(...) ha respinto con perdite la sua proposta. E ieri lei, con la sua idea di spostare i corridoi europei, ha avuto lonore di finire persino nelleditoriale del vicedirettore del Corriere della sera Pierluigi Battista dal titolo illuminante: «La Tav nel tunnel del ridicolo». A occhio e croce, in quel pezzo sarebbe stato meglio non esserci.
Mi creda, presidente Burlando, qui non è una questione di destra o di sinistra. Pensiamo che il Valico sia talmente vitale per Genova, che voteremmo il diavolo in persona pur di vederlo realizzato. Figuriamoci lei, che di diabolico, a tratti, ha solo leloquio. Non a caso, proprio da queste colonne, nei giorni scorsi, pur non condividendone al cento per cento il progetto, abbiamo plaudito volentierissimo alla sua compagna di partito Marta Vincenzi, che almeno teneva vivo il problema. Eppure, le consiglio - oltre a Battista - di leggersi anche lintervista di Repubblica al presidente lombardo Roberto Formigoni. Che, allintervistatore, che gli chiede: «LUlivo in Lombardia chiede di allargare anche a Piemonte e Liguria il confronto sulle infrastrutture. Accetta?», risponde secco: «Certo. È già una realtà con la presidente del Piemonte Mercedes Bresso». Capisce, presidente? La Bresso sì, lei no. Interessante, vero? Eppure è diessina anche Mercedes.
Caro Burlando, lei dice che i soldi non ci sono.
CARO CLAUDIO, FAI IL PIEMONTESE
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