Card e bonus bebè, il sindaco che imita Berlusconi

Card e bonus bebè, il sindaco che imita Berlusconi

Se dipendesse soltanto da lui, la prima delibera da firmare sarebbe quella per istituire la nuova «festa della liberazione». In calendario l’8 giugno, cioè da quando lui, Marco Zacchera, ha strappato la fascia tricolore di Verbania dopo 64 anni, un mese e 6 giorni di governi rossi. Invece il sindaco Pdl del capoluogo del Verbano-Cusio-Ossola ha voluto dare «una lezione» alla sinistra passando subito ai fatti. Visto che è anche deputato azzurro (alla Camera è entrato la prima volta nel ’94 tra le fila di An), ha pensato bene di «copiare» Berlusconi dalla sua scrivania in municipio. A meno di due settimane dall’elezione ha «lanciato» il bonus bebè, vale a dire 800 euro da spendere in prodotti per l’infanzia. Per tutti i nati dopo il fatidico 8 giugno, naturalmente. Sempre in perfetto stile tremontiano, si sta organizzando per distribuire la «Verbania card», una carta acquisti da usare nei negozi cittadini. Va bene aiutare famiglie e anziani, il rischio poi è dimenticarsi dei giovani. Niente paura, in programma c’è un contributo da destinare ai ragazzi delle medie che così potranno comprare un pc portatile, magari già a partire dal prossimo anno scolastico. Ma quella non era un’idea dell’ex ministro dell’Istruzione Moratti? Vero, però Zacchera prepara il sorpasso a destra alla signora Letizia, oggi sindaco di Milano. «La sua ordinanza anti-alcol è quasi niente in confronto a quello che ho in mente di fare qui - promette il primo cittadino -. Il punto non è tanto multare i ragazzi sotto i 16 anni che si ubriacano negli spazi pubblici, noi informeremo i loro genitori e, soprattutto, i colpevoli dovranno contribuire alla pulizia dei luoghi che hanno imbrattato. Non solo sanzioni, ma educazione dei comportamenti».
Zacchera non si limita a guardare nei giardinetti di casa e allora vorrebbe far decollare un progetto davvero ambizioso. «Ho registrato il marchio: “Verbania capitale dei laghi d’Europa”». Non starà mica esagerando, adesso? I maligni diranno che un sindaco piemontese vuole sostituirsi anche alla signora Brambilla e al suo Italia.it... «Macché, la mia idea è precedente. Vogliamo promuovere turismo e artigianato locale proponendoci come punto di riferimento per tutte le città che si affacciano sull’acqua dolce. Apriremo il “museo-casa del lago”, abbiamo tanto da far conoscere... Sa che il marmo usato per edificare il Duomo di Milano è partito proprio dalle nostre rive sul Lago Maggiore?». In paese c’è chi parla di «megalomania», a Zacchera le critiche non interessano anzi vorrebbe non far pentire quelle persone che l’hanno votato «con la speranza di cambiare regime. E sottolineo regime, viste certe scelte ideologiche delle giunte che ci hanno preceduto. Una monocultura attraverso cui è passato ogni tipo di spreco. Io imito il governo di centrodestra? Sempre meglio di chi ha gettato via qualcosa come 75mila euro in “eventi per la mobilità”: cioè solo per spiegare ai verbanesi che al lavoro sarebbe più ecologico andarci in bicicletta e non con l’auto...».
giacomo.susca@ilgiornale.it

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