«Caro Feltri, siamo tutti con te» Centinaia di lettere sul caso Fini

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Caro Direttore, ha tutto il mio appoggio in relazione alla querela che i legali del presidente della Camera Fini le hanno sporto. In qualità di assiduo lettore del «Giornale» trovo questo fatto assolutamente sconcertante e figlio di quel famigerato «doppiopesismo» che bisogna assolutamente combattere. Continui così, ha tutto il nostro sostegno!
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Adesso voglio vedere cosa diranno i soliti ipocriti, se andranno in piazza per difendere lei. Ma penso che ci sarà un silenzio tombale e gli ipocriti che lei la querela di Fini se la meritava. Comunque caro direttore lei avrà sempre il mio sostegno e continui così senza guardare in faccia nessuno.
Michele Mancino - e-mail
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Direttore, a lei la mia umile stima. Da musicista, da docente, da cattolico e da cittadino italiano di destra. Continui così contro i vari Boffo e Fini!
Damiano Mercuri - e-mail
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Sulla faccenda Fini a lei la mia più totale solidarietà.
Marco Montanari - Montecchio Emilia
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Egregio dottor Feltri, le esprimo la mia solidarietà per l’attacco che sta subendo da parte del signor Fini, che ora agisce come presidente della Camera e ora come leader di partito, mentre non si può essere contemporaneamente super partes e di parte. Le posso comunque garantire da avvocato che le accuse che la querela le muove sono assolutamente inconsistenti, perciò l’unico scopo è palesemente quello di chiuderle la bocca. Comunque a lei va il merito di aver indotto i litiganti a uscire allo scoperto, rivelando la loro vera natura.
Romano Bonavitacola - e-mail
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Avanti così direttore. La boria di Fini comincia a mostra crepe... Vuol fare un partito personale emulando il Cavaliere? Magari, magari lo facesse: sparirebbe per sua stessa mano nel giro di 6 mesi. Nessuno lo seguirebbe: sarebbe un suicidio collettivo e in politica queste cose non succedono. Fini ha alzato la cresta ma tornerà al suo posto chiedendo scusa.
Guido Chiusa - e-mail
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Caro Direttore, in merito alla polemica che sta scatenando il non più «vergine» presidente della Camera, voglio esprimerLe tutta la solidarietà in una vicenda nella quale lei, come sempre d’altronde, ha ragione. La invito altresì a proseguire sulla strada della verità che lei e i quotidiani che ha diretto hanno sempre perseguito.
Roberto Pontarelli - e-mail
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Ma come, nel centrodestra sembrava che tutto filasse liscio come l’olio, oggi il governo del fare si è dimostrato tale non c’era neppure bisogno di parlare che tanto a sinistra sono così malconci che sarebbe come sparare alle crocerossine. La stampa «de sinistra» si stava massacrando da sé tra un Franceschini mezzo chierico e mezzo gufo, un Massimo D’Alema che non sta più nei suoi baffetti da sparviero dalla vergogna, Rutelli sì, Casini no. Nossignore. Feltri, pur nella sua legittima azione di pubblicare un fatto di cronaca, ha esagerato e ora si trova con una querela sul groppone. Però, sono felice per lei che ora avrà sicuramente la solidarietà dei vari Travaglio, Santoro, Fo, Mauro, Scalfari, Moretti e non mancherà di certo Michael Moore. Fatemi almeno sapere dove si dovrà firmare, perché ci sarà senz’altro una petizione, vero?
Gloria Pellacani - Carpi (MO)
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Direttore, nell’apprendere la notizia della querela sporta contro di lei dal purtroppo presidente della Camera, la esorto ad andare avanti. Non ho motivi di credere che lei si sia inventato nulla riguardo all’affaire a luci rosse del 2000 in quanto il degrado di certi ambienti come quello istituzionale è da tempo conosciuto. Pertanto la esorto a levarci dalle scatole dopo Boffo anche questo signore, mirabile esempio di come postcomunisti e postfascisti siano la stessa identica cosa: niente altro che politicanti distanti anni luce dalla gente e con a cuore solo la cadrega.
R. S. - e-mail
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Caro Feltri, ho riletto l’articolo su Fini del 14 settembre e concordo su ogni parola, virgola e punto. E adesso Fini che fa, querela pure me?
Enzo Todaro - Canton Ticino
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Mi pare un’ottima notizia che l’onorevole Gianfranco Fini abbia querelato questo quotidiano che ha dato notizia dell’esistenza di un dossier a luci rosse riguardante politici di An e risalente al 2000. È una buona notizia perché ora vediamo chi avrà il coraggio di affermare, come ha fatto Massimo D'Alema alla festa del Pd riferendosi al premier, che una carica istituzionale del massimo livello non può mai scendere al livello della querela, ed è una buona notizia perché ora vedremo se la stampa che si reputa imbavagliata, avrà qualcosa da dire su questo attentato contro la libera informazione.
Massimo D’Oria - Udine
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Non posso astenermi dall’esprimere tutta la solidarietà e la simpatia a lei Direttore, dopo aver sentito alla radio che il «compagno» Fini l’ha querelata. Domani sarò presto in edicola per comperare il «Giornale». Continui così!
Giovanni Cismondi - Udine
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Caro direttore, appreso della sciagurata iniziativa del presidentissimo o sedicente tale, spalleggiato dalla principessa del foro globale e oltre, non posso che esprimerle la mia più sincera vicinanza umana e solidarietà giuridica. È davvero incredibile che in questo benedetto paesucolo stupisca e generi stizzite reazioni la mera e onesta evocazione della verità o la semplice rappresentazione d’un fatto obietti. E stupisce che l’opposizione che è salita sulle barricate per difendere «Espresso» e «Repubblica» e ha montato i banchetti per protestare contro la pretesa riduzione in servitù della libertà d’espressione, oggi manifesti vivo compiacimento per l’iniziativa giudiziaria che la ha colpita, parlando addirittura di un Feltri macellaio e massacratore di persone perbene.
Enzo Lalli - e-mail
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Caro Direttore, poche parole perché non è il caso di sprecarne molte per Fini. Sono stato presidente di circolo di Alleanza nazionale. Mi vergogno, mi vergogno profondamente di aver rappresentato quest’uomo e di aver convinto altre persone a credere in lui che ci ha preso tutti in giro. A lei va tutta la mia solidarietà. Non molli mai!
Alberto Pintus - Sassari
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Direttore la prego, moderi le polemiche che sta proponendo sul Giornale. È la prima volta che dissento dalla sua linea. Capisco la necessità di aumentare la tiratura, anche se da imprenditore sento che questa politica potrebbe alla lunga anche far calare le vendite. Ma qui si sta mettendo a rischio il governo e sta dando materiale alla sinistra. È evidente che Fini sta facendo una sua manovra, ma sia tranquillo, sta perdendo tutti i consensi della base e si troverà soletto come Casini se lei la smette di aiutarlo facendogli pubblicità. D’altra parte guardi l’uomo: è un grande oratore, ma non è assolutamente all’altezza di gestire il Paese come sognerebbe di fare. Direttore, pubblichi piuttosto tante belle interviste e Bersani e Franceschini: appena aprono bocca diventano i migliori sponsor per il centrodestra.
Federico Comincini - Bareggio (MI)
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Carissimo direttore, voglio esprimere la mia solidarietà per l’attacco che ha ricevuto da elementi ribelli del Pdl e dal presidente della Camera. Lei sta solo svolgendo il suo ruolo di direttore di un giornale imparziale, non come altri direttori, tipo quelli di «Avvenire», «Repubblica», «Unità» e «Secolo d’Italia».
Amedeo - e-mail
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Carissimo Direttore, faccia sapere a Fini, ma anche ai cinquanta di An incluso l’avvocato Bongiorno, che il popolo di An condivide tutto quello che ha sin oggi scritto il Direttore Feltri. Sa perché Fini non se n’è accorto? Perché non pensa più come noi e perché non parla più come noi.
Gianfranco Napolitano - Roma
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Caro direttore, sono un po’ perplessa riguardo alla via di informazione adottata da lei, anche se le confesso ch,e visto quanto successo per parecchi mesi contro Berlusconi, credo che sia utile e positivo per tutti che Lei faccia capire che quello scelto da Lei è l’unico modo per reagire al metodo animalesco imboccato per far tacere, anzi per far dimettere Berlusconi, che non deve e non dovrà dimettersi mai fino alla conclusione della legislatura. Quindi, nonostante la mia perplessità credo che lei stia facendo un ottimo servizio all’Italia.
Rosalba Cioli - e-mail
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Caro Direttore con immenso piacere sono ritornato a leggerla sul «Giornale». Tra le questioni Boffo e poi Fini non ha mai abbassato la guardia, giocando sempre d’anticipo. Bravo veramente! Se fosse un pugile direi che sarebbe un bel peso medio tosto dall’uppercut micidiale. Aspetto di vedere come si mette la questione della querela, che per me è il gesto disperato di chi si sente mancare il terreno sotto i piedi. Direttore, guardia alta sempre e comunque.
Sergio Ghezzi - Milano
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Grazie, Direttore! Lei dà corpo ai miei concetti, forza alla mia voce, identità al mio pensiero. E risveglia il mio orgoglio di appartenenza al Pdl, bacchettando a meraviglia, con la spada della ragione e il fioretto dell'ironia, gli irritanti e insipidi maestrini radical chic esterni e interni. Stanca di fare sempre l’incudine, scoppio di felicità, per avere un martello come lei. Fini? Un politicante, il cui Bongiorno si vede al crepuscolo. Il suo! Eppure amo ancora il buon Gianfranco a tal punto che vorrei dedicargli una via: «Via Fini dal Pdl».
Chiara Savio - Solferino (MN)
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Caro direttore, qualcuno mi dovrebbe spiegare perché se Berlusconi querela «Repubblica» è un attacco alla libertà di stampa, mentre se Fini querela lei e il nostro giornale nessuno protesta. Che si tratti del reato di lesa maestà? Un gruppo di camerati pardon di ex camerati di An vuole il suo licenziamento forse memore di un non recente passato in cui chi criticava veniva bandito.
Vito - e-mail
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Caro Direttore, ti ammiriamo in un modo smisurato: hai fatto bene. Fini non ha mai mosso un dito per Berlusconi benché sia al posto che ora occupa grazie ai voti raccolti dalla faccia di Silvio: tanta ignavia meriterà qualcosa... Non avere paura delle varie querele e, sappi che l’Italia ha bisogno di Berlusconi e della Lega e cioè di un vero movimento.
Mariangela51 - e-mail
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Dopo la querela di Fini esprimo con sempre maggiore energia la mia stima e la mia solidarietà al Direttore Feltri.
Nicola Facciolini - Teramo
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Egregio Direttore, le esprimo la mia più sentita solidarietà per la querela ricevuta. Leggendo e rileggendo il Suo editoriale non riesco a capire cosa ci sia di denigratorio nei confronti di Gianfranco Fini.
Matteo Sabba - Busto Arsizio (VA)