Caro Colaninno, grazie per aver lasciato Malpensa...

2 VIA PORPORA
Tanta sporcizia

e prostituzione
Sono una residente di via Porpora, la lunga strada che collega piazzale Loreto a piazza Gobetti. Nonostante tutto quello che il sindaco Letizia Moratti dice delle periferie, e cioè che vanno rese vivibili, la strada è sporchissima e poco luminosa, i negozi sono brutti e (anche se non tutti) poco decorosi e finiscono per dare l’idea di una casbah. È vero: è una grande via di transito, porta alla tangenziale, ma è anche densamente popolata e non solo da extracomunitari (seppure siano molti) ma anche da tanti studenti del vicino Politecnico. Così, le traverse della stessa strada, come la via Ampère e la via Teodosio (per non parlare di viale Lombardia, piena di alberi e negozi) sono linde e ben tenute, mentre la via Porpora resta un ricettacolo di sporcizia e prostituzione.
Victoria Sforza
2 LA CITTÀ CHE LAVORA
Gommista aperto anche il 14 agosto
Me la sono vista brutta. Ho rischiato di passare ferragosto a Milano e di non vedere i miei bambini per tre giorni. Ecco i fatti. La mattina del 14 agosto mentre andavo a lavorare ho preso un chiodo ed ho bucato la gomma posteriore della mia motocicletta. Le concessionarie Bmw di Milano città erano chiuse come anche il mio gommista di fiducia. Ho provato allora a cercare su internet ed ho scoperto che era aperto un negozio di pneumatici in via Troya al 16 ma quando li ho chiamati mi hanno dato una brutta notizia: non avevano la misura adatta alla mia moto. Nonostante ciò mi hanno però invitato a passare da loro che avrebbero fatto di tutto per mettermi in condizione di andare a trovare i miei bambini che erano in montagna. Sono stati di parola. Veloci oltreché onesti. Con soli dieci euro hanno riparato il mio pneumatico in pochi minuti. Se ho passato un bel ferragosto lo devo a loro. Grazie!

2 BAR CHIUSI
Impossibile bere

un caffè in via Savona
Trovo veramente una presa in giro questa campagna che il comune porta avanti tutte le estate sui negozi aperti. Loro fanno proclami e snocciolano numeri, noi poveri milanesi rimasti in città, siamo vittime di travasi di bile ogni estate che arriva. È mai possibile che sia sempre tutto chiuso? L’altro giorno sono andata in via Savona, per fare un esempio, per bere un caffè con un’amica. Almeno questa era l’intenzione. Non siamo riuscite a trovarne uno aperto, e dire che nella via si trovano praticamente solo bar e locali. Stesso scenario in via Solari. Siamo dovute arrivare fino in piazza Napoli per riuscire a bere un misero caffè. È mai possibile? Dove sono gli assessori quando snocciolano i numeri sulle aperture dei negozi? Immagino in spiaggia, non certo di città.
Giovanna Siniscalco
2 VIA MOSCOVA
Efficienza all’Agenzia delle Entrate
Lo scorso 4 agosto mi sono recata all’Agenzia delle Entrate di via Moscova per richiedere il codice fiscale della mia secondogenita nata lo scorso luglio. All’ingresso bisogna ritirare un bigliettino in modo da non dover fare la coda stando in piedi. Ci si accomoda su delle poltrone e su un ampio display appaiono i numeri chiamati. Sul bigliettino che vi allego è scritto che sono entrata alle 12.34 e che ben 12 utenti erano in coda prima di me. Bene, dopo soli trenta minuti, prima delle 13, sono uscita con il codice fiscale di mia figlia. Solo due anni fa ero andata sempre in via Moscova per il codice fiscale del mio primogenito ma in quel caso mi avevano rispedito a casa dicendo che i numeri, per la coda, venivano distribuiti solo fino alle 9 e 30. Mi sembra che il servizio sia decisamente migliorato.
Romina Neri
2 PIAZZA PIEMONTE
Tolti i veli

al Teatro Nazionale
Sono passato davanti al Teatro Nazionale di piazza Piemonte e mi sono accorto che dopo molti mesi hanno levato i teli di plastica che coprivano la facciata. Ora è di un colore bianco sgargiante che quasi abbaglia chi si trova a guardarlo. Mi chiedo quanto tempo ci vorrà con lo smog milanese perché assuma un «bel colore» grigio cenere. Non era forse meglio scegliere come colore direttamente il tortora? Forse hanno usato delle nuove tecnologiche pitture che si lavano automaticamente quando piove? Colore a parte al Nazionale hanno fatto un lavoro che esteticamente è davvero gradevole e ha ridato alla piazza l’antico splendore. Inoltre quando saranno inaugurati anche i nuovi posteggi sotterranei sicuramente sorgerà anche un bello spazio verde.
Anna Scaramucci
2 SPORT IN CITTÀ
Giocare a tennis

è impossibile
Mi rendo conto che il tennis non è ormai tra gli sport più alla moda. Una ventina di anni fa le cose erano sicuramente diverse. Gli appassionati sono però ancora molti e lo dimostra il fatto che nel periodo invernale si fatica non poco a trovare dei campi liberi. La fatica di novembre e dicembre si è trasformata nel mese di agosto in un’impossibilità quasi totale. Il 90% dei campi milanesi ha chiuso per ferie. Se da una parte fare un bagno in piscine affollatissime era facilissimo dall’altra parte rilassarsi facendo due palleggi su terra rossa o sintetico diventava una mission impossible.
Giacomo Manfredini
2 MEZZI PUBBLICI
Le strade diventano circuiti di velocità
Il caldo degli ultimi giorni deve aver dato alla testa anche agli autisti dei mezzi pubblici. Mi è capitato di vedere dei lunghi bus, quelli snodati sfrecciare semivuoti di fianco al parco Pagano a velocità ben oltre quelle consentite dal codice della strada. Allo stesso modo i jumbo tram affrontavano il rettilineo che va da piazza Piemonte a piazza Baracca come si può affrontare il rettifilo di Monza uscendo dalla parabolica. Forse tentavano di stabilire nuovi record sui tempi di percorrenza con una filosofia più simile a quella di Bolt quando è in procinto di affrontare i cento metri che non a quella del buon padre di famiglia. Sarà stata colpa delle strade vuote e decongestionate dal traffico a cui non sono abituati ma fatto sta che gli spazi di frenata di mezzi così grandi e pesanti non sono certo ridotti. Mi chiedo? Ma i mezzi dell’Atm non hanno a bordo un sistema per registrare gli eccessi di velocità. Forse sarebbe ora di montarlo assieme anche a una piccola telecamera che possa dimostrare cosa succede negli incidenti in cui sono coinvolti .
Carlo Corsaro

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