Centinaia di firme false e inverosimili

Da giorni «Repubblica», vale a dire subito dopo aver ricevuto una causa per diffamazione da parte del presidente del Consiglio, ha lanciato un appello contro Silvio Berlusconi e in difesa della «libertà di stampa». I giuristi Franco Cordero, Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky sono i promotori di una raccolta-firme tra i cittadini. Il sito internet del quotidiano diretto da Ezio Mauro aggiorna praticamente in tempo reale gli elenchi delle adesioni, più o meno illustri. Ieri pomeriggio, le sottoscrizioni erano date a quota 290mila. Ma al «Giornale» è bastato verificare tra i nomi depositati per riscontrare centinaia di identità fasulle e doppioni. Qualche esempio? Hanno firmato anche Topo Gigio, Maradona, Pinco Pallo e addirittura Totò Riina. È evidente, infatti, che i coordinatori dell’iniziativa non svolgano alcun controllo sulle iscrizioni all’appello: basta un clic anonimo online per rientrare nelle liste. Ciò nonostante, su «Repubblica» si celebra ogni giorno «l’ondata» di partecipazione popolare alla protesta...