«Caro Feltri, vai avanti così con la verità contro l’ipocrisia»

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Dottor Feltri, le esprimo ampia solidarietà in ordine alla controversia con Fini. Chi opera come lei nulla deve temere. Continui così, ne abbiamo bisogno.
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L’onorevole Fini è stato eletto grazie a un preciso programma. Se poi il personaggio cambia idea non credo possa mettere tutto in discussione. Il programma deve essere mantenuto per rispetto verso gli elettori. Altrimenti si dimetta restituendo il voto a chi lo ha votato.
Enzo Ruggieri - Aosta
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Gentile Direttore, quello che vorrei chiederle, perché non riesco a dare una spiegazione logica, è cosa c’è dietro questa «conversione» di Fini. Ma non c’era anche lui a redigere la legge Bossi-Fini? I clandestini non esistono più! Al massimo ci sono dei «migranti». Chi parla degli scafisti? Ma esistono ancora? Che differenza c’è tra le parole di qualche vescovo, quelle dell’onorevole Franceschini, quelle del presidente Fini e quelle dell’onorevole Ferrero? Sono tutti uniformati, tediosamente invischiati in un «politically correct» all’unisono.
Ettore Tamorri
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Grandissimo Direttore, continui le sue grandi battaglie di verità e libertà. Gli elettori che hanno votato prima Msi poi An e quindi Pdl, manderanno in pensione Fini e i suoi compari o compagni! Con l’attuale legge elettorale, voteremo Lega Nord.
Luigi Matarese
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Mister Fini è un uomo senza coraggio. Si rivolta contro chi lo ha insediato alla presidenza della Camera; come minimo è un ingrato. Se il suo modo di operare simile a quello di Giuda, dovesse provocare la caduta del governo prima della fine della legislatura, la sua colpa sarebbe di alto tradimento verso il popolo italiano.
Diego Fabbris
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Egregio dottor Feltri, sono un lettore abbastanza attento della carta stampata e sono d’accordo sull’anticonformismo della sua direzione, in cui risulta evidente il suo innato spirito libero da condizionamenti e sempre argomentato e diretto. La invito a continuare nella sua battaglia di libertà e verità e nello smascheramento sistematico di moralisti e pseudo tali, compreso il presidente Fini sempre più incomprensibile. Spero che la minacciata querela sia vera, perché sono certo che lei ha prove e riscontri in merito e saprà smascherare la menzogna che in Italia è diventata prassi quotidiana.
Dario Sebastiani
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Egregio Direttore, come il grande Amatore Scesa, vada avanti. Ovviamente non vogliamo il suo sacrificio come successe per il grande patriota milanese. Le dico vada avanti senza guardare in faccia nessuno. Come dice Pansa, la querela è ridicola, io direi persino arrogante, il che mi fa capire che Fini e anche qualche altro di An non hanno ancora compreso l’essenza liberale del partito di Berlusconi, ripeto di Berlusconi e del modo democratico e liberale di informare de «il Giornale», come già dico da tempo agli amici ex An che Fini ricorda il tipico professionista della prima Repubblica. Un D’Alema di centrodestra, quello che il Pdl non accetterà mai.
Roberto Zanella
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Bravo Direttore, non si lasci intimorire. Continui così. La gente intelligente è dalla sua parte.
Carlo Reggio - Melano (Svizzera)
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Direttore, siamo tutti con lei, continui. Abbiamo capito che si può buttare fango a badilate su Berlusconi ma gli «altri» - Fini in primis - non si toccano. Che grandi politici abbiamo!
A.N.
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Egregio Direttore, sono un avvocato di Roma, compro sempre «il Giornale» e sono pienamente d’accordo con i suoi articoli sul Presidente della Camera. I politici debbono imparare a rispondere alle domande politiche senza fuggire, minacciare e denunciare! Immagino che lei avrà la migliore assistenza legale possibile, ma le dico comunque che io ci sono e sono a sua disposizione.
Alessandro Iodice - Roma
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Egregio Direttore, ormai questa querelle finiana, ha da avere una conclusione. Una conclusione che vada in un’unica direzione e cioè l’estromissione del poco onorevole Fini e di chi lo vuole seguire dal Pdl perché siamo stufi di piccoli capetti frustrati che ricoprono posti importanti non già per le loro qualità, ma solo ed esclusivamente grazie a Silvio Berlusconi. Giuro, davanti a tutti gli Italiani, che se Fini non dovesse essere mandato via la prossima volta, io calabrese, voterò con immenso piacere Lega Nord.
Luca
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Egregio Direttore, non le nascondo di essere sconcertata e come elettrice del Pdl mi sento tradita dal Presidente della Camera che ha sottoscritto in campagna elettorale un programma per poi boicottarlo insistentemente. Ho l’impressione che anche da parte del signor Fini, oltre all’opposizione scandalosa che abbiamo, ci sia la volontà di far cadere questo governo e segnare la fine di Berlusconi. Giochetti sporchi che in nessun modo tengono conto della volontà popolare. La ringrazio per il suo coraggio e la prego di continuare a scrivere quello che tutti noi pensiamo.
Mandelli Roberta - Genova
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Signor direttore Feltri, sono completamente con lei, continui. Fini secondo me è persona ingrata come Casini. Il Cavaliere li ha resi importanti in Italia. E ora cosa fanno? Si lasciano andare con certi cretini...
G.F
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Analizziamo i fatti, in fondo è stata la sinistra a iniziare attaccando il Premier nella sfera personale, il Direttore Feltri non fa altro che rispondere a tutti gli avversari con la stessa arma, velenosa e tagliente: il gossip. Tutti quei signori che hanno condannato moralmente il Cavaliere, dovrebbero prima passarsi una mano sulla coscienza, e chiedersi se la loro anima era candida al punto da emettere lapidaria sentenze mediatiche.
Fabrizio Vinici - Messina
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Caro Vittorio, in merito alla querela sporta da Fini nei tuoi confronti non pensavo che il presidente della Camera sarebbe caduto così in basso, arrivando a eguagliare il giacobinismo sinistrorso a senso unico. Non avrebbe potuto rispondere ai tuoi editoriali con una semplice e chiara lettera aperta, magari proprio sul tuo «Giornale»? Non mi pare tu l’abbia mai offeso o denigrato. Ti denuncia sulla base di cosa? Per lesa maestà? Ma stiamo scherzando? Per favore, dimmi che stiamo giocando perché non posso credere che si sia arrivati a tanto.
Alberto Tommolini
San Benedetto del Tronto (Ap)
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Sei un grande! Continua a martellare questi fannulloni della politica: Casini e Fini sono due politicanti di carriera, faranno la fine di Follini. Io me lo auguro. Avanti così.
Pietro - Milano
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Stimatissimo Direttore Feltri, premesso il mio totale assenso al suo solare «modus operandi» da direttore de «il Giornale» frutto di eccelsa schiettezza e di padronanza della lingua italiana, considero la querela posta in essere dal signor Fini contro di lei per il suo riferimento al «fascicolo» del 2000, oltre che priva di ogni fondamento sostanziale, una irrimediabile caduta di stile, lontana anni luce dagli uomini delle istituzioni, e segnale inconfondibile di malcelata rancorosità. Il signor Fini, con le sue virate, non lo riconosco più. Direttore Feltri, continui con il suo operare ad alimentare nella stragrande maggioranza di noi italiani il gusto di leggere un giornale schietto e «robusto».
Paolo Silvestrini - Urbino
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Caro Direttore, sono una giovane avvocato di Roma e le scrivo per incoraggiarla nel continuare a fare questo tipo di giornalismo senza remore e paure. Era ora! Lei non sa da quanto tempo aspettavo che qualcuno criticasse il Signor Onorevole Fini, da me votato prima delle sue innumerevoli «rinnegationes». E ora sta continuando a fare la medesima cosa con i suoi alleati. Beh, una certa coerenza c’è. Sono con lei, Direttore.
Claudia
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Egregio Direttore, vorrei esprimerle la mia personale solidarietà per la vicenda che ha colpito «il Giornale». Purtroppo il presidente Fini ha ormai perso ogni contatto con il centrodestra e, credo, anche con la realtà politica italiana. Spero che la vicenda si concluda, come è giusto che sia, con un nulla di fatto. Però, siamo in Italia e ormai siamo abituati a tutto.
Riccardo Quaglia
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Carissimo Direttore, in merito alla questione su Fini desidero esprimerle la mia stima e il mio sostegno alla iniziativa. Io andrei ancora più a fondo in quanto Fini non deve eccedere e prepararsi il terreno per subentrare a Berlusconi. Del resto, se è lì dove sta lo deve al premier! Vada avanti e pubblichi quanto di interesse pubblico.
Mauro
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Carissimo Direttore, è una vita che la seguo, non vorrei essere considerato un suo fanatico «fan» ma è una ventata di coraggio e di chiarezza ogni qualvolta leggo i suoi articoli. Non so quanto vale il mio incoraggiamento ma vada imperterrito per la sua strada. Siamo tantissimi a stimarla.
Bruno
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Caro Direttore, complimenti per il suo «Giornale». Continui così. Mi spiace che Fini faccia l’offeso e minacci, ma chi è colpa del suo mal, pianga se stesso». Possibile non si renda conto che è arrivato dov’è per merito di Berlusconi? E allora anziché denigrare, dia una mano a un governo che fa e si da da fare con buoni risultati. La finisca con quel atteggiamento supponente e saccente, disgustoso in tutti i sensi. La saluto e le esprimo tutta la mia solidarietà per le cattiverie che deve sopportare da questo personaggio (ed è inaudito) e dai giornali di sinistra o sinistrorsi, che pur di attaccare Berlusconi, si attaccano a tutto.
Mario Allosia