cara Marta, ecco come lavora la tua giunta

Loro parlano, lei decide, gli altri si annoiano. Loro sono i consiglieri comunali, lei è la sindaco che fa da sé, gli altri sono i suoi assessori. Qualcuno definì il ruolo del consigliere in Sala rossa come «puro esercizio dialettico». Da queste foto si può anche capire perché.
Pomeriggio di martedì, ecco come nell’aula del consiglio comunale si sono schierati alcuni degli assessori guidati da Marta Vincenzi: Pinuccia Montanari, new entry con delega all’ambiente, trova così comoda la nuova poltrona da assopircisi sopra. L’assessore al commercio Giovanni Vassallo discute al telefonino, così come Roberta Papi che, infastidita dal dibattito in corso, si tappa anche l’orecchio per concentrarsi meglio nella conversazione. C’è anche l’assessore al bilancio Francesco Miceli che consulta delle carte, mentre Elisabetta Corda avrebbe bisogno di un caffè per risvegliarla dal torpore in cui l’ha fatta cadere la discussione. Non ce l’ha fatta a resistere sveglio ai noiosi colleghi della Sala Rossa il vicesindaco Paolo Pissarello: qualche mese fa i consiglieri di centrodestra lo richiamarono all’ordine perché non partecipava alle riunioni del consiglio. Bè, almeno adesso la presenza c’è. Magari solo fisica. Silenzio, per cortesia, non disturbate il giovane Simone Farello. È troppo indaffarato a studiare le nuove mosse per risolvere l’annosa situazione del traffico a Genova. Come? Prendendo spunto da un volume tedesco, «La bici sopra Berlino». Ah, dimenticavamo, all’appello manca l’assessore al ciclo dei rifiuti Carlo Senesi: lui mentre il collega Paolo Veardo rispondeva ad una interrogazione, sfogliava i quotidiani. Dalla prossima settimana, cari assessori, perché non esporre anche il cartello «Do not disturb». E voi, cari consiglieri, parlate pure se volete, ma a bassa voce. Non si vorrà disturbare il riposo degli assessori.